16 luglio 2018

Capitali dell’India, le grandi città da visitare

capitali dell'india

Capitali india

L’India è un enorme paese ed ogni sua area geografica ha molto da offrire e da vedere, a cominciare da tutte le capitali dell’India. Con i suoi 3.287.000 kmq di superficie, l’India è il settimo stato al mondo in ordine di grandezza. Un territorio così ampio è difficile da gestire e governare e quindi si è optato per una Repubblica federale, composta da 28 stati e 7 territori, fra cui quello della capitale dell’India, Nuova Delhi. Nel 1956 un atto governativo riorganizzò gli stati su base linguistica. Alcuni Stati e distretti conservano la figura del Maharaja, titolo tradizionale dei sovrani indiani, ma questi hanno ormai ruoli puramente simbolici.
Nell’arco della storia sono state tante le capitali dell’India a susseguirsi, nei diversi regni e imperi, e ancora oggi i fasti del passato ricordano quelle atmosfere e avvolgono molte città in un’aura regale, come nella splendida Jaipur.
Ma scopriamo più da vicino le capitali dell’India e gli stati cui appartengono, procedendo da Nord a Sud, un modo per far conoscere l’enorme grandezza e varietà culturale, paesaggistica, architettonica e religiosa indiana.

Cartina India

Regioni dell’India (Stati Federati)

INDIA DEL NORD

JAMMU E KASHMIR

Srinagar e Jammu sono le capitali dell’India più settentrionali, rispettivamente capoluogo estivo e invernale dello stato di Jammu e Kashmir, situato in gran parte tra le cime dell’Himalaya e confinante con i vicini Pakistan e Cina. Srinagar è famosa per i suoi laghi, infatti il lago Dal con le sue case galleggianti è famoso in tutto il mondo. Anche Jammu è una città turistica, luogo di passaggio per i pellegrini diretti al Vaishno devi e alla Kashmir Valley. Entrambe le città sono molto antiche e vantano centri storici ricchi di palazzi e monumenti.

HIMACHAL PRADESH

Shimla è la capitale dell’Himachal Pradesh, stato montuoso e pittoresco, che fu sotto il dominio del Gran Mogol, dei sikh e poi divenne colonia britannica nel 1848. Shimla piacque così tanto agli Inglesi da essere eletta loro capitale estiva e per questo fu soprannominata “Regina delle Colline”. Una volta qui, non è difficile capire perché è definita tale: la posizione della città, immersa nel magnifico scenario della catena montuosa dell’Himalaya, le regala un fascino incredibile ed un’atmosfera di pace e tranquillità. Ci sono molti edifici in stile Neogotico e Tudor, accanto a templi e palazzi in stile tradizionale.

Potrete visitare Shimla con il nostro itinerario La valle dello Spiti

PUNJAB E HARYANA

Chandigarh è situata nello stato di Punjab, ma è la capitale anche dello stato di Haryana. Entrambi posizionati tra Himachal Pradesh e Rajasthan. Il Punjab è uno stato agricolo, che vanta una fertilità della terra quasi unica al mondo; qui si produce per lo più frumento, ma anche cotone, canna da zucchero, miglio, orzo e alberi da frutta. Chandigarh è famosa per essere una delle città più belle e ricche di tutta l’India, soprannominata “The City Beautiful”. Per la sua costruzione negli anni ’50 il piano urbanistico fu affidato a Le Corbusier, famoso architetto francese, e la città ha ancora oggi il primato della maggior concentrazione al mondo di opere del celebre architetto.

UTTARAKHAND

Dehradun è il capoluogo dello stato di Uttarakhand, istituito nel 2000. Nella capitale hanno sede alcune importanti istituzioni come il Forest research Institute, L’Accademia militare indiana, il Survey of India e il Wildlife Institute od India. Pare che il titolo di capitale sia provvisorio però, essendoci la proposta di spostarlo a Gairsen.

Potrete visitare Dehradun con il nostro itinerario Il sacro Gange.

RAJASTHAN

Jaipur è una delle grandi capitali dell’India, forse una delle più note, anche capoluogo di uno degli stati indiani più famosi e turistici, il Rajasthan, il più grande stato dell’India e celebre per le sue dune dorate e le tante splendide città. Jaipur è relativamente recente, fondata nel 1728 dal Maharaja Sawai jai Singh II, ed è nota come la “città rosa” per il colore predominante dei suoi edifici, costruiti con arenaria rosa. La pianta della città è moderna, un reticolo con ampi viali alberati. Non mancano i bazar e i mercati, che offrono molto artigianato locale: dai gioielli alle pietre preziose, dalle stoffe agli oggetti intagliati. La città possiede tanti monumenti e luoghi di interesse, come l’Hawa Mahal, chiamato anche Palazzo dei Venti: un edificio di 5 piani costruito nel 1799, con una facciata in arenaria rosa che presenta 953 tra nicchie e finestre; da qui le donne di corte potevano osservare la vita cittadina indisturbate. Il Forte Amber sorge su una collinetta vicina alla città e da qui si può godere di una splendida vista panoramica; il City Palace è ancora oggi la dimora del Maharaja di Jaipur ed è una costruzione imponente e complessa, con diversi cortili, due musei e un’armeria.

Potrete visitare Jaipur con due nostri itinerari Il triangolo d’oro e i deserti del Rajasthan e Rajasthan rurale

UTTAR PRADESH

Lucknow è la capitale dell’Uttar Pradesh, quinto stato per grandezza, ma primo per popolazione. È per lo più pianeggiante, attraversato dal Gange e dai suoi affluenti. Lucknow è stata capitale sin dal medioevo dell’antica regione dell’Awadh, che nel 1856 passò sotto il controllo della Compagnia Inglese delle Indie orientali. L’anno seguente la città fu uno dei centri in cui scoppiò la ribellione indiana, con il celebre “assedio di Lucknow” di cui ancora oggi si vedono i segni. Dall’indipendenza dell’India nel 1947, la città divenne la capitale del nuovo stato dell’Uttar Pradesh.

SIKKIM

Gangtok è la capitale dello stato del Sikkim, anch’esso incastonato tra le montagne dell’Himalaya. È lo stato meno popoloso ed il più piccolo dopo Goa ed ottenne l’Indipendenza dal 1642 fino all’annessione all’India, attraverso un referendum, nel 1975.

Potrete visitare lo stato del Sikkim con il nostro itinerario in combinazione con il Bhutan, Sikkim e Bhutan.

ARUNACHAL PRADESH

Itanagar è la capitale dell’Arunachal Pradesh, stato di cui la Cina rivendica gran parte del territorio, non riconoscendo l’accordo di Simla del 1914, stipulato tra India e Tibet, dopo che il delegato cinese abbandonò la conferenza. La questione resta ancora irrisolta. Ad Itanagar ci sono diversi luoghi di interesse, come l’Ita Fort, uno dei siti storici più importanti dello stato, costruito tra il XV ed il XV secolo; il Museo Jawaharlal Nehru, che mostra la ricchezza della cultura tribale dello stato; il Ganga Lake, un bellissimo lago naturale.

ASSAM

Dispur è una capitale particolare, perché in realtà è un sobborgo della città principale Guwahati. A Dispur ha sede il Tea Auction Centre, dove i raccolti di tè dell’intero Assam vengono venduti all’asta. L’Assam, assieme agli altri stati dell’estremo Nord-est dell’India, sono collegati al resto dello stato da una striscia di terra larga soli 22 km nel Bengala Occidentale, chiamata corridoio di Siliguri.

NAGALAND

Se Kohima è la capitale amministrativa del Nagaland, Dimapur è quella economica ed il centro più densamente abitato. È uno degli stati più piccoli dell’India ed il suo nome deriva dalla tribù Naga che abitava queste regioni, associato al termine inglese “land”. Kohima ha avuto un ruolo importante nella storia perché qui avvenne la battaglia decisiva che fermò l’avanzata giapponese in India nell’aprile 1944. Il Cimitero della guerra, situato su un pendio a terrazze, custodisce tanti caduti inglesi.

MEGHALAYA

Il nome di questo stato nasce dalla fusione di due termini sanscriti “Megham” e “Alayam” che significano rispettivamente nuvole e dimora. La capitale della “dimora delle nuvole” è Shillong. Lo stato fu costituito solo nel 1972, dalla fusione di 3 distretti dell’Assam, quelli dei Monti Khasi, dei Monti Jaintia Uniti e dei Monti Garo. Le tre omonime tribù avevamo mantenuto ciascuna il proprio regno, restando indipendenti dalle vicine India e Birmania per lungo tempo. Nel XIX secolo perà furono assoggettate dall’India britannica e divennero parte dell’Assam nel 1835, conservando però uno statuto autonomo. Dopo diverse riorganizzazioni territoriali, il Reorganization Act del Parlamento indiano del 1971 concesse la piena autonomia al Meghalaya all’interno dell’Unione Indiana.

MANIPURHJ

Imphal è la capitale di questo piccolo stato indiano confinante con la Birmania. Sebbene di piccole dimensioni è diviso in ben 9 distretti. È un’area pianeggiante protetta dalle catene montuose circostanti sia dai venti settentrionali che dai cicloni proveniente di sud.

MIZORAM

Lo stato del Mizoram è giovanissimo, istituito nel 1987 e precedentemente parte dello stato di Assam. Qui il tasso di alfabetizzazione raggiunge l’88,8% ed è uno dei più alti dell’India. È diviso in 8 distretti e la capitale è la città di Aizawal.

TRIPURA

Tripa era un regno indipendente fino al 1949, quando venne fuso con l’India e divenne lo stato di Tripura. Dal 1989 è nato il Fronte di Liberazione Nazionale di Tripura che cerca di ottenere, attraverso violente campagne militari, l’indipendenza dello stato dal governo centrale Indiano. Agartala ne è la capitale.

BIHAR

Il nome dello stato deriva dalla parola sanscrita “Vihara” che significa dimora ed infatti qui furono costruiti i primi monasteri buddhisti. È uno degli stati meno sviluppati dell’India, con il 40% della popolazione in condizioni di povertà. Patna ne è la capitale e non è chiaro se il nome derivi dalla devi protettrice della città o dal sanscrito “pattan”, che significa porto, trovandosi la città sulla confluenza di 4 fiumi (Gange, Ghagra, Son e Gandak). Secondo la leggenda, il re Putraka costruì magicamente la città per la moglie Patali, da cui il nome Pataligram “villaggio di Patali”, che divenne poi Pataliputra “figlio di Patali”, quando Patali ebbe un bambino. Storicamente le prime menzioni della città risalgono al 490 a.C.. Si susseguirono diverse dominazioni, tra cui i Gran Mogol e poi l’impero britannico, che rese Patna un centro commerciale internazionale. Con l’indipendenza dell’India nel 1047 Patna divenne capitale del nuovo stato di Bihar.

JHARKHAND

Lo stato si sviluppa lungo gli altopiani a sud della valle del Gange, ricoperti da foreste tropicali e ultimo rifugio della Tigre del Bengala, degli elefanti e degli orsi. L’area passò dal dominio dei Gran Mogol al controllo inglese e al momento dell’Indipendenza dell’India la regione faceva parte dello stato del Bihar; solo nel 2000 è stato istituito lo stato di Jharkhand. È ricco di risorse minerarie e primo produttore di ferro dell’India. La capitale è Ranchi.

GUJARAT

È il sesto stato più grande dell’India, con una costa di 1600 km, la più lunga della nazione. È una delle mete turistiche più visitate, per le tante bellezze paesaggistiche, storiche, le architetture in stile indo-saraceno e per la presenza di esemplari di leone asiatico. Gandhinagar è la capitale dello stato di Gujarat, ma la città maggiore è Ahmedabad.

WEST BENGAL

La regione oggi identificata con il nome di Bengala Occidentale è stata parte di moltissimi regni e imperi negli ultimi 2000 anni di storia, ma le prime tracce di civilizzazione risalgono ad almeno 4000 anni fa. La capitale è Kolkata o Calcutta, che fu capitale per molti anni dell’India Britannica, ed attualmente tra le capitali dell’India una delle più belle e ricca di storia, filosofia e cultura. Qui mosse i primi passi il movimento indipendentista indiano, che portò all’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1947 ed il Bengala fu diviso in Bengala Occidentale e Pakistan Orientale (appartenente alla nuova nazione del Pakistan). Calcutta è forse una delle città indiane più note ed è a tutti gli effetti tra le capitali dell’India perché fu capitale dell’India Britannica fino al 1911, quando questo titolo fu trasferito a Nuova Delhi. Il nome è stato cambiato ufficialmente in Kolkata nel 2001, perché foneticamente più simile alla pronuncia bengalese. I luoghi di interesse qui sono tanti: Victoria Memorial, Maidan, Shaheed Minar, Raj Bhavan. Howrah Bridge, Marble Palace, Indian Museum, Tagore House, Cattedrale di Saint Paul.

Potrete visitare Calcutta nei nostri itinerari Il sacro Gange e Esplorando le isole Andamane.

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INDIA CENTRALE

MADHYA PRADESH

Il nome dello stato in Hindi significa “provincia centrale” e non lascia dubbi sulla sua localizzazione. Madhya pradesh ospita il Parco Nazionale di Kanha, un’area protetta naturale situata nei distretti di Mandla e Balaghat. Il Parco, come lo vediamo oggi, fu istituito nel 1995 e copre un’area di 940 kmq. Bhopalj è la capitale dello stato, conosciuta anche come Città dei 7 laghi, e pare risalga ai primi decenni dell’anno 1000. Anch’essa fu dominata dall’impero Moghul prima e da quello britannico poi; divenne uno stato a sè dopo l’Indipendenza e solo nel 1956, con la riorganizzazione della federazione indiana, divenne parte e capitale del Madhya Pradesh.

CHHATTISGARH

Anche questo stato è recentissimo, nato nel 2000, dopo aver fatto parte dello stato del Madhya Pradesh. Raipur ne è la capitale, fondata alla fine del XIV secolo e situata in una pianura in cui si coltiva per lo più riso. È da sempre un importante centro commerciale sia in India che all’estero per le risorse naturali di cui è ricco il Chhattisgarh (bauxite, marmo, carbone, granito, tek).

ORISSA

Stato anche noto come Odisha, Bhubaneshwar ne è la capitale.

MAHARASHTRA

Terzo stato per dimensioni della federazione indiana e secondo per popolazione. Dal 1960 la capitale è Mumbai (ex Bombay fino al 1995), una delle capitali dell’India più note, nonché città più grande, capitale commerciale e dell’intrattenimento del paese, generando da sola il 5% del PIL dell’India, il 25% della produzione industriale, il 40% del commercio marittimo ed il 70% delle transazioni di capitali dell’economia indiana. Mumbai è una città antichissima. Con i primi ritrovamenti risalenti al periodo della pietra, ma fino all’arrivo degli europei, l’area era costituita da isolotti separati sui cui sorgevano villaggi di pescatori. Gli inglesi riunirono gli isolotti creando una laguna interna e sotto il controllo della Compagnia Inglese delle Indie Orientali Mumbai prosperò e la sua crescita non si è mai arrestata.

ANDHRA PRADESH

Stato dell’India centro-orientale affacciato sul golfo del Bengala. È l’ottavo per superficie e il decimo per abitanti. La capitale è Hyderabad, quarta città più popolosa dell’India. Fondata nel 1591, è storicamente nota come “Città delle Perle”, per il commercio di perle e diamanti, ed è situata su un lago artificiale costruito nel 1562.

GOA

Goa è il più piccolo stato dell’India e la sua capitale è Panaji, mentre Mormugao è la città più popolosa. La regione di Goa divenne dominio portoghese agli inizi del XVI secolo e con i suoi 450 anni è stato uno dei più antichi e duraturi domini coloniali della storia, finché fu occupata dall’India nel 1961. Le sue splendide spiagge e le architetture coloniali portoghesi fanno sì che Goa sia una rinomata meta turistica. Inoltre, trovandosi nella regione dei Ghtai Occidentali, la regione è considerata uno dei 21 hotspot di biodiversità del mondo.

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INDIA DEL SUD

KARNATAKA

Questo stato dell’India meridionale fu istituito nel 1956 con il nome di Mysore, il nome divenne Karnataka solo nel 1973. Bangalore (ufficialmente Bengaluru) ne è la capitale e la città maggiore. Divenne un importante centro industriale dopo l’Indipendenza dell’India e negli ultimi anni sta vivendo una forte crescita del settore dell’Information Technology.

TAMIL NADU

Il Tamil Nadu (letteralmente “Terra dei Tamil”) fu costituito nel 1950 come Stato di Madras e assunse il nome attuale nel 1969. La regione è stata abitata fin dalla preistoria e la civiltà Tamil è tra le più antiche del mondo. Incredibilmente questa regione ha coesistito con le altre culture esterne, rimanendo per lo più indipendente nell’arco della sua storia. Le tradizioni culturali Tamil spaziano dalla letteratura alla danza alla musica e all’arte. La regione è celebre anche perché conserva alcuni dei migliori esempi di architettura dravidica. Chennai (Madras fino al 1996) è la capitale dello stato e la quarta città più grande dell’India. È un fiorente centro commerciale ed industriale, ma può vantare anche un patrimonio culturale e artistico invidiabile. La città interessò molto gli europei, in quanto porto fiorente e strategico, ma rimase per lo più sotto il controllo portoghese fino al 1749. Successivamente gli Inglesi se ne impossessarono e la città divenne un importante centro urbano e base navale, collegata tramite rete ferroviaria alle altre importanti capitali dell’India dell’epoca, come Bombay e Calcutta. Chennai è stata, tra il 1965 e il 1967, una base centrale per il movimento Tamil, che lottava contro l’imposizione della lingua hindi; la città fu coinvolta anche negli scontri con il vicino Sri Lanka.

Potrete visitare Chennai con i nostri itinerari Tamil Nadu la terra dei templiIl meglio dell’India del Sud e con quello in combinazione dello Sri Lanka, India e Sri Lanka.

KERALA

Il Kerala vanta il più alto tasso di alfabetizzazione dell’India, superando il 90% della popolazione. Anch’esso recente, nacque nel 1949 e fu ampliato nel 1956. È uno stato ricco di bellezze, naturali e architettoniche, incluso dal National Geographic Traveller tra le 50 destinazioni da vedere nella vita. La capitale è Thiruvananthapuram, chiamata dal Mahatma Gandhi “la città sempreverde dell’India”. Si trova in un’area collinare ed è un centro antichissimo, attivo già nel X secolo, da sempre luogo di riferimento per il commercio di spezie, avorio e sandalo. Oggi è un importante polo accademico, sede di numerose università e college.

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TERRITORI DELL’INDIA

ANDAMANE E NICOBARE

Il territorio è formato dai due arcipelaghi dell’Oceano Indiano, quello delle Isole Andamane e delle Isole Nicobare, entrambi posti nel Golfo del Bengala. La capitale è Port Blair, situata sulla costa orientale dell’Isola di Andaman Meridionale. Le isole sono abitate dagli indiani giunti qui nelle diverse ondate migratorie susseguitesi nel tempo: la prima fu quella dei prigionieri inviati dagli inglesi nella colonia penale creata a Port Blair; ma negli anni sessanta molti furono i rifugiati hindu provenienti dalle aree che oggi sono del Bangladesh che si stabilirono qui. Le tribù autoctone sono quasi del tutto scomparse, solo i Jarawa e i nativi dell’isola di North Sentinel resistono. Entrambe le tribù sono protette dal governo Indiano.

Potrete visitare la Capitale delle isole Andamane, Port Blair, con l’itinerario Esplorando le isole Andamane.

CHANDIGARH

Chandigarh non è solo capitale dei due stati di Punjab e Haryana, ma anche territorio Indiano per cui risponde direttamente al governo centrale.

DADRA E NAGAR HAVELI

Questo piccolo territorio con capitale Silvassa, copre un’area di soli 490 kmq, di cui il 19% (circa 90 kmq) costituiscono un’area protetta che ospita leopardi, linci, iene antilopi ed altri esemplari di fauna e flora locali. Dal 1783 al 1947 la regione fu sotto il dominio portoghese e l’annessione all’India non fu un processo facile.

DAMAN E DIU

L’unione territoriale consiste di due territori distinti, entrambi situati nello stato del Gujarat, il distretto di Daman (72 kmq) e il distretto di Diu (40 kmq). Daman ne è la capitale. Il territorio è un’ ex colonia portoghese che fino al 1987 formava un’unica unità territoriale assieme a Goa, che si è poi staccata diventando uno stato dell’unione.

DELHI

La città che oggi è capitale India è anche uno dei Territori dell’Unione. Delhi fu la capitale di diversi imperi indiani durante il medioevo e una delle città più importanti lungo le antiche rotte commerciali tra l’India e i territori a Nord. La città oggi nota come Vecchia Delhi fu costruita per volere dell’Imperatore Shah Jahan per essere la capitale dell’Impero Moghul dal 1649 al 1857. La Compagnia Inglese delle Indie Orientali spostò poi la capitale a Calcutta, finché nel 1911, re Giorgio V la ritrasferì la Delhi, annunciando la costruzione di una nuova città, Nuova Delhi, per assolvere a questo nuovo ruolo. Dopo l’Indipendenza, Nuova Delhi è stata la capitale e la sede del governo; qui sorgono importanti uffici governativi ed il Parlamento Indiano. La forte immigrazione ha reso Delhi una città cosmopolita, punto di riferimento per la cultura, la politica ed il commercio dell’India, tra le capitali dell’India, la più importante.

Per visitare Delhi con noi, ci sono tanti itinerari a disposizione, perchè spesso la capitale dell’India viene utilizzata come punto di partenza, avendo l’aeroporto internazionale più importante del paese. Per consultare tutti gli itinerari che comprendono Delhi, basta andare nella sezione Itinerari di questo sito, nel paese India.

LACCADIVE

Questo piccolo territorio dell’Unione Indiana consiste di dodici atolli corallini e diverse isolette, situate al largo della costa del Kerala, coprendo un’area totale di 32 kmq. Undici isole sono disabitate. La capitale è Kavaratti. Il primo occidentale a sbarcare su queste isole fu Vasco da Gama, ma furono poi gli inglesi ad esplorarle, dopo che un tentativo di colonizzazione Portoghese fallì nel 1498.

PONDICHERRY

L’ex colonia francese di Pondicherry è il sesto ed ultimo territorio dell’unione indiana, costituito da quattro enclavi non contigue che costituiscono altrettanti distretti: Pondicherry, Karaukal, Yanam e Mahe. La città di Pondicherry è anche la capitale del territorio. Il dominio francese qui durò dal XVII secolo al 1956 e questi tre secoli di colonizzazione hanno lasciato evidenti tracce, sia nell’aspetto che nella cultura del territorio. La pianta della città è a griglia e molte delle strade mantengono i nomi francesi, così come molti edifici mantengono lo stile occidentale. È una città pittoresca e unica, in cui due culture così diverse si fondono e coesistono.

La bella città di Pondicherry potrà essere visitata utilizzando uno dei tre itinerari a disposizione, Tamil Nadu: la terra dei templi, Il meglio dell’India del Sud e l’itinerario in combinazione con lo Sri Lanka, India e Sri Lanka.

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Viaggio in India

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