5 Giugno 2019

Leh, un luogo magico nel cuore del Ladakh

leh

Leh Ladakh

Leh è il capoluogo dell’omonimo distretto, nello stato confederato di Jammu e Kashmir, nell’India settentrionale.

Situata ad un’altitudine di 3.524 metri e con una popolazione di circa 27.000 abitanti, Leh è una delle più importanti cittadine dello stato di Jammu e Kashmir, centro principale e cuore nevralgico del Ladakh, di cui era l’antica capitale.

Leh è il perfetto punto di partenza per scoprire le bellezze di questo luogo magico, dove il tempo sembra essersi fermato, dove si respirano silenzio e profonda spiritualità.

Leh è stata a lungo uno snodo molto importante sulle rotte commerciali della Valle dell’Indo tra Tibet, Kashmir, India e Cina, ma si sa poco della storia della regione prima della formazione del regno del Ladakh ad opera di Nyima gon alla fine del X secolo.

PALAZZO DI LEH

Testimonianza del passato reale è il Palazzo di Leh, costruito durante il regno di Sengge Namgyal (1612 – 1642), nello stesso periodo e con lo stesso stile del Palazzo Potala in Tibet; residenza della famiglia reale del Ladakh e del Dalai Lama fino al XIV secolo, quando egli fu costretto a fuggire a Dharamshala, durante la rivolta tibetana del 1959.

Il Palazzo di Leh è alto ben nove piani: quelli superiori ospitavano la famiglia reale, mentre quelli inferiori erano riservati alle stalle e ai magazzini.

Dalla sua sommità si può godere di una splendida vista panoramica sulla città e sulle aree circostanti, la montagna di Stok Kangri a Sud e la catena montuosa del Ladakh a Nord.

Imponente e maestoso, fu abbandonato a metà del XIX secolo, quando le forze dei Droga presero il controllo del Ladakh e lo occuparono, costringendo la famiglia reale a spostarsi nel Palazzo di Stok, sulle rive meridionali dell’Indo.

Il Palazzo è stato restaurato dall’Archeological Survey of India ed il Museo interno ospita una ricca collezione di gioielli, ornamenti, corone, abiti da cerimonia; ma anche thangka e dipinti risalenti a più di 450 anni fa, che hanno mantenuto i loro disegni intricati ed i loro colori brillanti.

palazzo di Leh

Altri luoghi da visitare sono:

  • il Monastero di Namgyal Tsemo, fondato nel 1430 dal re Tashi Namgyal, che conserva una maestosa statua d’oro di Buddha;
  • il candido Shanti Stupa, costruito da un giapponese che si era prefisso il compito di diffondere il Buddhismo nel mondo costruendo templi ovunque; fu inaugurato dal Dalai Lama nel 1985, custodisce le reliquie del Buddha alla sua base ed è divenuto una importante attrazione non solo per motivi religiosi, ma anche per la sua posizione, che offre viste panoramiche sul paesaggio circostante.
shanti stupa
Namgyal Tsemo Monastry

A Leh India ci sono anche moschee (dove sorge il bazar ce n’è una molto bella, fatta costruire dall’imperatore moghul Aurangzeb), chiese e templi induisti, che dimostrano quanto la pacifica convivenza e il dialogo religioso siano da sempre caratteristici di questa regione.

Perdersi tra le incantevoli stradine di Leh è un piacere, per assaporarne l’atmosfera e i ritmi lenti, necessari a queste altitudini.

Il centro storico di Leh è stato inserito nell’elenco dei 100 siti più a rischio del World Monuments Fund, a causa delle sempre maggiori precipitazioni che lo colpiscono per via dei cambiamenti climatici e anche per la trascuratezza e le modifiche dei modelli di insediamento, che hanno minacciato la conservazione a lungo termine di questo luogo unico.

L’urbanizzazione troppo veloce e mal pianificata di Leh ha aumentato il rischio di inondazioni in alcune zone, mentre in altre gli effetti sono più graduali e per ora meno visibili.

Dal punto di vista naturale, montagne e zone desertiche dominano il paesaggio che circonda Leh ed il clima è freddo, con inverni lunghi e piuttosto secchi da novembre a marzo, con sporadiche nevicate, mentre in estate le temperature sono miti, ma l’arrivo di improvvise perturbazioni può causarne un drastico calo.

Data l’altitudine, in genere è comunque variabile e soggetto ai venti.

L’altitudine è un aspetto da non trascurare, in quanto il corpo umano richiede tempo per acclimatarsi, per cui è bene riposarsi i primi giorni, bere molta acqua e non dedicarsi ad attività faticose. La maestosità della natura ripagherà abbondantemente l’attesa.

bandiere di preghiera

VISITARE LEH

Conscious Journeys propone un itinerario di 14 gg Meditazione, esperienza monastica e trekking in Ladakh, per scoprirne la vera essenza e le incredibili bellezze naturali. Oltre alla visita delle maggiori attrazioni, come appunto Leh Ladakh, il Monastero di Hemis, il Lago Pangong, sono state aggiunte alcune attività che saranno sicuramente indimenticabili.

Sarà possibile vivere in prima persona l’esperienza di un ritiro di meditazione in un centro specializzato (3 giorni), seguendo lezioni per apprendere gli insegnamenti base del Buddhismo Tibetano, svegliandosi con la preghiera del mattino, scoprendo le pratiche spirituali buddhiste, facendo volontariato.

Conoscere una cultura diversa dalla propria in questo modo, con una immersione totale, sarà così molto più coinvolgente e intenso.

Si incontrerà una ONG locale, Women’s Alliance of Ladakh, nata nel 1991 con il doppio obiettivo di elevare lo status delle donne nelle aree rurali e di rafforzare cultura e agricoltura locali, così che le comunità possano provvedere al loro stesso sviluppo. L’organizzazione ha raggiunto un importante ruolo non-politico nell’area e conta oggi ben 5000 membri e oltre 100 villaggi coinvolti nella regione del Ladakh. Dal 2001 c’è anche un negozio di artigianato, dove i visitatori possono toccare con mano e acquistare oggetti e creazioni, per sostenere l’economia locale e le arti tradizionali. Ogni anno ad Agosto si festeggia il WAL Festival, con l’obiettivo di celebrare i traguardi raggiunti durante l’anno e per aumentare il senso di appartenenza delle comunità e preservare le antiche arti e tradizioni tramandate da secoli.

Lavorare in questo senso è fondamentale per non perdere frammenti del patrimonio culturale dell’umanità.

Non poteva mancare il trekking tra queste montagne meravigliose: un percorso di 3 giorni nella valle dello Sham, che partirà da Leh e giungerà a Lamayuru, passando per i monasteri di Likir, Hemis, Temisgang e Alchi. Il percorso è in collaborazione con una associazione locale e sono previsti incontri con le comunità durante il tragitto.

Le escursioni inizieranno dopo i 3 giorni di meditazione, quando ci si è ormai abituati alle condizioni climatiche dovute all’altitudine. Entrare in contatto con la natura, sentirne i profumi e i suoni, passeggiare lungo sentieri che si inerpicano in questi luoghi ostili e suggestivi, farà dimenticare la fatica.

Questo itinerario porterà i viaggiatori a stretto contatto con i luoghi e gli abitanti di Leh e del Ladakh, per un’esperienza a tuttotondo.

Seguendo i principi del turismo sostenibile, Conscious Journeys ha creato un tour che unisce il meglio che Leh ed il Ladakh abbiano da offrire, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle comunità locali, anzi considerando questi il vero valore aggiunto.

Oltre alle visite alle attrazioni turistiche e naturali, essere ospitati dalle persone del luogo, dormire nelle loro case, mangiare il loro cibo, rispettare i loro tempi e le loro abitudini, regalerà un’esperienza unica, pregna, che coinvolge tutti gli aspetti di un viaggio, mostrando natura, storia e umanità locali.

ladakh trekking
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