Monaco per un mese

Monaco per un mese

È un’esperienza spirituale buddista ideata da Conscious Journeys in collaborazione con Spiti Ecosphere e World Weavers. Gli obiettivi di questo programma di apprendimento pratico sono promuovere lo scambio culturale, favorire una comprensione profonda degli insegnamenti e della vita monastica buddista e illustrare le condizioni socio-economiche e la cultura della valle dello Spiti, un’area in cui predomina il Buddismo Tibetano. Il nostro partner Spiti Ecosphere è una impresa sociale, vincitrice di numerosi premi, che dal 2004 organizza turismo responsabile ed è incentrato sulla valorizzazione delle comunità in questa maestosa valle. La valle dello Spiti si trova nella parte Nord-Orientale dell’India, tra le montagne dell’Himalaya, ai confini dell’altopiano tibetano. È una delle zone meno abitate dell’intero stato.

Punti salienti del programma:

  • vivere in un tradizionale monastero Tibetano tra le montagne dell’Himalaya, al confine tra India e Tibet
  • studiare il Buddismo Tibetano (Vajrayana) insieme ad esperti nativi in un ambiente che stimola la consapevolezza
  • offrire una prospettiva privilegiata per conoscere i tesori culturali, spirituali e geografici della Spiti Valley, di Kaza e Dharamsala
  • limitare i gruppi ad un massimo di 4 uomini e 4 donne
  • il programma è gestito da Spiti Ecosphere che offre una notevole gamma di percorsi dedicati alla regione, alla cultura, all’ambiente e agli abitanti

l’itinerario

22 giorni

Un mosaico di paesaggi lunari che il tempo sembra aver dimenticato, la valle Spiti è un paradiso unico per la sua integrità ambientale, spirituale e architettonica. È qui che abbiamo sviluppato questo programma per consentire di andare in profondità in uno spazio dove l’ingresso normalmente è possibile solo agli “iniziati”.
Il programma monaco per un mese è un viaggio anche interiore, che vi darà l’opportunità di ripensare a tutte le nozioni preconcette di tipo religioso, spirituale e mondane.

Come dice il saggio: “La tua tazza è piena. Come posso metterci qualcosa finché tu non la svuoti per primo?”

I primi giorni serviranno a capire la storia e i precetti di base del Buddismo Vajrayana (conosciuto anche come Buddismo Tibetano) il “Veicolo del Fulmine”. Viaggerete in lungo e largo attraverso la valle dello Spiti, visitando i suoi centri religiosi e spirituali prima di dirigervi alla tappa finale nella valle del Pin. Ci sono 4 grandi gruppi di Buddismo e sono: Sakyapa, Nyingmapa, Gelugkpa e Kagyudpa. Nella valle Spiti ne esitono 3 di questi gruppi anche se quello Gelugkpa sta divenendo dominante. La Spiti ospita in tutto 5 monasteri principali, di cui 3 appartengono al gruppo Gelupkpa e gli altri due, uno a Nyingmapa e l’altro a Sakyapa.
Durante questo programma seguiremo i principi insegnati sotto la “setta” dei Nyingma. Il nostro soggiorno nel monastero è improntato sugli insegnamenti di base dei precetti del Buddismo Vajrayana e della vita di un monaco. Vi verranno spiegate tutte le varie fasi in maniera veloce per poi fare un’esperienza diretta in maniera profonda ed intensa. L’idea è quella di mostrare l’essenza della vita spirituale in questo paradiso ad alta quota. Un viaggio che sicuramente vi consentirà di cambiare le vostre prospettive e paradigmi sulla vita mondana.

Programma di Viaggio

1° Giorno: Arrivo a Delhi

Delhi
Trasporto: Taxi
Durata: 1 ora
Soggiorno: Guesthouse
Arrivo all’aeroporto di New Delhi. Iniziamo il viaggio in una delle più stimolanti e mistiche città dell’India. Dall’aeroporto raggiungeremo l’hotel con un taxi. A seconda dell’orario di arrivo, il giorno sarà libero per girovagare o rilassarsi.

2° Giorno: Delhi

Delhi
Trasporto: Taxi Durata: 2-3 ore
Soggiorno: Guesthouse
L’estate è il periodo migliore per visitare Delhi. Passeremo la maggior parte della giornata alla Tibet House, locata nel cuore di Delhi. La Tibet House è stata costruita dal Dalai Lama con l’obiettivo di condividere le tradizioni del Tibet, specialmente quelle del Buddhismo Tibetano. Il centro è conosciuto per il suo museo che ospita rari artefatti che rappresentano la cultura tibetana e anche per la sua biblioteca. Riceveremo un’introduzione sul Buddhismo Tibetano e faremo una visita al museo e alla biblioteca oltre alla Tibet House.

3° Giorno: Da Delhi a Shimla

Shimla
Trasporto: Taxi
Durata: 8-9 ore
Alloggio: Guesthouse / Hotel
Oggi partiremo da Delhi al mattino presto e raggiungeremo Shimla seguendo la famosa strada Grand Trunk che attraversa gli altopiani dello Shivalik. Shimla fu la capitale estiva durante il periodo coloniale britannico e conserva ancora alcuni resti della dominazione inglese.

4° Giorno: Da Shimla a Kalpa

Kalpa
Trasporto: Taxi
Durata: 8-9 ore
Alloggio: Hotel / Guesthouse
Vivere la montagna offre l’opportunità di vedere i suoi lati spirituali e una volta che avrete visto i boschi dell’Himalaya centrale, cercherete esperienze ancora più intense per saziare il vostro spirito. Come scenderemo da Shimla per dirigerci verso la zona del Grande Himalaya (nella regione del Kinnaur) tra Kullu e Spiti cominceremo ad ammirare il tipico paesaggio montano: le foreste di abeti, betulle, cedri e querce mescolate con i meleti lungo la strada statale 22 sono talmente affascinanti quasi da invitare a perdervisi con delle lunghe passeggiate. Dopo Kufri e Narkanda la strada prosegue con una ripida discesa nella valle del fiume Sutlej. Lo scenario iniziale è davvero impressionante: una gola profonda con rocce che si stagliano maestose ed il rumore dello Sutlej che si alza minaccioso da quelle profondità. Lo spettacolo procede con le scogliere di Taranda. L’ultima parte del viaggio lungo il Sutlej cambia a causa delle enormi dighe idroelettriche che hanno inevitabilmente mutato l’aspetto della topografia ed ecologia della regione. A Poari lasciamo il fiume Sutlej e procediamo nella discesa verso Kalpa. Questa zona del Kinnaur è conosciuta come regione del Sairag e per molto tempo “Chini” era l’unico luogo a Kinnaur conosciuto al mondo esterno, forse a causa delle due visite estive in India a metà del XIX secolo del governatore generale Lord Dalhousie e menzionato in Rudyard Kiplings “KIM”. Questa regione offre uno dei più drammatici scenari dell’Himalaya. Qui il campo di Kinner Kailash sembra diffondersi per lo sguardo ammirato del visitatore. Non così vicino da indurre claustrofobia, eppure quasi a portata di mano, le montagne salgono maestosamente dal letto del fiume fino attraverso la foresta di frutteti e ghiacciai scintillanti a pinnacoli rocciosi e cime innevate. I semicerchi di picchi includono Raldang, Jorkanden e Kinner Kailash. Vicino ad una sella sulla spalla settentrionale di Kinner Kailash, si può ammirare il pilastro di roccia di 17 metri di “Shivling”, che cambia colore con il movimento del sole.

5° Giorno: Da Kalpa a Tabo

Tabo
trasporto: Jeep
Durata: 8 ore
Alloggio: Guesthouse
Altitudine: 3300 metri
Il nostro viaggio di oggi è verso una regione che è stata aperta al turismo solo un paio di decenni fa, attraverseremo Lower Kinnaur e Upper Kinnaur fino a giungere nella valle dello Spiti. Ammirerete il cambiamento del paesaggio, delle credenze e dello stile di vita, con un viaggio di 200 km attraverso la storia e cultura di questa regione. Il viaggio avviene ad alta quota per entrare nel territorio di Khab, la confluenza dei fiumi Sutlej e Spiti. Il Tibet è a due passi da questo punto e i campi Shipki salgono maestosamente sui campi orientali. Da qui in poi sarà il fiume Spiti a farci compagnia attraverso alcune zone. Guideremo attraverso la valle Hangrang dell’Upper Kinnaur e passeremo attraverso il ben conosciuto villaggio di Nako. Continueremo il viaggio ed entreremo nella valle dello Spiti in un luogo chiamato Sumdo. Da qui seguiremo il fiume Spiti e gradualmente faremo la nostra strada per Tabo. Il terreno cambia di continuo la sua forma e la scala diventa sempre più grande. Tabo, dove sosteremo per la notte è il vero centro di energia spirituale di questa magnifica regione e qui siete sicuri si sentire la sua vera presenza.

6° Giorno: Da Tabo a Dhankhar e a Kaza

Kaza
trasporto: Jeep e Trekking
Durata: 3-4 ore
Soggiorno: Hotel / Guesthouse
Altitudine: 3700 metri
Tabo è un piccolo villaggio pittoresco famoso per il suo monastero il quale ha celebrato 1000 anni nel 1996. Questo è uno dei più grandi complessi monastici dello Spiti ed è chiamato come “The Ajanta of Himalayas”, grazie al suo ricco repertorio di pitture murali, affreschi e Thangkas. Tabo è stata dichiarata come un monumento protetto dall’Archaeological Survey of India ed è un classico esempio di un monastero tibetano ben conservato.
Andremo a visitare il monastero e anche alcune grotte di meditazione così da immergerci nella vita quotidiana dei monaci. Questo monastero appartiene al gruppo dei Gelugkpa del Buddhismo Vajrayana. I Gelugkpa sono il gruppo dominante nella regione dello Spiti e 3 dei 5 maggiori monasteri appartengono a questo gruppo incluso Tabo, Dhankhar e Kee.
Da Tabo ci dirigeremo al villaggio Dhankhar, l’antica capitale dello Spiti. Dhankhar è conosciuta per il suo monastero e la sua fortezza. Questo monastero è arroccato precariamente su una struttura erosa dal vento e offre una vista mozzafiato. I resti della fortezza di Dhankhar, la quale era la casa della famiglia reale dello Spiti, sono ancora visibili e si può camminare fino alla sua cima, per vedere la rilevanza della sua posizione strategica.
Visiterete un progetto importante che lavora a stretto contatto con il monastero di Dhankhar, che promuove l’uso di energia rinnovabile e che ha convertito la maggior parte delle residenze dei monaci, con l’uso della luce solare, costruendo serre per la coltivazione di ortaggi e creando sistemi di riscaldamento dell’acqua per le loro cucine.
Dhankhar è anche conosciuta per il suo lago e le sue numerose leggende. Il lago può essere visitato con una piccola escursione, si trova a circa un’ora dal villaggio ed è ideale visitarlo durante l’alba o il tramonto. Il lago di Dhankhar ha la sua storia da raccontare.
Il passo in cima al lago offre una vista mozzafiato sul villaggio di Dhankhar e la confluenza dei fiumi Spiti e Pin.
Da Dhankhar ci dirigeremo verso Kaza, la capitale di Spiti dove resteremo per la notte.

7° Giorno: Kaza

Kaza
Alloggio: Hotel / Guesthouse
Altitudine: 3750 metri
L’orientamento costituisce una parte importante di questo viaggio come anche l’acclimatazione che costituisce l’essenza di essere in armonia con l’aria rarefatta di questo territorio ad alta quota.
Passeremo la giornata con il team dell’Ecosphere e ci orienteremo sul programma del monaco per un mese. Oggi riceveremo anche una breve introduzione sul Buddhismo nello Spiti.

8° Giorno: Da Kaza a Kee e a Kungri

Kungri
trasporto: Jeep
Durata: Dalle 3 alle 4 ore
Alloggio: Monastero
Altitudine: 3650 metri
Dopo colazione ci rimetteremo in macchina per seguire il fiume Spiti fino a raggiungere il monastero Kee che appartiene alla setta Gelupka del buddismo tibetano. Il monastero di Kee è uno dei più spettacolari monasteri della valle dello Spiti, un monastero arroccato su una piccola collina conica. Visiteremo il monastero e dopo un pranzo veloce ci dirigeremo verso la Pin Valley. La Pin Valley è la patria della setta Niyangma il più antico gruppo del Buddhismo Vajrayana, fondato dal Guru Rinpoche. Visiteremo il monastero di Kungri, l’unico monastero della Pin Valley. Qui impareremo nozioni su questo gruppo e le loro pratiche, con una panoramica della vita dei monaci.

9° – 14° Giorno: Kungri

Kungri
I prossimi 6 giorni saranno di contemplazione profonda e approfondimento, della vita quotidiana in un monastero insieme ad alcune pratiche di base della setta Nyingma.
Il monastero / convento di Kungri appartiene alla setta Nyingma del Buddhismo Vajrayana e ha circa 600 anni. La scuola Nyingmapa è la più antica delle quattro scuole principali del buddismo tibetano, mentre gli altri sono il Sakyapa, il Gelugpa e il Kagyupa. Mentre gli insegnamenti di base delle quattro scuole sono simili, la setta Nyingmapa differisce per essere più focalizzata sulla fase di apprendimento del tantra. Questa differenza è attribuita al fondatore di Nyingmapa, Padma Sambhava, che era abile nelle pratiche del Tantra.
Da qui inizia l’impegno serio, riceverete una iniziazione per poter soggiornare in convento. L’introduzione formale nel sistema del monastero consiste in una piccola cerimonia fatta per offrirci i voti e i precetti che servono per aderire durante la vita nel monastero. I voti sono offerti dai maestri nel monastero come da tradizione spirituale. I prossimi giorni vi offriranno l’opportunità di comprendere i diversi aspetti della vita di un monaco. Uno degli aspetti chiave riguarderà il seguire il programma giornaliero del monastero a cui dovrete attenervi in maniera rigorosa. Il programma giornaliero è sviluppato in un modo da consentire ai monaci di avere molto tempo per studiare in privato e questo tempo essere da voi usato per ottenere una migliore comprensione degli insegnamenti chiave.
Alcune delle cose che impareremo durante il soggiorno riguarderanno l’importanza della lingua Bhoti (tibetana), poiché la maggior parte dei trattati buddhisti tibetani sono disponibili solo in questa lingua. Bhoti è anche il mezzo di istruzione e apprendimento a tutti i livelli più alti. Questo è sicuramente un compito difficile e non facile da comprendere in soli 6 giorni. Tuttavia, si tratta solo di una breve panoramica attraverso questi testi e di come i monaci evolvono lentamente attraverso diverse fasi. Un altro aspetto importante nella vita di un monaco è quello di imparare l’inglese e l’Hindi e qui potrete dare contributi all’insegnamento di altre lingue di cui siete esperti se il tempo e l’orario lo consentono.
Per un monaco è molto importante suonare strumenti musicali, non solo per potenziare le esperienze spirituali e per raggiungere stati di coscienza più profondi attraverso la meditazione, ma anche perchè significativo per le cerimonie tipiche, i festival come i “Cham” e le preghiere nelle case delle persone. Riceverete una breve panoramica di questi strumenti come il Thung, Gyeling, Rolmo, Tehlu, Dhonpo e Kaling e prenderete parte a delle lezioni con un monaco esperto per imparare a suonar questi strumenti.
La scienza dello Yoga si trova nel sottile collegamento tra Yantra, Mantra e Tantra e nella loro reciproca relazione. La scienza del Tantra è stata esposta e ampliata in larga misura nelle tradizioni buddiste tibetane. È anche considerata una delle scienze più avanzate nel campo dello Yoga e della spiritualità in generale. Tuttavia, bisogna prima padroneggiare l’uso dello Yantra e del Mantra per essere poi in grado di passare alla scienza del Tantra. Una vita intera di completa abnegazione è indispensabile per approfondire la scienza del Tantra, tuttavia nel tempo che avrete a disposizione vi verrà mostrato come i Mantra aiutano nel processo di evoluzione spirituale nella tradizione di Nyingma e il suo significato nel muoversi in più pratiche tantriche, utili nel percorso verso la liberazione.
Parte della vostra permanenza verrà utilizzata per carpire il significato e l’uso dei Mantra e di come formano la parte più significativa della vita e delle partiche dei monaci tibetani nella loro ricerca di progresso spirituale. Esistono mantra specifici dedicati a divinità diverse.
Il Dorje Tsempa e Avalokitesvar sono alcuni dei più comuni Mantra che potrete conoscere. La recita di questi mantras e la rotazione del rosario costituiranno parte integrante del vostro quotidiano durante tutto il corso al monastero.
Le preghiere e la recita dei Mantra fanno parte della routine quotidiana dei monaci e qualche volta potrete prendervi parte anche voi.
Durante la permanenza nel monastero, parteciperete a delle lezioni per introdurre i concetti del Buddhismo Nyingmapa. Alcuni degli argomenti chiave che saranno trattati come parte degli insegnamenti filosofici riguardano la Disciplina, la Verità, la Compassione e la Saggezza. Ascolterete gli insegnanti del monastero discutere sul Samsara e sul perché siamo nati nel Samsara. I 3 veleni e il loro ruolo nel tenerci in agguato nel mondo di Samsara.
La meditazione costituisce un aspetto importante delle pratiche spirituali presso le istituzioni monastiche – tuttavia le pratiche di meditazione nella tradizione Nyingma hanno bisogno di iniziazioni specifiche – poiché ci si deve rifugiare in Yidams (divinità) secondo gli insegnamenti tantrici. Tuttavia, imparerete alcune tecniche basilari di meditazione durante la parte iniziale della vostra permanenza nel monastero e qualcosa che farà parte della vostra routine quotidiana durante il nostro soggiorno. Insieme alla meditazione dovrete anche praticare Longro (la pratica di pulire il corpo dei 3 veleni ogni mattina attraverso tecniche di respirazione e meditazione).
Due aspetti molto significativi della vita in un monastero ruotano attorno alla creazione di Tormas e Mandala. Vi metterete alla prova e imparerete di più sul loro significato nelle tradizioni monastiche e nel processo di evoluzione spirituale.
Ultimo ma non meno importante è l’iniziazione Nuangnay che intraprenderete alla fine del vostro soggiorno al monastero. Consiste in un tradizionale digiuno e nel ritiro nel silenzio che dovrete effettuare per approfondire ulteriormente le loro pratiche. Gli insegnanti del monastero vi avvieranno nella pratica del Nuangnay.
Durante il soggiorno al monastero avrete inoltre la possibilità di vedere una performance dei Bhuchen. I Bhuchen sono una setta rara ed unica di artisti teatrali tibetani che si trovano solo nella valle del Pin. I Bhuchen hanno molteplici sfaccettature: sono attori teatrali, intrattenitori, esorcisti, messaggeri socio-religiosi e altro ancora. La forma d’arte risale all’XI sec. DC e, se lo desideri, puoi informare la tua guida ed organizzare una esibizione dei Bhuchen ad un costo aggiuntivo.

15° Giorno: Kungri a Phukchong

Phukchong
trasporto: Jeep
Durata: 30 minuti
Alloggio: Lodge
Oggi è il vostro ultimo giorno al monastero. Continuerete a seguire il programma giornaliero e vi preparerete per un alto ritiro in un villaggio dove vanno a ritirarsi i monaci. La sessione mattutina sarà composta da un’altra iniziazione alla pratica della Nuangnay, un digiuno tradizionale e il ritiro in silenzio insieme al vostro insegnante.
Saluterete gli insegnanti e potrete esprimere la vostra gratitudine al monastero e ai suoi monaci e monache residenti.

16° Giorno: Phukchong

Phuckchong
Alloggio: Lodge
Il ritiro Nuangnay continuerà oggi a Phukchong.

17° Giorno: Da Phukchong a Kaza

Kaza
trasporto: Jeep
Durata: 2 ore
Alloggio: Hotel / Guesthouse
Il ritiro a Phukchong giunge alla fine e finisce anche la pratica del Nuangnay, con la speranza che il silenzio e il digiuno vi abbiano esposto ad un nuovo benessere.
Lentamente romperete il silenzio e dopo colazione vi dirigerete verso Kaza.
Il resto della giornata potrà essere utilizzata come meglio si crede.
Ci sarà anche un incontro con il tema per fornire commenti e suggerimenti sull’esperienza fatta.

18° Giorno: Da Kaza a Manali

Manali
trasporto: Jeep
Durata: 10-12 ore
Alloggio: Hotel
La giornata inizierà la mattina molto presto. Attraverserete Il Kunzum La (Passo a 4551 metri di altitudine) che divide Lahaul e la Spiti. Trascorrete del tempo ad ammirare le favolose viste sulla catena montuosa di Chandrabhaga. Visiterete il santuario buddista di Kunzum. Percorrerete la valle del fiume Chandra fino ad arrivare al passo Rohtang (che separa Kullu dalla valle di Lahaul), e scenderete nella valle Kullu. Anche se il viaggio è molto lungo, quasi non ve ne accorgerete perchè sarete incantati dalle mutazioni del panorama.
Si rientrerà nel trambusto delle città e potrete trascorrere la serata per esplorare la città di Manali.

19° Giorno: Da Manali a Bir

Bir
trasporto: Jeep
Durata: 8 ore
Alloggio: Guesthouse
La tappa a Manali sarà breve e dopo una colazione rilassante vi dirigerete verso le valli Mandi e Kangra nello stato dell’Himachal Pradesh.
Seguirete il fiume Beas fino a Manid e attraverserete la famosa città di Kullu.
Da Mandi vi dirigerete verso le catene di Dhauladhar che formano uno sfondo perfetto per la regione di Kangra come anche per la nota città di Dharamshala.
Vi fermerete per la notte nel piccolo insediamento di Bir, che è nota per la sua comunità tibetana e per i suoi monasteri.
La serata ideale per immergersi in questa piccola cittadina e prendersela comoda dopo i giorni di viaggio. Ultimamente Bir è divenuta nota a livello mondiale per essere un luogo perfetto per il parapendio, infatti nel 2015 si sono svolti i campionati del mondo di parapendio.

20° Giorno: Da Bir a Dharamshala

Dharamshala
trasporto: Jeep
Durata: 3-4 ore
Alloggio: Guesthouse
Visita al Deer Park Institute, un istituto molto interessante dedicato alla diffusione delle filosofie e delle religioni indiane. L’edificio in cui si trova il Deer Park Institute era un monastero utilizzato fino a poco tempo fa. Attualmente il monastero si è spostato di circa 7-8 km ed è divenuto uno dei più grandi monasteri della regione. Per coloro che sono interessati a cimentarsi nel parapendio, potrete informare la vostra guida e informarvi sulla possibilità di volare. Nel pomeriggio vi dirigerete verso la sede del governo tibetano in esilio a Mcleodganj, Dharamshala. In viaggio dovrete per prima cosa fate una visita all’istituto Norbulingka per una rapida conoscenza di alcune delle arti tibetane e di come vengono insegnate e conservate all’interno dei locali di questo istituto.

21° Giorno: Dharamshala

Dharamshala
Trasporto: Jeep
Alloggio: Hotel / Guesthouse
Oggi esplorerete Mcleodganj e le sue molteplici sfaccettature. Una visita a Mcleodganj è incompleta senza visitare il monastero, il tempio e la residenza del Dalai Lama. Ci sono altri posti interessanti da esplorare a Mcleodganj come il centro tibetano Men-tse-khang, i piccoli e pittoreschi villaggi di Dharamkot, Bhagsunath e Galleu.
La sera è libera per esplorare il mercato.

22° Giorno: Da Dharamshala a Delhi

Delhi
Modalità: Jeep
Durata: 12 ore
Alloggio: Guesthouse
Partirete presto la mattina per il vostro ritorno a Delhi. Sarà una lunga giornata.
A Delhi vi sistemerete per la notte e vi potrete rilassare.

Come dice il saggio: “La tua tazza è piena. Come posso versarci qualcosa, se prima non la svuoti?”

IL VIAGGIO IN BREVE:
Categoria: ritiro Buddhista
Durata: 22 Giorni
Tipologia degli spostamenti: in Jeep, taxi e trekking
Alloggio: Monastero, Hotel o Guesthouse.

COSA È COMPRESO:
Alloggi.
Pasti – Dalla cena dell’8° giorno al pranzo del 17° giorno (confezionato).
Trasferimenti – Dal prelievo in aeroporto all’inizio fino al rientro a Delhi (trasporto di ritorno per l’aeroporto di Delhi non incluso).
Borraccia per tutto il tuo fabbisogno d’acqua potabile nella Spiti, da portare sempre con te.
Materiale informativo.
Tariffe per i conventi nella regione dello Spiti e permesso per l’attraversamento della regione.

COSA NON È COMPRESO:
Acqua minerale e bevande (diverse da quella fornita).
Mance.
Assicurazione.
Spese derivanti da imprevisti.

Date 2018:
Dal 27 Maggio al 17 Giugno
Dal 22 Giugno al 13 Luglio

Costo € 2.450 a persona

  • Viaggi Bhutan Turismo responsabile e sostenibile
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