30 maggio 2018

Kochi, un mix intrigante di culture diverse in Kerala

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Kochi

Kochi, precedentemente nota come Cochin, è una città indiana dello stato meridionale del Kerala. Oggi è uno dei principali porti marittimi dell’India e fino all’XI secolo fu la sede del Regno di Cochin. La città era soprannominata “la Regina del mare arabico” ed era un centro commerciale molto importante per le spezie, già nota al tempo dei Greci e dei Romani. La sua ricchezza storica e la favorevole posizione geografica, rendono Kochi estremamente affascinante, un perfetto esempio delle tante sfaccettature del Kerala. A Kochi India ed Europa si incontrano ed il contrasto che si crea tra le architetture in stile europeo e il paesaggio tropicale è molto suggestivo. Trovandosi in una laguna, la città è costituita da diverse aree: Ernakulam sulla terraferma, le isole di Willingdon, Bolgatty e Gundu nella baia, Fort Cochin e Mattancherry nella penisola meridionale e, a nord di quest’ultima, Vypeen Island.
Conquistata dai Portoghesi nel 1503, Fort Kochi fu la prima stazione coloniale europea nel subcontinente indiano e fino al 1530 Kochi rimase la capitale dell’India portoghese, quando dovette cedere il titolo a Goa. La dominazione portoghese durò fino al 1663 e fu un periodo duro per la gente del luogo, perchè era attiva l’Inquisizione.
Successivamente Kochi cadde in mano agli Olandesi fino al 1773, quando il re di Mysore riuscì a strappare la città ai coloni europei; dal 1814 fu sotto il governo britannico, nel 1866 il Cochin Fort divenne un municipio e nel 1883 ci fu la prima elezione municipale ed il maharaja di Cochin regnava sotto il controllo inglese. La città rimase possedimento britannico fino alla proclamazione di indipendenza dell’India nel 1947, quando aderì alla Federazione Indiana. Da allora fino al 2000 l’economia della città ha vissuto un periodo di stagnazione, ma dal 2003 l’industria informatica le ha ridato vigore ed oggi è sicuramente la capitale economica del Kerala.

Il susseguirsi di ondate migratorie nel tempo, ha reso Kochi un vivace centro culturale, che ha saputo conservare le tradizioni nonostante il progresso e lo sviluppo.
Interessanti le varie teorie sull’origine del nome “Koci”, nessuna ancora ufficiale. Una suggerisce che nasca dall’unione delle parole malayalam Koch e Azhi, “piccola laguna”; un’altra sostiene che derivi dal sanscrito Go Shree “ricco di vacche”; un’altra ancora che sia il nome con cui la indicavano i commercianti cinesi in ricordo della terra natìa; alcuni studiosi sostengono derivi da Kaci “porto”. Dopo l’arrivo dei Portoghesi, il nome Cochin divenne ufficiale e solo nel 1996 il nome fu cambiato in Kochi, perché più vicino alla tradizione malayalam.

Le tante dominazioni hanno reso Kochi una città culturalmente ricca e variegata, aspetto che si riflette anche nell’architettura religiosa, che passa dai Mandir (templi induisti) alle chiese cristiane, alle sinagoghe. Durante il tour della città si visiteranno diversi luoghi di interesse, situati per lo più nell’area antica di Fort Kochi, come la città ebrea con la sinagoga Paradesi, la più antica sinagoga attiva nei paesi del Commonwealth. Fu costruita nel 1568 ed il pavimento è costituito da centinaia di piastrelle di porcellana cinese dipinta a mano risalente al XVII secolo. Ospita diverse corone d’oro, lampadari in vetro belgi ed un tappeto orientale annodato a mano, dono dell’ultimo imperatore etiope, Haile Selassie.

Tra le diverse chiese presenti a Kochi, un ruolo particolare ha la St. Francis Church, essendo la chiesa europea più antica di tutta l’India. Fu costruita nel 1503 dai frati francescani portoghesi e accolse inizialmente le spoglie dell’esploratore Vasco Da Gama, che morì durante il suo terzo viaggio in India e la cui salma fu rimpatriata in Portogallo ben 14 anni dopo. La struttura era originariamente in legno, ma fu ricostruita in pietra circa a metà del XVI secolo. La chiesa fu convertita prima dagli olandesi in una chiesa protestante e lo stesso fecero poi gli inglesi, tramutandola in una chiesa anglicana. È monumento protetto dal 1923 e fa parte della Chiesa dell’India del Sud.

Il famoso Dutch Palace, o Mattancherry Palace, nonostante il nome, fu originariamente costruito dai portoghesi nel XVI secolo, come dono al raja di Cochin India, e solo nel 1663 fu rimodernato dagli olandesi. L’edificio è disposto su due piani ed ha pianta quadrangolare, che accoglie un cortile con un tempio hindu. La sala centrale, che fungeva da sala dell’incoronazione per i raja, adesso ospita un’esposizione di palanchini, abiti e turbanti. Caratteristica principale dell’edificio è ospitare dipinti e affreschi mitologici tra i più importanti dell’India, raffiguranti episodi dal Ramayana del Mahabharatha e dalle leggende dei Purana legate alle divinità di Shiva, Vishnu, Kumara e Durga. Molto particolare anche il pavimento, che ad un primo sguardo può sembrare di marmo nero lucido, ma che in realtà è costituito da diversi elementi, come gusci di cocco, carbone, calce ecc.

Kochi è l’unico luogo al di fuori della Cina dove sono utilizzate le Cheena Vala, tipiche reti da pesca cinese, ed è interessante osservare le antiche e tradizionali tecniche dei pescatori. Caratteristica di queste reti è di essere fissate a cantilever; esse furono introdotte dai mercanti cinesi provenienti dalla corte di Kublai Khan. Non potrebbe mancare un salto al mercato delle spezie di Kochi, con la sua vivacità e i suoi colori.

Viaggio in India

Con Conscious Journeys potrete scoprire la splendida città di Kochi durante i tour in India del Sud, Il meglio dell’India del Sud e Kerala Inesplorato.
Accanto a Kochi, si scopriranno altre località importanti dello stato, come Thrissur, Wayanad, Periyar, Kumakarom. Oltre alla visita delle principali attrazioni della città, Conscious Journeys offre l’opportunità di scoprire il Greenix Village, l’unico villaggio culturale del Kerala: si tratta di un’istituzione davvero all’avanguardia nel promuovere arte e cultura del Kerala. Attivo dal 2006, il Greenix Village copre un’area di 4000 mq. Il programma culturale delle visite comprende diverse forme d’arte tradizionali come la Mohiniyattom, tipica danza di benvenuto locale; la Bharathanatayam, danza tradizionale dell’India del Sud; la Kalaripayattu, arte marziale locale; e tante altre. Sarà sicuramente un’esperienza interessante e suggestiva, che aiuterà i viaggiatori a comprendere meglio la cultura locale e arricchirà il viaggio di una componente emotiva e sociale fondamentale. Kochi è sicuramente cambiata nel tempo, ma non ha mai perso la sua vivacità e il suo carattere unico e carismatico che saprà rubare il cuore a chi la scopre.

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