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Meditazione, esperienza monastica e trekking in Ladakh

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Viaggio in Ladakh: meditazione, esperienza monastica e trekking

Viaggio in Ladakh – 14 Giorni

Stanco del trambusto della tua vita quotidiana? Senti il bisogno di vivere un’incredibile avventura in uno straordinario paesaggio himalayano, lontano dalla realtà ordinaria? Se è così, probabilmente questo itinerario è fatto per te!

Arroccato ad un’altitudine di oltre 3.500 metri, il Ladakh è un altopiano isolato con alte cime innevate e ampie valli, con laghi turchesi che punteggiano questo deserto d’alta quota. Questa antica e aspra terra viene spesso chiamata “Piccolo Tibet” e ospita una delle comunità tantrica buddista meglio conservate.

Questo itinerario è stato progettato per sperimentare la vera essenza della spiritualità buddista in India. La regione del Ladakh è stata una terra spirituale per secoli. Questo tour non è per tutti, ma solo per viaggiatori esperti che vogliano approfondire la cultura e le pratiche del buddismo tibetano.

Il Ladakh – un tempo il fulcro dell’antica Via della Seta – è giustamente descritto come un luogo dove la spiritualità buddhista e la sua antica cultura regnano sovrane, immerse nella natura incontaminata. È un’area desertica, ma fredda nel nord dell’India, punteggiata da minuscoli villaggi disseminati sulle vette himalayane adiacenti al Tibet. Le condizioni climatiche sono difficili e può capitare, se non si è attenti, di subire scottature o congelamento anche in estate.

Per vivere un’esperienza spirituale di Buddismo tibetano himalayano e per prendere parte alle attività quotidiane, Conscious Journeys vuole proporre un tour esperienziale in Ladakh, dedicato ai ricercatori spirituali o ai viaggiatori curiosi, che vogliano scoprire questa antica terra non solo da un punto di vista turistico.

Ci sono molti tour in Ladakh, ma questo è molto diverso da tutti gli altri. Si avrà l’occasione di praticare la meditazione in uno dei centri più tradizionali del Ladakh e fare trekking leggero, soggiornando in homestays gestite da un’organizzazione di donne.
Giunti a Leh, si avrà la possibilità di prendere parte a un ritiro di meditazione di tre giorni. Il centro selezionato è incredibilmente bello, un’oasi stimolante per una serena contemplazione, situato in un angolo appartato, circondato da montagne rocciose da un lato e dune di sabbia dorate dall’altro. Il dolce profumo dei fiori, che costeggiano i sentieri del centro, stimola piacevolmente i sensi, mentre enigmatici stupa, solitarie grotte di meditazione, bandiere di preghiera e la più sacra e appariscente grotta “Milarepa” forniscono il loro silenzioso incoraggiamento spirituale. Durante questa esperienza si riceverà tutto il supporto necessario per facilitare il processo di acclimatazione ai 3500 metri di altitudine.

Conscious Journeys offre un’opportunità unica per vivere e condividere la cultura del popolo Ladakhi, visitando villaggi remoti, durante le escursioni di trekking attraverso l’inospitale habitat del leopardo delle nevi, specie purtroppo in ​​via di estinzione. Le interazioni autentiche con le persone del Ladakhi e la scoperta della profonda cultura Ladakhi regaleranno un’esperienza perfetta che difficilmente potrà essere dimenticata.

Durante questo tour si visiteranno tutti i maggiori monasteri della zona. A Lamayuru ci sarà un’incontro con una piccola comunità di yogi, che praticano una sorta di meditazione tantrica, già praticata nell’antico Tibet da grandi yogi come Milarepa, Naropa. Qui si potrà assistere al rituale Chod, una pratica tantrica molto antica. Il tour termina a Pangong Tso, che significa “lago delle alte praterie” in tibetano. Situato a circa 4.350 metri sul livello del mare, questo lago endoreico è una vivida lastra di blu con un suggestivo sfondo di pendii scoscesi di ghiaione e aspre montagne aride. È davvero un posto incantevole, raramente ci si sente così vicino alla natura come in uno scenario indimenticabile.

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PROGRAMMA DI VIAGGIO IN LADAKH

1° Giorno: arrivo a Delhi

Delhi
Arrivo all’aeroporto di Delhi e trasferimento in hotel per un po’ di riposo. Visita ad alcune delle attrazioni più famose della città: il Qutub Minar, i Mughal Gardens, il Tempio Akshardham, il Tempio del Loto, il Raj Ghat, ecc. Dopo un po’ di riposo, visita al Jama Masjid, la principale moschea della vecchia Delhi (tutti i giorni quasi 25.000 persone la visitano e pregano in questa moschea). Qui è conservata anche una antica copia del Sacro Corano, che incisa su pelle di cervo. Passeggiata per le stradine di questa parte della città come Chawri Bazar, una delle strade più trafficate della vecchia Delhi. A seguire visita del Forte Rosso, noto come Lalqila o Qil’ah, costruito dall’imperatore Mughal Shah Jahan. Il forte fu originariamente il palazzo dell’imperatore Mughal, dopo che la capitale fu trasferita da Agra a Delhi, che rimase la capitale dei Moghul fino alla rivolta del 1857. Pernottamento a Delhi.

2° Giorno: volo per Leh

Delhi – Leh
Dopo colazione, trasferimento all’aeroporto nazionale per il volo per Leh. Uno dei voli più sensazionali del mondo: in una giornata limpida, affacciandosi dal finestrino, si possono ammirare in lontananza le cime del K2, del Nanga Parbat, del Gasherbrum e dall’altra parte, così vicino che sembra di poterlo toccare, il massiccio del Nun Kun. All’arrivo trasferimento a Choglamsar a circa 10 km da Leh, per un ritiro di meditazione di 3 giorni. Alla periferia di Leh, nel villaggio di Choglamsar, risiede una grande comunità di rifugiati tibetani, nato dalle preoccupazioni del XIV Dalai Lama per lo stabilimento tibetano in Ladakh. Il campo di meditazione Devachan è dominato da un lato da montagne rocciose e da dune di sabbia dorata dall’altro. Il luogo, con i suoi enigmatici stupa, le solitarie grotte di meditazione, le bandiere di preghiera e la più sacra e appariscente grotta “Milarepa” offrono la location ideale per la ricerca spirituale. Il passaggio dalla bassa quota di Nuova Delhi agli oltre 3500 m richiederà del tempo per ambientarsi e acclimatarsi. Giornata libera per adattarsi all’altitudine e godersi gli splendidi paesaggi. Pernottamento presso la Mahabodi society (C, P, C)

3° Giorno: ritiro di meditazione a Choglamsar

Leh – centro di meditazione Devachan
I corsi di meditazione di questi 3 giorni saranno condotti da Bhikkhu Sanghasena, fondatore e direttore spirituale del Centro di meditazione e le lezioni si baseranno sull’essenza degli insegnamenti del Buddha. Il tranquillo soggiorno durante il ritiro, fornirà il tempo necessario sia perché il corpo si adatto all’altitudine sia per avere un’esperienza diretta delle pratiche spirituali del buddismo. Il terzo giorno sarà dedicato al seva (parola sanscrita che significa servizio volontario) presso uno dei tanto progetti di assistenza della Mahbodi. Pernottamento presso la Mahabodhi Society (C, P, C)

4° Giorno: ritiro di meditazione a Choglamsar

Leh – centro di meditazione Devachan
I corsi di meditazione di questi 3 giorni saranno condotti da Bhikkhu Sanghasena, fondatore e direttore spirituale del Centro di meditazione e le lezioni si baseranno sull’essenza degli insegnamenti del Buddha. Il tranquillo soggiorno durante il ritiro, fornirà il tempo necessario sia perché il corpo si adatto all’altitudine sia per avere un’esperienza diretta delle pratiche spirituali del buddismo. Il terzo giorno sarà dedicato al seva (parola sanscrita che significa servizio volontario) presso uno dei tanto progetti di assistenza della Mahbodi. Pernottamento presso la Mahabodhi Society (C, P, C)

5° Giorno: visita al palazzo di Leh

Choglamsar – Leh
Dopo il ritiro di meditazione di 3 giorni, si sarà pronti per scoprire con più consapevolezza l’essenza del Ladakh, un vero paradiso per gli escursionisti, con numerosi percorsi di trekking, valli e laghi pittoreschi, un luogo noto come la terra dei monaci e dei monasteri. Dopo colazione trasferimento a Leh. Esplorazione dell’affascinante labirinto di strade tortuose e bazar pittoreschi locali. La strada principale è aperta e ariosa, con file di negozi su entrambi i lati. Visiterete la spettacolare Palazzo reale di Leh, un edificio imponente di otto piani che domina la città; costruita nel XVI secolo, più o meno nello stesso periodo del Palazzo Potala a Lhasa in Tibet, cui infatti assomiglia. Nel tardo pomeriggio passeggiata verso lo Shanti Stupa per ammirare un bellissimo tramonto. Pernottamento a Leh (C, C)

6° Giorno: incontro con una ONG a Leh

Leh
Dopo la colazione, visita al palazzo Stok che ospita un bel museo privato. C’è una superba collezione di thangkhas, che si dice sia la migliore del mondo. Nel pomeriggio visita a Women’s Alliance of Ladakh, una ONG locale che lavora per rafforzare le comunità locali, affinchè riescano a provvedere ai propri bisogni e trovino un modo per svilupparsi. L’organizzazione si concentra sull’agricoltura autosufficiente, sull’uso di energie rinnovabili e sull’educazione, sulla medicina tradizionale e sul turismo consapevole. Qui sarà mostrato un video sul Ladakh e sulle loro attività. Pernottamento a Leh (C, C)

7° Giorno: Visita al monastero Hemis

Leh – Thikshey – Hemis
Dopo colazione, visita ai monasteri di Thiksey e Hemis per la preghiera del mattino. Il monastero di Thikshey, arroccato su una collina rocciosa, ricorda il Palazzo Potala nella capitale tibetana di Lhasa, famoso per architettura e posizione caratteristiche. Situato in cima alla collina nella valle dell’Indo, il monastero di 12 piani conta 10 templi, sala riunioni, stupa rari e preziosi, statue, thangkas, pitture murali e spade. Esso ospitava una grande statua del Buddha Maitreya, la cui purezza dello sguardo invita alla riflessione e alla meditazione silenziosa. Qui si parteciperà alla preghiera del mattino. Successivamente visita al monastero di Hemis, il più famoso e più grande del Ladakh, appartenente all’ordine Drukpa del buddismo tibetano. Durante l’omonimo festival, che si svolge ogni anno nel monastero, si può osservare la danza del Cham o danza della maschera mistica. I monaci indossano costumi di broccato fluenti e maschere di cartapesta dipinte con colori vivaci, che raffigurano demoni, ed eseguono il chams o la danza mascherata, che rappresenta la vittoria del bene sul male. Pernottamento a Leh. (C, C)

8° Giorno: trekking a Yangthang

Leh – Likir – Yangthang
Inizio di un percorso di trekking moderato di tre giorni nella Valle Sham in collaborazione con Ladakhi Women Association, un’iniziativa di turismo responsabile. Trasferimento a Likir e possibilità di visitare il Monastero, costruito nell’XI secolo e noto per una statua del Buddha alta 75 m. . Più tardi, visita al monastero di Alchi. Fondato nell’XI secolo da Rinchen Zangpo, il Grande traduttore, fu riccamente decorato da artisti del Kashmir e del Tibet. Il monastero è famoso per i suoi magnifici dipinti murali molto ben conservati, risalenti all’XI o XII secolo. Il monastero è gestito dai monaci di Likir e non è più attivo come luogo di culto. Dopo la visita, percorso di trekking di circa 3 ore, il modo perfetto per esplorare i patrimoni culturali e naturali dello Sham. L’itinerario è facile da seguire, perché l’obiettivo non è quello di raggiungere la vetta più alta, ma il percorso è un invito a viaggiare in modo consapevole e lento, per assaporare il viaggio nella sua interezza. Si attraverserà il passo di Pobe La (3550 m), per poi scendere a Sumdo (3470 m), un piccolo villaggio di 2 famiglie in una piccola valle fluviale. Tempo per riposare sotto agli alberi ombrosi, prima di risalire al passo di Charatse La (3650 m). Pernottamento a Yangthang (C, P, C)

9° Giorno: trekking a Hemis Shupachan

Yangthang – Hemis – Shukpachan
Dopo la colazione, percorso di trekking (circa 3 ore) verso Hemis Shukpachu (3690 m). Si attraverserà il passo di Sarmanchan La (3750 m), per poi scendere nel grande e prospero villaggio di Hemis Shukpachu. Il villaggio ha un boschetto di alberi di ginepro e non essendocene molti in Ladakh, il vilaggio è famoso per tale motivo. Gli alberi, ritenuti sacri dalla popolazione locale, sono protetti dal Dipartimento forestale. Tempo per esplorare il villaggio con la famiglia ospitante. Pernottamento a Hemis Shupachan (C, P, C)

10° GIORNO: VISITA AL MONASTERO DI TEMISGANG

Hemis Shukpachan – Temisgang – Alchi
Dopo la colazione, trekking per circa 4-5 ore verso Temisgang (3200m). Graduale salita fino al passo di Mebtak La (3820 m), quindi breve ripida discesa. La vista sulle montagne durante il percorso è incredibile, mentre il ripido sentiero procede a zig-zag fino al passo Lago La (3820 m). Si prosegue per Ladakh Urial. Raggiunta Temisgang, visita al monastero, al palazzo ed ad una scuola di villaggio prima di raggiungere Lamayuru. Qui si avrà la possibilità di incontrare bambini di una scuola che verranno supportati da questo viaggio. Dopo la visita trasferimento in auto a Lamayuru. Il viaggio si snoda attraverso remoti passi di montagna e profonde vallate fluviali, immagini che restano impresse nella mente e nel cuore. Pernottamento a Lamayuru (C, P, C)

11° Giorno: rituale chod a Lamayuru

Lamayuru – Leh
Dopo colazione, visita al monastero. Risalente all’XI secolo, esso non è solo il più antico e il più pittoresco, ma si dice sia stato il primo luogo di apprendimento in Ladakh della tradizione Drikung Kagyu del buddismo tibetano. Visita al centro di meditazione di Lamayuru, che ospita una piccola comunità di yogi, che ancora oggi pratica una sorta di meditazione tantrica dell’antico Tibet, già praticata da grandi yogi come Milarepa, Naropa. Si potranno incontrare gli Yogi, interagire con loro e assistere al rituale della preghiera Chod. Il rituale Chod è una pratica tantrica esoterica che mira a separazione dall’ego e dall’attaccamento al corpo, visualizzando mentalmente di offrire la propria parte “materiale” a tutti gli esseri senzienti, specialmente alle irrequiete creature affamate del mondo degli spiriti. A seguire, pranzo tipico locale al centro di meditazione. Dopo pranzo ritorno a Leh. Se il tempo lo consente, sosta a Rizong Gompa, uno dei pochi monasteri del Ladakh che ospita monaci donne chiamati “Chomos”. Il piccolo Gompa è situato nel profondo di una stretta valle, chiamata anche “Il paradiso della meditazione”. Pernottamento a Leh (C, P)

12° Giorno: visita a lago Pangong

Leh – Pangog Lake
Trasferimento al lago Pangong e lungo la strada visita al monastero di Chemre. Si proseguirà poi verso il Taktok Gompa, un monastero all’interno di una grotta con bellissimi affreschi. Qui è mostrata una collezione di sculture multicolore realizzate dal capo Lama, con l’utilizzo di candele di burro di yak. Arrivo al villaggio di Spangmik, con la sua splendida vista sulle montagne del Chang-Chenmo Range e sulle cime innevate del Pangong Range. Da qui sono visibili anche diversi ghiacciai situati a nord ovest del lago Pangong. Pernottamento a Spangmik. (C, C)

13° Giorno: trasferimento a Leh

Pangog Lake – Leh
Visita al lago Pangong (4.267 m), che è diviso in due dalla frontiera internazionale tra India e Cina. Tempo libero per godere di questo bellissimo lago, possibilità di nuotare, meditare o praticare yoga. Ritorno a Leh. Pernottamento a Leh (C, C).

14° Giorno: partenza dall’aeroporto di Leh

Leh – Nuova Delhi
Trasferimento all’aeroporto di Leh per raggiungere Delhi e partenza con volo internazionale da Nuova Delhi.

ATTIVITÀ

  • Esplorare Nuova Delhi con i suoi antichi quartieri e moderni edifici,
  • Meditare per due giorni durante un ritiro spirituale,
  • Visitare il villaggio di Choglamsar e la sua comunità di rifugiati tibetani,
  • Scegliere la caverna preferita in cui meditare,
  • Scoprire un progetto di sviluppo integrato a Devachan,
  • Esplorare il labirinto di stradine tortuose di Leh,
  • Visitare lo spettacolare Palazzo di Leh, con i suoi otto piani,
  • Ammirare uno splendido tramonto dallo Shanti stupa,
  • Informarsi sulla missione e sulle attività della ONG Women’s Alliance of Ladakh,
  • Vivere l’esperienza della preghiera del mattino assieme ai monaci al monastero di Thikshey,
  • Visitare il monastero di Hemis, il più famoso e grande del Ladakh
  • Fare trekking moderato per 3 gg nella Sham Valley, in collaborazione con un’associazione locale,
  • Esplorare il monastero di Likir,
  • Conoscere la famiglia ospitante durante i giorni di trekking,
  • Scoprire il monastero di Alchi,
  • Incontrare degli Yogi e interagire con loro, partecipando anche al rituale Chod nel centro di meditazione di Lamayuru,
  • Rilassarsi sulle sponde del lago Pangong, un luogo nascosto nell’Himalaya, che con il suo blu e lo scenario naturale incanta
  • Visitare luoghi storici e siti archeologici

IMPATTO SOCIALE ED AMBIENTALE

Tutto l’itinerario è studiato in modo da apportare benefici diretti o indiretti alle comunità locali, alla tutela dell’ambiente e alla protezione del patrimonio culturale. Laddove possibile, abbiamo selezionato alloggi tradizionali sensibili alle questioni sociali e ambientali, secondo i criteri che guidano il turismo responsabile.

Il tour è progettato per includere le attività di varie comunità locali, attraverso il coinvolgimento di un certo numero di famiglie locali, che ottengono il sostegno economico dal viaggio. Recentemente sono state avviate delle homestay nei villaggi in alcune delle aree di trekking, generando reddito per gli abitanti del villaggio e riducendo la pressione sull’ecosistema causato dal campeggio. Sulla maggior parte dei percorsi di trekking nel Parco nazionale Hemis, gli escursionisti possono ora soggiornare presso le famiglie locali, lungo i sentieri che portano da un villaggio all’altro.

Durante il nostro percorso di trekking leggero da Likir a Hemis Shupchan, si trascorreranno due notti in case tradizionali, dove si potrà mangiare cibo Ladakhi, incontrare gente del posto e scoprire la cultura e lo stile di vita di Ladakhi. Il sistema di homestay è stato avviato da Snow Leopard Conservancy, un’organizzazione non governativa, dedita alla conservazione della fauna di Ladakhi. Il sistema è stato istituito al fine di generare reddito per gli abitanti del villaggio nel Parco Nazionale Hemis, famoso per la sua fauna selvatica. In passato i leopardi delle nevi cacciavano e uccidevano molti degli animali domestici e poiché la gente dipendeva da questi animali e non poteva perdere il bestiame, uccidevano a loro volta i leopardi. Gli abitanti del villaggio sono stati formati riguardo l’importanza della flora e della fauna locali, su come gestire un luogo accogliente per i turisti e su come preparare il cibo in modo igienico. Il 10% dei guadagni è utilizzato per lo sviluppo locale.

Durante i 2 giorni di ritiro di meditazione a Choglamsar si visiterà una scuola per bambini. Fondato nel 1975, è un fiorente villaggio con una propria scuola, strutture e centri che offrono formazione in artigianato e altre professioni. Qui si trovano anche una fattoria agricola e una casa per anziani. Spesso chiamata “oasi nel deserto”, è aperta sia alle comunità tibetane che a quelle ladakhi ed è un bellissimo esempio di etica, di cura e di responsabilità universale. Un team dedicato di assistenti sociali, insegnanti, medici, monaci, monache, leader della comunità e fornitori di assistenza hanno creato una comunità integrata a Devachan in Ladakh che fornisce assistenza completa a tutti i segmenti della società: bambini, anziani, persone con bisogni speciali, monaci e suore, malati e a coloro che vivono una ricerca spirituale. La comunità è diventata un modello per la regione per lo sviluppo sostenibile ed ecologico.

A Leh, parte dei proventi del viaggio andranno a sostegno dell’ONG locale “Women’s Alliance” del Ladakh, che ha un doppio obiettivo: elevare lo status delle donne rurali e rafforzare la cultura e l’agricoltura locale. L’adesione è cresciuta fino a superare i 5000 iscritti da più di 100 villaggi di tutte le aree del Ladakh, così che oggi l’organizzazione ha un ruolo non-politico significativo nell’area.

Questo viaggio in Ladakh vuole ridefinire la forma convenzionale del viaggio e conferire un’essenza ingenua allo spirito del viaggio. Nell’essere sicuramente uno dei viaggi più memorabili che si possano fare nella vita, ma anche un mezzo per creare ulteriore fonte di sostentamento e guadagni per le comunità locali, si può dire che questo viaggio unisca conservazione e turismo. E se i tuoi viaggi potessero anche generare un’impronta karmica positiva?

Inoltre, il tuo contributo di 50 euro sosterrà progetti di sviluppo a favore di una delle comunità tribali più emarginate dell’India. Le comunità tribali sono ancora ai margini della società indiana e per questa ragione due sono i principali progetti finanziati: 1) conservare la diversità biologica e culturale 2) promuovere l’educazione formale dei bambini appartenenti alla comunità di Kattunaickan del distretto di Nilgiri del Tamil Nadu e Kerala.

CONSIGLI PER LA PARTENZA

Un approccio consapevole ai viaggi richiede una considerevole capacità e volontà di adattamento alla cultura e all’ ambiente locali. Se desideri viaggiare con noi, ti chiediamo di avere un atteggiamento di completa apertura verso la cultura, la religione e le tradizioni del posto, dimenticando qualsiasi pregiudizio o idea preesistente, derivanti dal nostro modo occidentale di pensare. Guardare con occhi nuovi, con pazienza e apertura, ti permetterà di vedere l’autentica essenza del patrimonio culturale dell’India attraverso i luoghi e le persone che incontrerai.
Compiuto questo piccolo sforzo, riuscirai a godere davvero della bellezza di una cultura totalmente differente e della religiosità del Ladakh, della meraviglia della natura, della solennità di templi e palazzi, della sacralità dei monasteri Buddisti.

Come visitatore straniero in Ladakh, si consiglia di rispettare i diritti e le convinzioni delle persone locali e di ridurre al minimo il proprio impatto, sia a livello culturale che ambientale. È fondamentale essere consapevoli delle proprie azioni e di come queste potrebbero influenzare le persone e l’ambiente. Ecco alcuni suggerimenti per un viaggio in Ladakh:

  • Vestire in modo appropriato – “più è meglio”, abiti troppo rivelatori non sono consigliati, specialmente per le donne, ma neanche per gli uomini è consono essere a torso nudo. L’abbigliamento consigliato prevede T-shirt e pantaloni / gonna lunga. Sarebbe meglio evitare top senza maniche e/o corti e pantaloncini (sia uomini che donne) e coprire sempre le spalle e le gambe. Dimostrarsi sensibili alla loro cultura, migliorerà l’intera esperienza con il popolo Ladakhi. E si eviteranno anche le scottature!
  • Si prega di non incoraggiare l’accattonaggio – evitando di donare oggetti, denaro o dolci ai bambini. Ciò causa anche conflitti tra i bambini stessi. Sostenere, invece, una delle tante organizzazioni in Ladakh create per aiutare i bambini, sarebbe sicuramente una soluzione migliore e più sicura. Ogni scuola nelle aree rurali accetterebbe volentieri una donazione di penne, per distribuirle agli studenti.
  • “Non lasciare altro che impronte dietro di sè”. Non contribuiamo ad accumulare inutili rifiuti in queste magnifiche montagne, evitando l’acquisto di bottiglie di plastica: non essendo disponibile il suo riciclo, la plastica viene spesso bruciata, inquinando ulteriormente l’ambiente. La cosa migliore è riempire la propria bottiglia riutilizzabile con acqua bollita, filtrata o trattata.
  • Sorridere. Facile da fare, meraviglioso da ricevere. Un sorriso supera tutti i confini culturali.

Questo itinerario offre un’ottima opportunità per scambi culturali, avventure, escursioni, osservazione della fauna selvatica e trekking moderato. Tuttavia, non è adatto a tutti, a causa delle escursioni di trekking e dell’altitudine.

All’arrivo a Leh, è bene ricordare che ci si trovi ad un’altitudine di 3500 m. È consigliato restare nella pensione il giorno dell’arrivo e bere molta acqua – un’ottima scusa per leggere un libro, sedersi, chiacchierare o solo essere pigri. Bisogna ascoltare il proprio corpo!
Tuttavia, questo tour è stato studiato per ridurre il più possibile l’effetto dell’altitudine. Dopo un primo giorno di riposo a Leh, il 3° giorno inizierà un ritiro di meditazione di 3 giorni, che sarà utile per far sì che il corpo possa acclimatarsi, prima di proseguire il tour. Il mal di montagna è causato da una carenza di ossigeno ad alta quota (3.000 metri e oltre). È il risultato della difficoltà del corpo di adattarsi a un improvviso aumento di altitudine. Concedendogli il tempo necessario, il corpo si adeguerà perfettamente e una salita graduale ridurrà la possibilità di mal di montagna.
Durante questi primi giorni ti suggeriamo di procedere lentamente, bere molta acqua, trasportare pesi leggeri e prestare attenzione alle sensazioni del corpo. Sintomi lievi comprendono mal di testa, nausea, perdita di appetito, lieve mancanza di respiro con sforzo minimo, difficoltà a dormire, vertigini o sensazione di testa vuota, lieve debolezza, affaticamento o una generale sensazione di malessere, soprattutto all’inizio del tour. Tuttavia, in caso di sintomi più gravi che possono essere un segno di HACE (edema cerebrale da alta quota) o HAPE (edema polmonare ad altitudine elevata) è necessario scendere immediatamente, poiché si tratta di condizioni potenzialmente letali.

È fortemente raccomandato avere la vaccinazione contro la rabbia prima di visitare il Ladakh. Ci sono molti cani randagi qui ed è necessaria molta cautela quando ci si avvicina ad uno di essi. In particolare quando si è fuori di sera a Leh.

Consigli per il trekking

Per i giorni di trekking suggeriamo di portare con sé (la chiave per stare comodi è vestirsi a strati):

  • Scarponcini da trekking: l’oggetto più importante da mettere in valigia, che siano comode e robuste
  • Sacco a pelo – necessario solo in caso di campeggio, poiché i soggiorno homestay offrono sistemazioni per la notte; il sacco a pelo deve essere leggero se si viaggia tra Luglio e Agosto
  • Fodera del sacco a pelo o lenzuolo, dato che normalmente non viene fornito
  • Zaino per trasportare le proprie cose oppure zainetto per sé e zaino per il facchino
  • Scarpe aperte per attraversare fiumi e corsi d’acqua
  • Calzini
  • Pantaloni da trekking dall’asciugatura veloce
  • T-shirt o camicie a maniche lunghe (aiutano a proteggersi dal sole e dalle scottature comuni a queste altitudini
  • Pantaloni di riserva
  • Abbigliamento termico fuori stagione (da Settembre a Giugno)
  • Caldo pile leggero
  • Cappello (fuori stagione – cappello di lana/pile, guanti o muffole, sciarpa)
  • Sciarpa di cotone da usare per proteggere il viso da vento, polvere e sabbia
  • Giacca leggera anti-vento e anti-pioggia
  • Pantaloni impermeabili – in base alla stagione dell’anno
  • Ghette, utili in caso di neve sui passi alti
  • Occhiali sa sole, protezione solare e balsamo labbra
  • Asciugamano ad asciugatura rapida, sapone e crema idratante
  • Torcia per recarsi ai bagni di notte o in caso di assenza di corrente (attenzione alle batterie)
  • Carta igienica
  • Borraccia o bottiglia riutilizzabile – adatta a portare la quantità di acqua giornaliera
  • Purificatori per l’acqua – Filtri, pastiglie o gocce
  • Kit di primo soccorso
  • Macchina fotografica, batterie di riserva e pellicola se necessaria

Molti degli articoli sopra elencati possono essere acquistati o noleggiati a Leh, ma non è consigliabile noleggiare i sacchi a pelo perché non sono sempre puliti. LWTC ha fodere per sacco a pelo in pile, bastoncini da trekking e bottiglie d’acqua a noleggio. Utilizzare batterie ricaricabili quando possibile. Se è necessario utilizzare batterie usa e getta, portare con sé quelle usate per lo smaltimento sicuro nel proprio paese.
Ultimo ma non meno importante: sarebbe bene evitare di non comprare acqua minerale in bottiglie di plastica! Alcune pensioni a Leh forniscono acqua filtrata per gli ospiti e si possono anche riempire le proprie bottiglie con acqua potabile sicura al Dzomsa Laundry con un piccolo supplemento. In alternativa, esistono pastiglie per la purificazione dell’acqua o dei filtri che fanno risparmiare denaro e aiutano a ridurre i rifiuti di plastica (aspetto fondamentale soprattutto durante il campeggio). Presso gli Homestays è fornita acqua filtrata o bollita.
È sempre meglio portare con sé compresse per la purificazione dell’acqua poiché non sono prontamente disponibili a Leh, mentre le bottiglie riutilizzabili possono essere acquistate anche qui.

HOTEL

Le sistemazioni selezionate per questo tour sono hotel tradizionali molto confortevoli, con stanze semplici e pulite con bagno incluso (fornito di acqua calda) e servizi igienici occidentali. Solamente durante il percorso di trekking gli alloggi saranno presso homestays con servizi molto basici.

TRASPORTI

Saranno utilizzate auto private o mini-bus forniti di AC, in base al numero di partecipanti, per tutti gli spostamenti in Ladakh. Il volo da Delhi a Lehi è incluso nel programma.

LADAKH QUANDO ANDARE

Il periodo migliore per visitare il Ladakh va da Maggio a Settembre.

COSTO DEL VIAGGIO

Itinerario disponibile per:
Viaggio di gruppo
Viaggio Privato (min. 2 persone)
Viaggio di nozze

COSTO PER VIAGGIO DI GRUPPO

Quota calcolata su un viaggio di gruppo con 6 persone iscritte:
€ 1.760 a persona + Volo aereo (non incluso)

IL COSTO INCLUDE

  • Pernottamenti in camera doppia
  • Trattamento come indicato nel programma (C colazione, P pranzo, C cena)
  • Trasporti privati con aria condizionata
  • Volo di andata Delhi – Leh
  • Guida Locale parlante inglese da 4 a 5 partecipanti
  • Guida Locale parlante italiano da 6 partecipanti
  • Biglietti di entrata ed escursioni come da programma
  • Tasse

IL COSTO NON INCLUDE

  • Voli aerei internazionali
  • Assicurazione medica – bagaglio (obbligatoria)
  • Assicurazione per annullamento viaggio
  • Visto consolare
  • Eventuali biglietti di ingresso per macchina fotografica
  • Eventuali mance e spese personali
  • Bevande
  • Qualsiasi cosa non espressamente indicata nella lista costo include

RICHIEDI INFORMAZIONI PER IL VIAGGIO IN LADAKH









Conscious Journeys è un DMC locale che si occupa dell’organizzazione diretta di tutti i servizi a terra del tour (trasporti, guide, alloggi e attività), mentre NON fornisce servizi esterni quali voli aerei e assicurazione di viaggio. Possiamo guidarvi all’acquisto dei voli che potete comprare in autonomia, oppure possiamo farveli quotare da una agenzia di viaggi di nostra fiducia.

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