Birmania

Birmania

La Birmania (o Myanmar) è un paese dell’Asia del Sud, ha complessivamente circa 42 milioni di abitanti e confina con India, Bangladesh, Cina, Thailandia e Laos, affacciandosi sul golfo del Bengala.
La capitale Birmania è Naypyidaw, la lingua ufficiale è il birmano e la religione prevalente è buddhista (89%).

Il Myanmar, noto in occidente con il nome di Birmania, è il più grande paese del sud-est asiatico. Terra affascinante e magica, è oggi un Paese in cui il potere è ancora nelle mani di burocrati e militari. La maggior parte della popolazione vive ancora seguendo i ritmi della vita contadina ed è profondamente religiosa, senza però cadere nel fanatismo, aspetto che le ha permesso di sopravvivere alla dura dittatura militare.
I primi abitanti di queste terre furono i Mon, che si stabilirono sulle sponde del fiume Irrawaddy. I Birmani, o Bamar, migrarono dal Tibet verso la valle dell’Irrawaddy nel IX secolo e nell’849 costituirono il potente regno di Pagan (oggi Bagan), che ebbe il suo periodo più florido durante il regno di re Anawratha (1044-1077), quando l’influenza dei Birmani divenne così estesa da valicare i confini territoriali e controllare, dal 1100 in poi, alcune parti dell’Indocina. Questo fu quello che è poi stato definito come primo impero birmano. Verso la fine del 1200, il regno subì l’invasione dei Mongoli guidati da Kublai Khan ed il regno si disgregò. Solo nel 1364 i Birmani riuscirono a riprendere il controllo, creando un nuovo stato con capitale Ava: questo fu il periodo di massimo splendore della cultura birmana. Nel frattempo, le popolazioni Mon si erano ristabilite a Pegu (Bago), che era diventato un fiorente centro commerciale e religioso. I Birmani fuggiti da Ava si unirono sotto la guida di re Tabinshwehti, che riunificò la Birmania e diede inizio al secondo impero birmano, facendo entrare il paese in una fase di rinnovata prosperità. Putroppo la pace ritrovata durò ben poco a causa di ribellioni e per la carenza di risorse che permettessero un pieno controllo delle acquisizioni imperiali.
Nel 1613 re Anaukpetlun, che aveva espulso gli invasori portoghesi, fondò una nuova dinastia ad Ava, che però fu distrutta nel 1752 dalla ribellione dei Mon, supportati dai francesi. Alaungpaya, capo di un piccolo villaggio, costruì il terzo impero birmano con la dinastia di Konbaung e regnò dal 1752 al 1760. I conflitti con il Siam misero a dura prova l’impero ed anche la Dinastia Qing della Cina, che temeva la crescita dell’influenza birmana, tentò di invaderla ben quattro volte dal 1766 al 1769, ma senza successo. Nelle guerre Anglo-Birmane (1824-1826, 1851-1852 e 1885-1886), la Birmania non riuscì a scacciare i britannici e fu trasformata in una provincia dell’India britannica. Nel 1937 si separò dall’India. Nel 1942 i giapponesi invasero la Birmania per scacciare i britannici. Ma gli inglesi reagirono e nel luglio 1945 riottennero il paese, con l’aiuto della Lega per la libertà delle persone antifasciste AFPFL, guidato da Aung San. Quest’ultimo divenne vicepresidente del consiglio esecutivo della Birmania nel 1947, ma quello stesso anno fu assassinato dai suoi rivali politici. All’inizio del 1948 la Birmania divenne una repubblica indipendente con il nome di Unione della Birmania, con Sao Shwe Thaik come presidente e U Nu come primo ministro. Molte minoranze cominciarono a richiedere la costituzione di uno stato federale, fino a giungere a scontri armati contro lo stato, che avviò una dura repressione. Nel 1962 ci fu un colpo di stato ad opera dei militari e da allora il Generale Ne Win governò il paese per 26 anni, seguendo politiche socialiste, nazionalizzando le industrie, sopprimendo i partiti politici e vietando il libero scambio. Le sue azioni portarono ben presto all’isolamento del Paese dal resto del mondo. Ne Win si ì dimesso nel 1988, dopo le molte rivolte studentesche, ma fu proclamata la elgge marziale ed il generale Saw Maung guidò un altro colpo di stato. Nel 1990 ci furono le elezioni libere, dopo 30 anni di respressione, e la Lega Nazionale per la Democrazia, guidata dal premio Nobel per la Pace e figlia di Aung San, Aung San Suu Kyi, ottenne 392 membri nella Assemblea Costituente. Immediatamente però il Consiglio di restaurazione della legge e dell’ordine di stato, con l’aiuto dell’esercito, rovesciò l’assemblea e arrestò Aung San Suu Kyi ed altri leader del partito. Il nome del paese fu cambiato da Birmania a Myanmar. Da allora Aung San Suu Kyi visse un periodo molto duro: liberata nel 1995, fu nuovamente arrestata nel 2000, liberata nel 2002, e di nuovo arrestata nel 2003. Il 27 marzo 2006, la giunta militare spostò la capitale da Yangon a Naypyidaw. Le pressioni internazionali hanno costretto la giunta militare a concedere un referendum costituzionale nel 2008 per una nuova Costituzione, giudicata ancora antidemocratica dall’opposizione in quanto concede alle forze armate il 25% dei seggi in Parlamento. Le elezioni del 2010 furono boicottate dal partito di Aung San Suu Kyi, perché considerate non libere. Successivamente il governo acconsentì al rilascio di Aung San Suu Kyi e di altri 200 prigionieri politici e concesse alcune riforme. Nelle elezioni del 2012 la Lega nazionale per la democrazia trionfò, ottenendo 43 seggi sui 46 disponibili ed anche nel 2015 il suo successo è stato riconfermato.

Viaggio in Birmania

In Birmania offriamo diversi viaggi di turismo consapevole, e in tutti gli itinerari non possono certo mancare le visite alla ex capitale della Birmania, Yangon, alla città di Mandalay, al Lago Inle ed alla valle dei templi di Bagan.
Alcuni tour vi condurranno anche in piccoli villaggi, per farvi osservare la quotidianità dei birmani che vivono lontano dalle città, rispettando i tempi della natura ed in simbiosi con essa. Il lungo isolamento del paese durante la dittatura militare ha protetto l’identità culturale della Birmania, facendo sì che restasse quasi inalterata, rendendo il paese il meno occidentalizzato del continente, quasi un’eccezione rispetto agli altri paesi asiatici.

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IL MEGLIO DEL MYANMAR
Durata: 12 Giorni

Il Myanmar è uno dei più belli e incontaminati paesi dell’Asia. Il tour di turismo sostenibile è progettato per offrirne il meglio, con un ritmo rilassato.

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L’ESSENZA DELLA BIRMANIA
Durata: 9 Giorni

Questo viaggio in Birmania è stato progettato per le persone che hanno poco tempo a disposizione e vogliono vivere le meraviglie che il paese ha da offrire.

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BIRMANIA: TREKKING, TRIBÙ E TEMPLI
Durata: 13 Giorni

Un paese meraviglioso e culturalmente ricco, oppresso dal regime militare, la Birmania ha recentemente mosso i primi passi verso la democrazia.

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BIRMANIA E ISOLE MERGUI
Durata: 16 Giorni

Questo tour vi farà scoprire tutte le bellezze della Birmania e proseguirà con un soggiorno mare alle isole Mergui.

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CROCIERA NEL MARE DELLE ANDAMANE E CULTURA MOKEN
Durata: 9 Giorni

Con una crociera nel mare delle Andamane potrete passeggiare su lunghe spiagge, fare snorkeling in acque turchesi ed esplorare la foresta tropicale.

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ESTENSIONI IN BIRMANIA

Qui potete scoprire le estensioni di viaggio che potete richiedere in Birmania.

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Destinazioni principali

Naypyidaw – È la capitale Birmania dal novembre 2005, situata a circa 300 km da Yangon. La città sta assistendo ad uno sviluppo velocissimo, con conseguente aumento della popolazione.
Yangon – l’ex capitale della Birmania, città più popolata ed il centro più importante del paese (ex Rangoon, anglicizzazione del nome locale). Fu fondata sotto la dinastia Mon nell’XI secolo, con il nome di Dagon, attorno alla preesistente pagoda Schwedagon ed era inizialmente un piccolo villaggio di pescatori. Il re Alaungpaya la conquistò nel 1755, durante la sua campagna per unificare il paese. Le cambiò nome da Dagon a Yangon. Durante la prima guerra anglo-birmana tra il 1824 e 1826 fu conquistata dagli inglese, ma subito restituita al termine del conflitto. Un incendio la distrusse nel 1841. Dal 1852 fu di nuovo di dominio anglosassone e dovette aspettare il 1948 per riconquistare l’autonomia.
Bago – anche nota come Pegu, fu fondata dal popolo dei Mon ed è un importante centro industriale. Fu capitale durante la colonizzazione britannica.
Mandalay – Città storica, seconda città del paese come centro turistico, terza per numero di abitanti. È anche un importante porto commerciale. Fu fondata nel 1857 dall’imperatore Mindon Min come capitale del regno birmano e lo fu fino alla conquista britannica nel 1885. È ricca di monasteri, templi e parchi ed ha un Palazzo Reale.
Bagan – Attualmente è un sito archeologico famosissimo per le centinaia di pagode che costellano la sua valle. Fu fondata nell’874 d.C. e divenne un centro di rilievo. Le sue rovine coprono un’area di circa 10 kmq. La maggior parte degli edifici furono costruiti tra il 1000 ed il 1200. Nel 1057 il re Anawrahta volle trasformarla in centro religioso e da allora Bagan è punto di riferimento per gli studi del settore. Nel 1287 il saccheggio da parte dei mongoli privò Bagan di molte reliquie religiose.
Lago Inle – Secondo lago del paese, con una superficie di 72 kmq. Ha acque poco profonde, con una profondità massima di 390 cm, che può aumentare di 160 cm durante la stagione piovosa. Qui si possono ammirare dei tipici villaggi su palafitte
Ngapali – Località balneare con lunghe spiagge di finissima sabbia bianca, luogo che attrae molti turisti.

Dal punto di vista amministrativo la Birmania è suddivisa in stati e divisioni:
Stati:
Chin, Kachin, Kayah, Kayin, Mon, Rakhine, Shan

Divisioni:
Ayeyarwady (Irrawaddy), Bago (Pegu), Magwe, Mandalay, Sagaing, Tanintharyi (Tenassarim), Yangon (ex capitale della Birmania).

Cucina Birmania

La cucina birmana è molto varia, grazie all’apporto della tante etnie che convivono nel paese. Inoltre grazie alla sua posizione, la cucina ha ricevuto influenze da paesi vicini come Cina, India e Thailandia. Tipico e frequente è l’utilizzo di prodotti ittici come salsa di pesce e ngapi, pesce fermentato. Piatti di pesce sono ovviamente diffusi nelle zone costiere, mentre nell’entroterra c’è maggiore utilizzo di carni e pollami, ad esempio a Mandalay. La cucina birmana conta anche una grande varietà di insalate, preparate con moltissimi ingredienti tra cui spaghetti o vermicelli di riso o grano, patate, zenzero, foglie di tè in salamoia, pomodoro, foglie di lahpet e pasta di pesce fermentato. Nelle città spesso sono proposte come pasto veloce.
Mohinga – È un piatto da colazione ed è considerato il piatto nazionale. Si tratta di vermicelli di riso in zuppa al curry
Onnokauswe – Piatto di noodles in zuppa a base di latte di cocco
Laphet Thote – Insalata di foglie di tè fermentate, lattuga e frutta secca accompagnata con il riso
Mee Swan – Piatto cinese con noodles in brodo con erbe e carne
Palata – Pane indiano fritto, servito con lo zucchero per la colazione o con carne per pranzo e cena
Shan Food – Piatto tipico della zona del lago Inle, particolarmente gustoso e piccante

  • Birmania Cibo
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Informazioni utili

Come arrivare
Passaporto: necessario, con validità residua non inferiore a 6 mesi dalla scadenza dal momento dell’ingresso nel paese.
Visto d’ingresso:necessario, da richiedersi presso l’Ambasciata dell’Unione del Myanmar a Roma.
Viale di Villa Grazioli, 29 00198 Roma.
Tel.: (06) 36.30.37.53 – 36.30.40.56 – Fax: (06) 36.29.85.66
Il visto turistico ha una validità di 28 giorni.
Aeroporto principale: Yangon.

Clima Birmania
La Birmania ha un clima tropicale ed è soggetta a due monsoni, quello proveniente dal sud ovest con nuvole ed acquazzoni da giugno a settembre, e quello da nord che comporta meno disagi da dicembre ad aprile. Il periodo migliore per visitare il paese va da Novembre a Marzo.

Fuso orario
L’orario è +5:30 rispetto all’Italia e +4:30 quando in Italia vige l’ora legale.

Valuta
La valuta locale è il Kyat, con un tasso di cambio di circa 1€ = 1380 Kyat circa, anche se il dollaro è comunemente utilizzato. Il cambio valuta può essere effettuato presso i tanti sportelli di cambio, presenti anche negli aeroporti principali o nelle banche operanti nel Paese. Il Kyat non è convertibile, ha corso legale solo in Myanmar ed è utilizzata per le spese in loco, ma non per l’acquisto dei biglietti aerei, sia interni che internazionali, che normalmente viene eseguito in dollari.

Birmania Viaggiare sicuri
Gli ospedali locali sono per lo più carenti ed inadeguati, forniti di attrezzature obsolete e limitata disponibilità di medicinali. Prima della partenza, si consiglia di stipulare una polizza assicurativa che possa coprire, non solo le spese mediche, ma anche l’eventuale rimpatrio d’emergenza o il trasferimento del malato in altro Paese. In caso di infortuni o malattie gravi, è vivamente consigliato il rientro in Italia o il ricovero presso strutture ospedaliere di Bangkok o di Singapore.
Sono presenti patologie tipiche delle zone tropicali quali: ameba, dengue, tubercolosi, malaria, dissenterie, epatiti A e B, colera e tifo. Recentemente si registrano con crescente frequenza epidemie batteriologiche e virologiche legate al cibo, trattato con scarse pratiche igieniche. La febbre dengue e la malaria sono endemiche in Myanmar, in particolare nel periodo delle piogge (maggio-ottobre), si consiglia quindi l’utilizzo ripetuto durante il corso della giornata e della notte di repellenti anti-zanzara.
Previa visita del proprio medico sono consigliati:
– profilassi antimalarica, se ci si reca in zone interne e rurali;
– vaccinazioni contro: l’epatite A e B (diffusa tra la popolazione locale), l’encefalite giapponese, il tifo, la rabbia, la difterite ed il tetano;
– non bere acqua corrente, latte e bevande di produzione locale, evitando sempre l’aggiunta di ghiaccio;
– evitare il consumo di verdura fresca e frutta che non siano state ben lavate e disinfettate;
– proteggersi dalle punture di insetti h24.
– evitare di camminare scalzi per prevenire infezioni da funghi o da parassiti;
– evitare di entrare in corsi d’acqua o nei laghi.
È consigliato inoltre il vaccino contro la poliomielite. Se si è stati vaccinati contro la polio da bambini, si consiglia di controllare se si necessita una dose di richiamo. In caso di incertezza basterà rivolgersi al proprio medico o presso il centro vaccinale competente. Vaccinazioni obbligatorie: Il vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio per tutti i viaggiatori di età superiore ad 1 anno che da Paesi a rischio di trasmissione della malattia, con l’esclusione di Panama, nonché per i viaggiatori che abbiano anche solo transitato per più di 12 ore nell’ aeroporto di un Paese a rischio di trasmissione della malattia.

Ambasciata d’Italia a Yangon
No. 3, Inya Myaing Road, Golden Valley, Yangon (Myanmar)
Tel.: (00951) 52.71.00 – 52.71.01
Fax: (00951) 51.45.65
Telefono cellulare di reperibilità del Funzionario di turno:095419505
(dall’Italia 009595419505).

Indirizzo e-mail: ambyang.mail@esteri.it ;
Sito Internet: www.ambyangon.esteri.it

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