12 Dicembre 2018

Madurai, la città dei templi

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Madurai è una delle principali città dello Stato indiano meridionale del Tamil Nadu. È la sede amministrativa del distretto di Madurai, la terza città più grande del Tamil Nadu e la 25° città più popolata dell’India. Situata sulle rive del fiume Vaigai, Madurai è stato un centro di spicco in questa area per circa due millenni e ancora oggi è famosa per la produzione di fiori, per i suoi templi e per il titolo di più antica città Tamil, con i suoi 2500 anni di storia. Fu capitale del regno dei Pandya (apice nel XIII secolo), una fiorente dinastia Tamil. La storia di Madurai è strettamente associata alla lingua tamil e al terzo Tamil Sangam: pare che proprio qui, una grande congregazione di studiosi tamil, creò un’accademia (sangam) che forgiò i migliori poeti di lingua Tamil.
I Tamil sono un gruppo etnico originario proprio del Tamil Nadu e dello Sri Lanka (dove purtroppo sono stati discriminati e repressi ed ancora oggi avvengono scontri con le tristemente famose Tigri Tamil). Il popolo Tamil ha regalato al mondo importanti esempi di arte e architettura dravidica e una letteratura classica che spicca tra le lingue dravidiche.

Madurai: La storia

Si ritiene che Madurai fosse già abitata almeno dal III secolo a.C., dato che l’ambasciatore greco Megastene scrive nei suoi resoconti di una città chiamata “Methora”. Alcuni studiosi, invece, credono che “Methora” si riferisca alla città di Mathura, nell’India settentrionale, poiché era una grande e consolidata città nell’Impero Mauryan. Madurai è menzionata anche in Kautilya (370-283 a.C), ministro dell’Imperatore Mauryan Chandragupta Maurya. Di certo la letteratura Sangam registra l’importanza di Madurai come capitale della dinastia Pandyan. Alcuni scavi archeologici, inoltre, hanno evidenziato segni di insediamenti umani e di legami commerciali romani risalenti al 300 a.C. e Madurai è menzionata nelle opere degli storici romani Plinio il Giovane, Tolomeo, quelle del geografo greco Strabone e anche in Periplo del Mare Eritreo. Dopo i Pandya, giunsero i Pallava, i Chola e poi i musulmani che, nel 1311, le tolsero il ruolo di capitale e la inglobarono nel sultanato di Delhi.

Madurai restò sotto il potere del sultanato fino al 1364, quando divenne parte del regno indù di Vijayanagar. Successivamente, Madurai divenne parte del regno Nayak, che durò circa due secoli, fino a giungere al 1801, quando passò sotto il dominio britannico, come buona parte dell’India. Controllata dalla Compagnia delle Indie Orientali, fu annessa alla Presidenza di Madras. Durante la colonizzazione, la città fu modernizzata e ampliata (le mura di cinta furono abbattute nel 1837), cambiando un po’ il suo volto e sviluppandosi sempre più. Anche la figura del Mahatma Gandhi è legata alla città, poiché pare che proprio qui, nel 1921, Gandhi abbia deciso di adottare un abbigliamento modesto come quello dei lavoratori agricoli di Madurai, indossando dei semplici calzoncini creati con un tessuto abilmente avvolto attorno a gambe e vita, il torso completamente nudo. È questa probabilmente l’immagine del Mahatma che tutti conserviamo nella memoria. Negli anni 40 del XX secolo Madurai era il centro della disobbedienza civile, il movimento guidato da Gandhi che si batteva per l’indipendenza dell’India dagli Inglesi.

Considerata per secoli il centro spirituale e culturale del Tamil Nadu, oggi Madurai è una città vitale, brulicante di persone di tutti i tipi, molto apprezzata dai viaggiatori sia per le bellezze architettoniche che per i suoi bazar. Grazie alla sua posizione strategica, Madurai è una tappa immancabile nei tour del Tamil Nadu e dell’India del Sud e tra le sue attrazioni imperdibili, c’è sicuramente il tempio Sri Meenakshi, uno dei più importanti dell’India meridionale. Riferimenti al tempio si trovano già in testi risalenti a 2000 anni fa, confermando la lunga storia dell’edificio, ma buona parte della struttura ancora oggi visibile fu costruita durante il regno Nayak, tra XVI e XVIII secolo. Passeggiare nel tempio potrebbe permettervi di assistere, se siete fortunati, ad affascinanti rituali, a preghiere di massa o altri momenti sacri che coinvolgono elefanti ed altri animali.

MADURAI: IL TEMPIO SRI MEENAKSHI

Edificato in stile dravidico, una delle caratteristiche principali e di maggiore impatto visivo di questo tempio è l’avere ben 14 Gopuram (alte torri che fungono da ingresso), mentre gli altri tempi ne hanno generalmente solo 4. Le torri ed i tetti del tempio Meenakshi sono riccamente adornati (per non dire ricoperti) da circa 30.000 statue di dei, animali e personaggi mitologici. Creature di pietra arroccate sulla sommità di questa struttura affascinante e maestosa. Il tank centrale, in cui i fedeli praticano le loro abluzioni rituali, è lungo 37 metri e largo 50, dunque anche in questo caso, il tempio Meenakshi può vantare dimensioni notevoli. I pellegrini che giungono fin qui per visitare questo venerato tempio sono tanti, la media dei visitatori è di 15.000 persone al giorno, con un apice di 1 milione di persone durante i 10 giorni di festival del tempio (si celebra tra Aprile e Maggio).

madurai

A circa 2 km dal tempio di Meenakshi, si trova un’altra importante attrazione di Madurai: il Tirumalai Nayak Palace. Fatto costruire dal re Tirumalai Nayak durante il suo regno, il palazzo era la dimora reale e un perfetto mix tra stile dravidico e islamico, che conferiva all’edificio originalità e magnificenza. Purtroppo, del palazzo originale non rimangono che il maestoso ingresso, la sala principale e poco altro.

Madurai è famosa in tutto lo stato anche per i suoi mercati, in particolare per quello delle banane, infatti è uno dei più grandi e riforniti dell’India del Sud. Il Banana Wholesale Market è molto vivace e brulicante di gente, sicuramente un’esperienza da fare se si visita la città. Altri luoghi interessanti sono: il museo dedicato al Mahatma Gandhi (uno dei 5 di tutta l’India), che fu inaugurato nel 1959 e ripercorre tutta la storia di Gandhi e della sua lotta pacifica per conquistare l’indipendenza indiana dalla colonizzazione inglese; abiti, fotografie, lettere e oggetti appartenuti a Gandhi sono esposti nelle diverse sale; il Vandiyur Mariamman Teppakulam è l’enorme bacino d’acqua circondato da ghat (gradini da cui immergersi) con al centro un tempio dedicato a Ganesh, che al tramonto diventa spettacolare e molto scenografico.

Viaggio a madurai

Conscious Journeys offre diverse proposte in India del sud che comprendono una tappa a Madurai: Tamil Nadu, la terra dei Templi: parte da Chennai e segue la costa da nord-est a sud-ovest, con una sosta sull’isola di Rameswaram; non mancheranno tappe come Mahabalipuram, Pondicherry, la foresta di mangrovie di Pichavaram e Kumbakonam.

India e Sri Lanka. Templi, Natura e Spiagge: dopo alcune tappe sulla costa orientale del Tamil Nadu, l’itinerario lascerà penisola indiana proprio da Madurai, per dirigersi verso lo Sri Lanka e continuare il tour nella “lacrima dell’India”, visitando associazioni di commercio equo e solidale e incredibili fortezze e templi.

L’essenza dell’India del Sud: unisce Tamil Nadu e Kerala e procede anch’esso da nord-est verso sud-ovest, passando sa una costa all’altra del triangolo indiano. Si potranno apprezzare le differenze culturali e naturali di questi due stati, per apprezzarne maggiormente le caratteristiche.

Tutti i tour rispondono agli standard del turismo responsabile ed uniscono le maggiori mete turistiche ad esperienze umanitarie e culturali che gli itinerari classici non contemplano. L’obiettivo è quello di restituire un’immagine quanto più chiara e completa del paese, del popolo e della cultura visitati, per far sì che il viaggio sia momento di scoperta e riflessione, non mera vetrina. Madurai, come molte altre città indiane, si mantiene in equilibrio tra storia e modernità, tra tradizione e progresso: da una parte industrie all’avanguardia e dall’altra rituali antichi di millenni. La bellezza di questi luoghi risiede anche nella memoria delle loro origini ed il turismo responsabile mira a preservare tali aspetti, affinché il patrimonio culturale si conservi ancora.

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