21 giugno 2017

Durga Puja, il culto indiano della dea guerriera

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Durga Puja

Il festival Durga Puja, chiamato anche Navratri, è una festa induista molto importante che si celebra nel sub continente indiano e che venera la dea Durga. Viene celebrato nel mese del calendario indù di Ashvin, tipicamente settembre o ottobre del calendario gregoriano. Il Durga Puja è un festival di più giorni che con festose decorazioni, scritture, recite e processioni invade la maggior parte delle città indiane, principalmente la città di Calcutta nel Bengala Occidentale, dove è considerata la festa più importante dell’anno ed il maggior evento socio culturale della società bengalese.
L’importanza della festività di Durga è aumentata notevolmente durante il dominio britannico nella regione del Bengala, dove i riformisti identificarono la Dea Durga con l’India e divenne presto l’icona del movimento di indipendenza indiano. Dopo l’indipendenza infatti la Durga Puja divenne una delle feste più celebrate al mondo.

Durga è una forma di Devi, di Madre Divina, moglie di Shiva e l’incarnazione dell’energia creativa femminile, raffigurata come una donna con più braccia che cavalca una tigre, impugnando diverse tipologie di armi e compiendo dei Mudra (gestualità simboliche).
Durga, tra le divinità induiste, è intesa come la dea guerriera e ne esistono dieci forme differenti, raffiguranti dieci sue imprese come quella per combattere e distruggere il demone Mahishasura, che poi rappresenta il festival del Durga Puja.
Nel Krittibas Ramayana, Rama invoca la dea Durga durante la battaglia contro Ravana e sebbene ella fosse tradizionalmente adorata in primavera, a causa della battaglia contro Ravana, Rama dovette invocarla in autunno.
I rituali del Durga Puja che si tengono in 10 giorni sono lunghi e complicati e variano di regione in regione, ma esiste una versione maggiormente diffusa.  La festa inizia con Mahalaya, giorno in cui si ricordano i propri cari che sono morti e l’avvento di Durga. Il sesto giorno chiamato Shashthi la comunità accoglie la dea ed iniziano le vere e proprie celebrazioni. Il settimo giorno detto Saptami, avviene il bagno della dea, con preghiere elaborate e la recita di testi che descrivono Durga mentre si dirige verso la guerra contro il male. L’ottavo giorno è similare al settimo con ulteriori preghiere e la fine di questa giornata con l’inizio della nona è il momento più alto del festival, perchè simboleggia l’uccisione del demone bufalo Mahishasura da parte di Durga, ed il bene trionfa ancora sul male. Il nono giorno si celebra il culmine della guerra che la dea Durga ha condotto, e la comunità comincia ad essere allegra con musiche, danze e tutti i simboli oltre che le facce delle persone vengono rigate con ditate di un colore rosso vermiglio, a simboleggiare il sangue versato dal demone. L’ultimo giorno detto Vijaya Dasami è segnato da una grande processione dove le statue di argilla (Murti) che hanno decorato la città vengono immerse nell’acqua di un fiume o dell’oceano e viene salutata solennemente la dea Durga.

Per l’occasione nelle città vengono eretti dei Pandal, strutture temporanee create per la venerazione e si conta che nella sola città di Calcutta vengano realizzate più di 2.000 Pandal. La città durante il festival viene adornata con luminarie e diventa meta di persone provenienti da ogni parte del paese. Ogni notte si trasforma in una festa carnevalesca con il traffico che blocca la città e migliaia di persone che festeggiano con amici e familiari. La Durga Puja di Calcutta viene spesso indicata come il Carnevale di Rio dell’emisfero orientale.

Ogni anno i Pandal e i Murti rappresentano spesso il segno distintivo della comunità e vengono realizzati ispirandosi ad un tema specifico che varia, i cui elementi vengono incorporati nei Pandal e negli Idoli. I progetti dei Pandal e delle decorazioni vengono spesso realizzate da studenti locali di arte. Il tema viene individuato volta per volta da una apposita Commissione Durga Puja. In passato è capitato anche che fossero comprese civiltà come gli Inca o dell’antico Egitto, ma anche soggetti contemporanei come Harry Potter o il Titanic determinando una reazione culturale in coloro che sostengono i Pandal tradizionali.

Viaggio in India

Visitare l’India ed in particolare la città di Calcutta durante il Durga Puja è uno dei momenti più divertenti, dove potrete entrare meglio in contatto con i legami, l’identità e la cultura induista. Per questo motivo Conscious Journeys organizza sempre partenze di gruppo in occasione del Durga Puja con l’itinerario del Sacro Gange che ripercorrendo le città che sorgono lungo le rive del fiume sacro Gange, completa il viaggio proprio nella città di Calcutta.

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