28 ottobre 2018

Pongal, la festa del raccolto

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Pongal è il nome di una festa del popolo Tamil, chiamata anche Thai Pongal, che dura 4 giorni. In tutta l’India si celebra la festa del raccolto invernale, “Makar Sankranti”, ma tale evento è sentito in modo particolare nello stato del Tamil Nadu, nel territorio di Pondicherry, nello Sri Lanka e dai Tamil di tutto il mondo. È una delle poche feste indiane a data fissa, legata al giorno del solstizio d’inverno, quando il Sole entra nella decima casa dello zodiaco indiano detto “Makaram” (Capricorno), e cade tra il 13 ed il 15 gennaio. Tradizionalmente è un giorno dedicato a Surya, dio del sole, e celebra il momento in cui il sole comincia il suo viaggio di sei mesi verso Nord, un movimento chiamato “Uttarayana”, procedendo dal Tropico del Cancro verso quello del Capricorno. Il Sole sta per “Pratyaksha Brahman” – il Dio manifesto, che simboleggia l’Uno, la divinità non duale, auto-splendente e gloriosa che benedice tutti senza sosta. Il Sole è colui che trascende il tempo e al contempo colui che muove la proverbiale ruota del tempo.

Le origini della festa Pongal sembrerebbero essere molto antiche: prove epigrafiche suggeriscono che una celebrazione molto simile avvenisse già durante i giorni dell’impero medievale di Chola, nel IX secolo.

La traduzione del nome non è semplice: “Thai” si riferisce al nome del decimo mese del calendario Tamil, mentre “Pongal” di solito significa festività o celebrazione, ma in questo caso Pongal è tradotto come “traboccante” o “straripamento”, a simboleggiare la prosperità e l’abbondanza.

Il termine Pongal indica anche un piatto zuccherato di riso bollito con lenticchie che viene ritualmente consumato in questo giorno. Oltre al riso e al latte, gli ingredienti di questo piatto dolce sono cardamomo, uvetta, fagioli mungo verdi e anacardi. Essendo un piatto dedicato al dio Sole Surya, la preparazione viene effettuata all’aperto, solitamente in un portico o in un cortile. La cottura avviene in una pentola di terracotta decorata con motivi colorati chiamati kolam. Il Pongal ha due varianti, una dolce e una salata, ed il piatto è servito su foglie di banana.

GIORNI DEL PONGAL

Vediamo come si articolano i festeggiamenti:

  • Bhogi è il primo giorno, quello che precede il Pongal. In questo giorno la gente scarta vecchi oggetti, liberandosi simbolicamente dal passato, e celebra i nuovi possedimenti e il futuro. All’alba ci si riunisce attorno ad un falò e si bruciano tutti gli scarti, le case sono pulite, dipinte e decorate per avere un aspetto festoso. Anche le corna di buoi e bufali sono dipinte nei villaggi. In Tamil Nadu i contadini conservano le erbe medicinali (neem, avram, sankranti) nell’angolo nord-est di ogni campo, per difendere le colture da malattie e parassiti.
  • Thai Pongal è l’evento principale e si svolge il secondo dei quattro giorni. È questo il giorno che coincide con il Makar Sankranti celebrato in tutta l’India e che segna l’inizio dell’Uttarayana, il giorno del solstizio d’inverno. Durante la festa, i Tamil eseguono una serie di rituali di ringraziamento alle divinità solari, rivolti in special modo a Surya, colui che dona il buon raccolto, e dedicano i primi raccolti alla sua ‘Surya Mangalyam’, bollendo il primo riso come offerta al dio: viene cotto del latte in un recipiente e quando inizia a bollire e fuoriuscire, viene aggiunto il riso appena raccolto. Allo stesso tempo, altri partecipanti suonano una conchiglia chiamata sanggu e gridano “Pongalo Pongal!”. Recitano anche il detto “Thai Pirandhal Vazhi Pirakkum”, che tradotto significa “l’inizio del Thai apre la strada a nuove opportunità”. Una volta pronto, il Pongal viene servito a tutti i presenti, insieme ad altri piatti salati e dolci come vadai, murukku, paayasam.È usanza per i Tamil, in occasione della festa, decorare le proprie case con foglie di banano e mango e abbellire i pavimenti con motivi decorativi disegnati con farina di riso. Kolams e Rangolis sono disegnati sulle porte di casa e gli anziani della famiglia presentano doni ai giovani.
  • Maatu Pongal è il terzo giorno ed è dedicato al bestiame, considerato dai Tamil fonte di ricchezza, in quanto permette di ottenere prodotti lattiero caseari, fertilizzanti e manodopera per l’aratura e il trasporto. Durante Maatu Pongal, i bovini ricevono riconoscimenti e offerte affettuose. Particolarmente diffusa in Tamil Nadu, e tipica di questa giornata, è l’antichissima festa chiamata Jallikattu, facilmente associabile alle fiestas spagnole durante le quali i tori scorrazzano per le città e alcuni coraggiosi tentano di fermarli. Gli animali, a volte dopati, dipinti in rosso e verde, con corna appositamente affilate e decorate con fiori e banconote, i dorsi resi scivolosi dall’olio, vengono liberati mentre la folla cerca di cavalcarli e immobilizzarli. Poiché tutti gli anni si verificavano gravi incidenti, causando anche vittime tanto tra gli uomini quanto tra gli animali, nel 2007 la Corte Suprema indiana aveva ordinato la temporanea sospensione; dopo una lunga discussione politica e pubblica, lo stato del Tamil Nadu ha poi ottenuto che venisse ripristinata, seppur in una forma regolamentata che prevede controlli molto più severi, mirati volti salvaguardia sia degli uomini che del bestiame. Per le donne e le giovani ragazze, invece, è tradizione rispettare il Kanu Pidi, che consiste nel nutrire gli uccelli e pregare per il benessere dei loro fratelli. Come parte dei “Kaka pidi, Kanu pidi”, le donne e le ragazze creano vivaci composizioni con riso colorato, verdure cotte, banane e pongal dolce su foglie di zenzero o di curcuma e le offrono agli uccelli. Durante questo periodo le donne offrono preghiere nella speranza che i legami tra fratelli e sorelle rimangano per sempre forti. In questo giorno i celebranti portano in processione il loro bestiame, dopo averlo lavato e decorato con ghirlande, manjalthanni (acqua di curcuma) e olio, e danno loro da mangiare un misto di pongal, jaggery (zucchero raffinato), miele, banane e altri frutti. La sera la gente prega Sri Ganesh. Viene eseguito anche un rituale scaramantico, per allontanare le cattive influenze accendendo una torcia di foglie di cocco, facendola girare attorno al bestiame tre volte e poi lasciandola cadere al confine del villaggio.
  • Kaanum Pongal, il quarto giorno del festival, segna la fine delle festività di Pongal. La parola “kaanum” in questo contesto significa “visitare” ed infatti in questa data si tengono molte riunioni di famiglia. I fratelli rendono un tributo speciale alle loro sorelle sposate offrendo doni come affermazione del loro amore fraterno. I padroni di casa offrono cibo, vestiti e denaro ai loro inquilini. Gli abitanti dei villaggi visitano parenti e amici, ringraziandosi a vicenda per l’aiuto ed il sostengo al raccolto; mentre nelle città la gente affolla sulle spiagge e nei parchi con le loro famiglie.

Viaggio in india

Conscious Journeys non ha creato un itinerario specifico per questa festività, poiché sono già presenti due tour che conducono in questi luoghi: Il meglio dell’India del Sud e Tamil Nadu: la terra dei templi. Il primo unisce i due stati del Kerala e del Tamil Nadu, per offrirne la vera essenza ai viaggiatori; il secondo percorre lo stato del Tamil Nadu da Nord-est a sud-ovest, regalando una panoramica molto ampia del famoso stato dravidico. Come tutti gli itinerari di Conscious Journeys, anche questi uniscono luoghi famosi ed imperdibili ad esperienze di nicchia, che vi portino a contatto con la realtà autentica di questi luoghi. Incontri con organizzazioni e villaggi locali; alloggi curati, ma eco sostenibili e rispettosi delle architetture locali; siti archeologici e città principali. I 4000 anni di storia del Tamil Nadu non potranno essere condensati in pochi giorni, ma i viaggi di Conscious Journeys sono pensati per fare immergere subito i viaggiatori nell’atmosfera locale, per coglierne la bellezza e le diverse sfumature, per generare emozioni che rendano i ricordi indelebili.

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