19 Agosto 2018

Clima dell’India, quando visitare il paese

clima dell'india

clima dell’India

Il clima dell’India è estremamente variegato: si passa dai territori desertici nella zona occidentale, alla tundra alpina e ai ghiacciai nel nord, alle regioni tropicali umide delle foreste pluviali del sudovest e alle isole situate nell’Oceano Indiano. Il clima dell’India è fortemente influenzato dalla geografia e dalla geologia. L’Himalaya, insieme alle montagne dell’Hindu Kush in Pakistan, impedisce ai venti gelidi dell’Asia centrale di entrare ed in questo modo mantiene la maggior parte del subcontinente indiano più calda rispetto ad altre località che si trovano a latitudini simili; ciò porta ad inverni più miti ma anche estati roventi. Al contempo, il Deserto del Thar attira venti monsonici sudoccidentali carichi di umidità, che, tra giugno e ottobre, causano la maggior parte delle precipitazioni in India. Si possono identificare quattro gruppi climatici principali, ai quali si possono ricondurre sette zone climatiche che, sono definite in base a parametri quali temperatura e precipitazioni.

È, dunque, impossibile parlare di un’unico clima dell’India: è un paese troppo vasto, con zone costiere, pianeggianti e montane, con caratteristiche climatiche molto diverse tra loro. Se si considera anche la catena dell’Himalaya, si può dire che in India siano presenti tutti i climi, ma quello dominante è il clima tropicale, con presenza di monsoni, che dividono le stagioni in secca e piovosa. Generalmente il periodo delle piogge va da luglio a settembre, differenziandosi per intensità e durata in base alle zone; a nord-ovest il monsone è breve, mentre nell’area sud-orientale perdura fino a dicembre; sulle montagne del Kashmir, che sono più interne, non arriva affatto. Da aprile a giugno si raggiungono le massime temperature, proprio prima delle piogge: insomma l’estate indiana corrisponde alla nostra primavera. L’inverno, invece, corrisponde più o meno al nostro, da dicembre a febbraio. Lungo la fascia costiera fa caldo tutto l’anno, soprattutto nella zona centro-meridionale, ma le brezze mitigano un po’ l’afa.

Sebbene l’India sia attraversata dal Tropico del Cancro, che separa le zone subtropicali dalle tropicali, la maggior parte del paese si può ritenere prettamente tropicale e, com’è tipico nei tropici, monsoni ed altri fenomeni atmosferici sono frequenti: alluvioni, siccità, cicloni e altri disastri climatici non sono stati rari nella storia del paese e hanno causato la fuga o la morte di molte di persone. Secondo la comunità scientifica, a causa del surriscaldamento globale e dei conseguenti cambiamenti del clima, l’India del Sud sarà sempre più soggetta a tali catastrofi naturali, basta vedere la recente alluvione del Kerala.

Basandosi sui parametri individuati dalla classificazione Köppen, il clima dell’India può essere suddiviso in sei sottotipi climatici. Ogni regione presenta un microclima caratteristico, seppur strettamente correlato agli altri. L’India è, in linea di massima, soggetta a quattro stagioni: l’inverno (in gennaio e febbraio), l’estate (da marzo a maggio), stagione monsonica (da giugno a settembre) e post-monsonica (da ottobre a dicembre).

CLIMA DELL’INDIA: LE DIVERSE AREE

Come è facile dedurre, il clima dell’India è parecchio variegato, quindi è quasi impossibile scegliere un periodo unico per visitare tutto il paese. In linea di massima, il periodo migliore per recarsi in gran parte del paese (pianure e colline) va da novembre a febbraio. Per le coste sud-orientali e le isole meridionali il periodo si sposta in avanti, da gennaio a febbraio, perché le piogge continuano fino a dicembre e c’è possibilità di cicloni. Per chi potesse viaggiare solo in estate, la zona migliore è sicuramente il Nord, il Rajasthan ad ovest, dove le piogge sono meno intense e fa caldo, o le montagne del Jammu e Kashmir, che si trovano nella zona di ombra pluviometrica. Per le vacanze al mare, il clima dell’India regala un mare abbastanza caldo da permettere bagni tutto l’anno; tra dicembre e febbraio si consiglia la costa occidentale, mentre tra gennaio e febbraio quella orientale.

Il clima dell’India richiede anche una valigia adatta, con un abbigliamento accurato, per evitare di farsi sorprendere. In generale, indipendentemente dal periodo scelto per il viaggio, è sempre consigliabile avere abiti stratificatili, in caso di basse temperature; abiti da leggeri a pesanti, almeno una giacca o felpa; indumenti anti pioggia e scarpe comode da passeggio. Sull’Himalaya si avrà necessità di abbigliamento caldo e invernale, con guanti, sciarpa e cappello.

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Clima India

TROPICALE UMIDO

Il clima tropicale piovoso tocca le regioni soggette a temperature medio-alte, che normalmente non scendono mai sotto i 18 °C. In India sono presenti due sottotipi climatici che rientrano in questa categoria: il clima monsonico tropicale, il più umido, che interessa le pianure sud-occidentali confinanti con la Costa di Malabar, l’Assam meridionale e i Ghati occidentali e i territori delle isole Laccadive e dell’arcipelago delle Nicobare e Andamane.

Questo tipo di clima presenta temperature sostenute, anche in zone collinari, e piogge stagionali, ma intense, oltre 2.000 mm annui. Tali precipitazioni si verificano tra maggio e novembre e riescono a rendere rigogliose le foreste e la vegetazione per tutto l’anno. Le piogge monsoniche sono la ragione della incredibile biodiversità delle foreste tropicali di questa area. Tra dicembre e marzo, invece, si ha il periodo arido, con piogge quasi del tutto assenti.

Il secondo sottotipo climatico è il clima tropicale secco-umido, molto comune in India. Decisamente più asciutto rispetto a quello descritto precedentemente, lo si riscontra nei territori interni dell’India centrale, tranne che per la zona di ombra pluviometrica semi arida situata ad est dei Ghati occidentali. Qui in inverno ed inizio dell’estate si hanno lunghi periodi di siccità, con temperature che in media superano i 18°C. L’estate è molto calda, con picchi fino a 50°C, che possono causare pericolose onde di calore. La stagione delle piogge va da giugno a settembre, con una media di 750-1.500 mm annui. A settembre giunge il monsone secco nordorientale e la maggior parte delle piogge colpisce lo stato del Tamil Nadu, mentre altri stati restano pressoché aridi. Nel Tamil Nadu le precipitazioni sono fondamentali per l’approvvigionamenti idrico e la loro assenza può causare scarsità d’acqua e grave siccità.

Anche il delta del Gange si trova nella zona a clima umido tropicale: qui cadono tra 1.500 e i 2.000 mm di pioggia ogni anno nella parte occidentale, e tra 2.000 e 3.000 mm nella parte orientale. In media, il mese più freddo dell’anno è gennaio (temperature medie 14-25°C), mentre aprile e maggio sono i più caldi (25-35°C). Il mese più piovoso è mediamente luglio, con oltre 330 mm di pioggia.

TROPICALE SECCO

Nell’area in cui la perdita di umidità attraverso l’evapotraspirazione supera le precipitazioni si ha il clima tropicale arido e semi-arido. È possibile suddividere tale area in tre sottotipi climatici:

  • Clima semi-arido tropicale, comprende l’area a sud del Tropico del Cancro e a est della catena dei Ghati occidentali e delle colline Cardamom: Karnataka, entroterra del Tamil Nadu, Andhra Pradesh occidentale e Maharashtra centrale registrano precipitazioni tra i 400 e i 750 mm l’anno. Tutta la zona è facilmente soggetta a siccità, poiché spesso i monsoni tardano ad arrivare o non giungono mai. Nel Karnataka, la zona costiera è quella con la piovosità media più alta, con oltre 3.600 mm annui, rispetto alla media del resto dello stato, circa 1.100 mm. Nella zona nord le maggiori precipitazioni sono dovute al monsone estivo, mentre a sud ci sono importanti precipitazioni post-monsoniche tra ottobre e novembre. Dicembre è il mese più freddo, ma le temperature restano attorno ai 20-24°C. Il periodo più caldo e secco va da marzo a maggio e le temperature si aggirano attorno ai 30°C, con precipitazioni ridotte ai 320 mm. In questa regione un’agricoltura permanente sarebbe impensabile senza l’irrigazione artificiale.
  • Il clima arido è quello che caratterizza lo stato settentrionale del Rajasthan, famoso per i suoi deserti. Qui quasi tutte le precipitazioni annuali sono dovute ai nubifragi, che si verificano tra luglio e settembre, ma che comunque non superano i 300 mm. Sono eventi meteorologici molto irregolari, che possono anche non presentarsi affatto. Inoltre, le correnti discendenti impediscono all’umidità atmosferica di precipitare al suolo. Le temperature estive sono infernali, andando dai 35° ai 50°C di giorno nei mesi di maggio e giugno. L’escursione termica si aggira attorno ai 15°C in estate, ma in inverno aumenta a causa dei venti freddi provenienti dall’Asia centrale. Nell’area occidentale si registrano notevoli differenze climatiche: gli inverni diventano miti, secchi e piacevoli, con temperature vicine ai 30°C di giorno, che calano drasticamente di notte (circa 12°C); mentre le estati sono calde e secche, con uno scarto di una decina di gradi tra temperature diurne (40°C circa) e notturne (28°C circa). Poco prima dei monsoni l’umidità aumenta e le piogge intense possono causare anche inondazioni. Durante il periodo monsonico il sole spesso è coperto.
  • Clima tropicale e subtropicale si incontrano nelle regioni del Punjab, Haryana e kathiawar, ad est del deserto del Thar. Nell’Haryana lo schema climatico non è molto diverso da quello degli altri stati delle pianure settentrionali: caldissimo in estate con temperature che raggiungono i 50°C e maggio e giugno come mesi più caldi; freddo intenso in inverno, a partire da 1°C, con dicembre e gennaio sul podio. Durante il periodo dei monsoni, tra luglio e settembre, cade l’80% delle precipitazioni e in questi mesi le inondazioni non sono rare. Anche il Punjab è caratterizzato da caldo e freddo estremi, con 47°C in estate e -4°C in inverno; le piogge variano molto: i territori più vicini all’Himalaya ne ricevono in abbondanza, quelle più distanti sono più calde e secche. Nel Punjab ci sono 3 stagioni e i mesi estivi vanno da metà aprile a fine giugno. Quest’area è una regione climatica di transizione, tra la zona tropicale secca e la subtropicale umida, ed ha temperature meno estreme delle regioni desertiche. In media all’anno cadono tra i 300 e i 650 mm di pioggia, ma in modo molto variabile e sempre legata ai monsoni.
clima dell'india
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SUB TROPICALE UMIDO

Si tratta dell’area dell’India del nord e nord-est: le estati sono calde, ma in inverno le temperature possono scendere fino a 0°C. Qui le precipitazioni sono scarsissime durante i mesi invernali, a causa del vento anticiclonico e catabatico che soffia dall’Asia Centrale; infatti gli inverni sono secchi e i rari casi di piogge o nevicate invernali sono causati dai “disturbi occidentali”, grandi sistemi di tempeste provocati dai venti occidentali che spirano verso la catena dell’Himalaya. Il monsone estivo porta la maggior parte delle precipitazioni annue, che vanno da meno di 1.000 mm fino a 2.500 mm, e occasionalmente si verificano cicloni tropicali. Essendo una regione lontana dal mare, le temperature sono quelle di un clima continentale, con temperature che oscillano tra i 24°C dell’area centro-nord dell’India ai 27°C dell’area est.

AREA MONTANA

Il clima dell’India montana o alpina è quello delle aree settentrionali del paese. Sulle vette dell’Himalaya più si sale di quota più le temperature scendono (6.5 °C per ogni 1.000 metri di aumento di quota); in genere sul versante meridionale sono più alte rispetto alle zone interne e settentrionali. In questa area coesistono climi molto differenti tra loro a poche centinaia di metri: si va da quello quasi tropicale delle colline al clima tipico della tundra sul piano nivale. Inoltre, anche tra giorno e notte o tra i versanti al sole o all’ombra ci sono notevoli differenze di temperatura. Solo le pendici meridionali ricevono abbondanti piogge durante la stagione monsonica, mentre il lato nord ne gode molto meno, fino all’esempio estremo del Ladakh, altopiano molto arido. Spesso le precipitazioni si verificano sotto forma di nevicate in inverno e primavera e sono molto influenzate dall’altitudine: ad esempio la cintura trans-himalayana è una zona sterile, fredda e ventosa e si trova nel lato nord dell’Himalaya occidentale. Di solito, però, tra i 1.070 e i 2.290 m le precipitazioni sono abbondanti per poi diminuire drasticamente a quote superiori. Con l’aumentare della quota aumentano i millimetri di neve medi annui e sopra i 6.000 metri le nevicate sono le uniche precipitazioni.

clima dell'india
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CLIMA DELLE ISOLE

Nelle isole il clima è caldo tutto l’anno, con temperature minime intorno ai 24°-25 °C e massime intorno ai 28°-30°, e con un leggero aumento della temperatura tra marzo e maggio. Nelle Laccadive, situate nel Mare Arabico, cadono dai 1.500 ai 2.000 millimetri l’anno tra maggio e metà dicembre; il caldo aumenta leggermente a partire da marzo e, quindi, il periodo migliore va da fine dicembre a febbraio.
Nelle Nicobare e Andamane, nel Golfo del Bengala, le piogge sono un po’ più consistenti, dai 2.500 ai 3.000 millimetri l’anno, e colpiscono le isole da maggio a novembre.Nelle isole più meridionali le piogge proseguono anche a dicembre e persino a metà gennaio, mentre terminano prima a Port Blair e in quelle più settentrionali.

Il clima dell’India può essere soggetto a diverse variabili tra cui i cicloni tropicali. Essi sono più frequenti sul Golfo del Bengala, ma possono verificarsi anche sul Mare Arabico. Nel sud dell’India, verso la punta del paese dalla forma triangolare, i cicloni riescono anche a penetrare all’interno e passare da un mare all’altro; nell’area orientale possono inoltrarsi nell’entroterra per qualche centinaio di chilometri, seguendo una traiettoria che va da sud-est a nord-ovest; nel nord-ovest possono interessare la costa del Gujarat. Negli stati attraversati dalla catena Himalayana, i resti dei cicloni possono causare forti piogge in pianura e nevicate in montagna. Il periodo dei cicloni va da aprile a dicembre, con una frequenza maggiore all’inizio e alla fine del periodo. Il Bengala è la zona più colpita, nell’enorme delta del Gange-Brahmaputra, dove si trova acqua ovunque e la terraferma è al livello del mare.

Viaggio in India

Conscious Journeys vi offre diversi itinerari per poter vivere con relax il vostro viaggio in India. Nella pagina dedicata al viaggio in India troverete tutti gli itinerari proposti per visitare l’India.
Vi aspettiamo in India!

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