1 Gennaio 2018

Ganga Aarti, il rituale induista dedicato al sacro Gange

ganga aarti

Ganga Aarti

La cerimonia del Ganga Aarti è un rituale induista dedicato alla Dea Madre Ganga, la Dea del più sacro fiume indiano, il Gange, e viene celebrato tutti i giorni all’alba e al tramonto nelle città sacre di Haridwar, Rishikesh e Varanasi.

Per gli eventi pubblici, più importanti e sfarzosi vengono utilizzate delle grandi lampade riccamente decorate. Questa cerimonia serve a esporre una statua, una divinità o una persona all’effetto benefico e purificatore del fuoco.

Nell’Induismo si crede infatti che anche le statue delle divinità siano esposte ad influssi malefici, e per questo motivo soprattutto nei templi gli idoli vengono protetti con queste cerimonie di fuoco almeno due volte al giorno, generalmente all’alba e al tramonto. Allo stesso modo nelle città sacre si protegge il fiume sacro Gange con la Ganga Aarti.

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Lampade ad olio utilizzate per officiare il Ganga Aarti

MADRE GANGA

Nell’Induismo il fiume Gange è considerato sacro, e viene personificato come Madre Ganga. Viene adorato dagli indù che credono che immergendosi nelle sue acque si eliminino i peccati e si faciliti l’illuminazione e la liberazione dal ciclo della morte e della rinascita (il Moksha).

Iconograficamente la Madre Ganga (o Dea Ganga) è raffigurata spesso come una donna dalla carnagione chiara, con quattro braccia, una corona chiara e seduta su un coccodrillo, o su un trono circondata da coccodrilli. Il coccodrillo rappresenta l’intelletto per superare i problemi, che nella ricerca dell’illuminazione, è necessario per affrontare la paura che si prova avvicinandosi alla Verità.

La madre Ganga è considerata la madre della cultura Indù, che accetta e perdona tutto, e a differenza di altre Dee, non è distruttiva o spaventosa. Accoglie il seme incandescente del Dio del fuoco Shiva e lo raffredda nelle sue acque.

Il Gange dunque è la linfa vitale della tradizione induista, delle sue divinità, dei riti induisti, dei libri sacri e dell’illuminazione. Come tale, il fiume Gange, va protetto quotidianamente con il rituale del Ganga Aarti.

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I Pandit che si preparano per la cerimonia

Varanasi e il Ganga Aarti

La cerimonia più scenografica si svolge nella città sacra di Varanasi, nell’Uttar Pradesh in India, forse una delle più antiche città al mondo, e sicuramente la più importante per l’Induismo, basti pensare che ogni induista almeno una volta nella vita deve recarsi nella città sacra di Varanasi, e purificarsi nelle acque del Gange immergendosi da almeno cinque Ghats differenti.

I Ghat sono quelle scalinate tipiche che dalle stradine della città portano dentro al fiume, e hanno un valore importante per l’Induismo, ognuno di essa ha un nome e una caratteristica ben definita.

La cerimonia del Ganga Aarti Varanasi si svolge nel Dasaswamedh Ghat dove alcuni officianti eseguono un’elaborata Puja (rituale di offerta) che ha appunto come componente essenziale il fuoco, celebrando il rituale in un’atmosfera mistica e coinvolgente. A Varanasi cosa vedere è sicuramente una domanda banale e a cui si trova facile risposta, ed il Ganga Aarti è una delle rappresentazioni culturali più importanti, che attira moltissimi induisti e turisti stranieri curiosi di assistere a tale evento religioso.

Ganga Aarti

CERIMONIA AARTI

L’Induismo è una religione fatta di rituali complessi e simbolici, che includono giochi di luce, colore e movimenti del corpo che rappresentano una attenta ricerca estetica ed artistica di grande valore culturale.

Per il rito dell’Aarti, o Arati, viene generalmente utilizzato un vassoio di metallo, cosparso di fiori, sul quale si pone una lampada di metallo o terracotta, riempita con del burro chiarificato, chiamato Ghee, oppure dell’olio, per alimentare la fiamma che brucia uno stoppino di cotone. In particolari casi al posto del cotone viene utilizzata della canfora, una sostanza cerosa bianca con un forte odore aromatico, che viene estratta principalmente dal legno di un grande albero sempreverde, e questa variazione ha un preciso significato simbolico: la canfora infatti arde senza lasciare particolari residui, rappresentando l’ego che, una volta raggiunta la realizzazione spirituale, scompare senza lasciar traccia.

Il Ganga Aarti viene eseguito su un palco da un gruppo di giovani Pandit (sacerdoti induisti) vestiti con abiti color zafferano e durante la cerimonia, si muovono lentamente con precisi movimenti e gestualità, con movimenti circolari, porgendo la lampada verso la divinità per sette volte per poi rivolgersi ai fedeli con lo stesso modo e poi ritornare verso la divinità. Ulteriori quattro giri verso i piedi della divinità, due all’ombelico e tre al suo viso, e nuovamente sette giri all’intera figura. Mentre i credenti passano le mani a coppa capovolta sul fuoco e portando verso la fronte la forza purificatrice del fuoco la lucerna viene fatta girare tra la folla.

La cerimonia Aarti si svolge con canti religiosi Bhajan, testi di preghiera collegati a melodie semplici, con il suono costante di campane cerimoniali, gong, tamburi che riverberano nell’aria. A queste si aggiunge il suono delle conchiglie sacre, che nella mitologia Indù hanno sempre rivestito un posto significativo, come una delle quattro armi di Vishnu, che hanno imbrigliato il suono primordiale della creazione e nella cerimonia vengono utilizzate per disperdere le energie negative e allontanare le forze del male.

Un mix perfetto che unito all’aria profumata di sandalo crea un’atmosfera magica e incantata. Donando anche al visitatore un senso di armonia, gioia e rassicurazione.

Il Ganga Aarti anche se viene svolto due volte al giorno, attira comunque moltissimi turisti e non è sempre semplice riuscire ad accomodarsi sulla scalinata. La cerimonia in se dura circa una mezz’oretta, ma conviene arrivare con un discreto anticipo per riuscire a partecipare all’evento. In alternativa la si può vedere comodamente pagando un biglietto per una barca e vederla direttamente sul fiume Gange, o da qualche terrazzo di qualche locale commerciale nei paraggi.

Ganga Aarti

Le preghiere dei fedeli

VIVERE IL GANGA AARTI IN INDIA

Conscious Journeys offre diversi itinerari per vivere il Ganga Aarti in prima persona, nelle città sacre di Haridwar, Rishikesh e Varanasi.

L’itinerario più rappresentativo è comunque quello denominato Sacro Gange, che ripercorre volutamente le maggiori città che sorgono lungo le rive del fiume sacro Gange, tra cui Haridwar, Rishikesh, Varanasi e Calcutta, per farvi comprendere l’enorme importanza culturale, religiosa ed economica che riveste questo fiume e farvi meglio apprezzare la cerimonia del Ganga Aarti.

L’alternativa è quella di pianificare un itinerario più breve come L’essenza dell’India del Nord che partendo da Delhi vi farà fare tappe nel cuore del Rajasthan e a cui potrete aggiungere una estensione a Varanasi per assistere a uno dei rituali induisti più diffusi, il Ganga Aarti.

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2 comments
  1. Gabriella Pegna Reply 4 Gennaio 2018 at 10:51

    Festival Holi

    • Conscious Journeys Reply 4 Gennaio 2018 at 11:45

      Abbiamo programmato una partenza di gruppo per il festival Holi, con itinerario il sacro Gange. Se fosse interessata compili il modulo informazioni su questo sito.
      Saluti

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