10 aprile 2018

Shimla, capitale dell’Himachal Pradesh nel nord dell’India

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Lungo il percorso che porta alla Valle dello Spiti, Conscious Journeys ha inserito una tappa a Shimla, capitale e maggiore città dello stato indiano dell’Himachal Pradesh, situato nell’India del Nord, e dimora del Dalai Lama. Lo stato fu sotto il dominio del Gran Mogol e poi dei Sikh fino al 1848, quando fu preso dagli Inglesi e annesso alla provincia del Punjab. È attualmente suddiviso in 12 distretti e registra una forte presenza tibetana, che si riflette nei tanti templi e monasteri buddhisti e nelle celebrazioni del capodanno tibetano. L’area è anche molto famosa per i percorsi di trekking, arrampicata e sci.

Shimla fu anche la capitale estiva dell’impero indiano durante il colonialismo britannico. Fu eletta tale nel 1864 dal Raj Britannico in India e se ne intuisce facilmente il motivo: Shimla, soprannominata la ‘regina delle colline’, è una città molto affascinante e piacevole, situata a ben 2130 m di altitudine, a ridosso della catena montuosa dell’Himalaya. Il nome della città deriva da quello della dea Shyamala Devi, una delle incarnazioni della dea Hindu Kali.

Gli Inglesi presero il controllo di quest’area nei primi decenni del 1800 e scelsero subito Shimla come meta prediletta per il periodo estivo, grazie alla sua posizione immersa nella foresta e al suo clima. In quanto capitale estiva, Shimla (per gli inglesi Simla) ha ospitato diversi eventi rilevanti, come l’incontro per gli accordi nel 1914 riguardo la situazione del Tibet, cui presero parte Cina, Tibet e Regno Unit, e la conferenza del 1945, un meeting tra il Vicerè e i maggiori leader politici dell’India. Il periodo coloniale dell’impero indiano ha lasciato evidenti tracce nelle architetture della città, che sono decisamente occidentali e lontane dalla tradizione locale.

Il colonialismo britannico in India durò dal XVII al XX secolo, fino all’indipendenza ottenuta nel 1947 grazie alle campagne non violente di Gandhi. Il subcontintente indiano fu, inoltre, il territorio che più di ogni altro contribuì a far diventare l’impero britannico una superpotenza mondiale: qui viveva il 75% della popolazione dell’impero ed era il principale esportatore di materie prime. La sovranità nei circa 175 stati principeschi (detti anche nativi) era esercitata dal governo centrale attraverso i Vicerè; gli altri 500 piccoli stati dipendevano invece dal governo provinciale. Assieme a Shimla, altre città importanti fungevano da capitali dell’Impero Indiano: Calcutta e Nuova Delhi, che furono a lungo sotto il dominio inglese.

Dopo l’indipendenza del 1947, lo stato dell’Himachal Pradesh si formò grazie all’aggregazione di 28 stati principeschi, e Shimla ne divenne la capitale nel 1968, dopo la separazione dal Punjab. La città mantenne la sua posizione di rilievo, ospitando anche gli accordi del 1972, tra India e Pakistan.

Oggi Shimla è una vivace località collinare, distribuita su sette colline e cresciuta esponenzialmente dopo essere divenuta capitale. Ha un fascino antico, che continua ad incantare i visitatori, così come incantò gli inglesi ed è anche il principale centro commerciale e culturale di questa regione collinare. Fino al XVIII secolo però, l’area su cui sorge Shimla era solo una fitta foresta e le uniche costruzioni erano il tempio di Jakhu e poche altre case. Conserva ancora molti edifici in stile Tudor, giacobiano e neogotico, che risalgono al periodo coloniale, tra cui anche molte chiese. Importanti attrazioni di Shimla sono:

il Viceroy Lodge che, situato su una collina, era la residenza del vicerè britannico ed oggi è sede dell’Indian Institute of Advanced Studies ed ospita alcuni degli oggetti e delle fotografie più antiche risalenti a quel periodo storico; fu ideato dall’architetto inglese Henry Irwin in stile Giacobiano e costruito tra il 1880 ed il 1888;

la Christ Church è la seconda chiesa più antica dell’India del Nord; fu costruita in stile neogotico nel 1857 ed è situata sulla strada chiamata ‘the Ridge’, fulcro delle attività culturali della città;

Il tempio di Jakhu è un antico tempio dedicato alla divinità hindu di Hanuman. È situato sulla collina di Jakhoo, il punto più alto della città, ed offre una meravigliosa vista panoramica.

Una menzione speciale merita la linea ferroviaria Kalka – Shimla, costruita dagli inglesi e divenuta sito Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 2008. La ferrovia copre una lunghezza di 762 m ed unisce le due città, inerpicandosi in un’ area montuosa. È famosa per lo spettacolare panorama che offre ai viaggiatori: prendere il cosiddetto ‘Toy Train’ permette di ammirare scorci inediti delle montagne e dei villaggi. La sua costruzione iniziò nel 1898, per collegare Shimla, la capitale estiva dell’impero, al resto della rete ferroviaria indiana. Durante i lavori ben 107 tunnel e 864 ponti furono costruiti lungo il percorso dei binari e nel 1903 la linea ferroviaria divenne operativa, ma a causa dei costi di mantenimento e delle difficoltà di lavoro tra le montagne, i prezzi dei biglietti erano più alti rispetto alle altre tratte. È stata definita una delle più belle ferrovie del mondo, proprio perchè si addentra tra le foreste e le montagne e ammalia i turisti con i meravigliosi scenari naturali.

viaggio nella valle dello spiti

Il tour nella Valle dello Spiti, esperienza emozionante di per sé, è arricchita dalla visita di Shimla, questa città pittoresca che seppe ammaliare gli inglesi colonizzatori e attrarli a se. Sorvolando su pregi e difetti del periodo coloniale, resta indubbio il fatto che la città da quel momento visse un’espansione continua e grazie all’importanza che acquisì in quel periodo, è potuta diventare la vivace capitale che è oggi. A Shimla India e Gran Bretagna si incontrano e con la fusione dei suoi due animi contrapposti, quello inglese e quello indiano, la città continua ad incantare ancora oggi i suoi visitatori.

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