28 ottobre 2017

Calcutta, capitale culturale dell’India orientale

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Calcutta India

Calcutta è la capitale dello stato federato del Bengala Occidentale, nell’India orientale, ed è stata la capitale dei territori britannici fino al 1911 fino a che gli venne preferita Delhi, per una migliore posizione geografica, oltre che per un fiorente nazionalismo dello stato del Bengala. La città sorge lungo il fiume Hooghly (un ramo del fiume sacro Gange) ed è la capitale culturale e commerciale dell’intera India orientale.
È una grande città, la terza più popolata d’India dopo Mumbai e Delhi, con quasi 4 milioni e mezzo di persone, è ricca di monumenti e luoghi di interesse, molti dei quali testimonianza diretta dell’epoca vittoriana, attira grandi investimenti da tutto il mondo, ed è l’unica città dell’India orientale con un aeroporto internazionale, oltre ad essere la sede di Conscious Journeys.
Calcutta ha cambiato ufficialmente il suo nome nel 2001 in Kolkata, l’etimologia deriva dal nome bengali Kolikata, il nome di uno dei tre villaggi che precedette l’arrivo degli inglesi, nell’area in cui la città doveva essere stabilita; gli altri due villaggi erano Sutanuti e Govindapur.

È una città che mostra contemporaneamente la nobiltà e lo squallore, la cultura e la disperazione in un contesto futuristico e decadente. Calcutta è una città che può colpire profondamente i visitatori occidentali, dove la povertà e la sofferenza umana sono evidenti, ma questo è solo uno degli aspetti della sua natura, che è fatta anche di intellettualità, arte e cultura.

Calcutta ha una storia antichissima, sono stati ritrovati reperti archeologici di insediamenti civili risalenti a più di 2 mila anni fa. Nel 1690 la dinastia Moghul favorì gli scambi commerciali con la Compagnia delle Indie Orientali, la quale sviluppò una importante base mercantile portuale, dovuta anche la strategica posizione geografica di Calcutta e ne divenne nel 1772 sede centrale, aumentando l’investimento di risorse e la costruzione di infrastrutture importanti.
All’inizio del XIX secolo le aree stagnanti a ridosso della città vennero drenate e l’area potè continuare a svilupparsi, e vennero eretti numerosi palazzi dallo stile neoclassico, ribattenzando Calcutta come la San Pietroburgo dell’Est. In questo periodo la città di Calcutta visse il Rinascimento del Bengala, dando un fondamentale contributo al progresso socio culturale della società indiana, divenendo il centro di organizzazioni rivoluzionarie legate al movimento per l’indipendenza indiana. Malgrado i numerosi tentativi di rendere unita la regione del Bengala, quando l’India riuscì ad ottenere l’indipendenza nel 1947, il Bengala fu diviso in due, l’area occidentale venne annessa all’India con capitale Calcutta e quella orientale andò al Pakistan rinominato come Pakistan orientale, e che successivamente divenne l’odierno Bangladesh.

Tra le persone più note legate alla città di Calcutta abbiamo sicuramente Rabindranath Tagore e Madre Teresa di Calcutta.
Rabindranath Tagore è stato un poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo bengalese, insignito nel 1913 del premio Nobel per la letteratura, il primo non occidentale della storia, e forse l’autore di origini bengalesi più noto in Occidente.
Il pensiero di Tagore partiva dalla contemplazione della Natura per giungere al credo nell’Assoluto, riconoscendo il Tutto nell’immensità della natura e nella profondità della coscienza, accettando la Vita in ogni suo aspetto. “L’amore è il significato ultimo di tutto quello che ci circonda. Non è solo una sensazione, è la verità, è la gioia che è la fonte di tutta la creazione”.
Madre Teresa di Calcutta, il cui nome era Anjezë Gonxhe Bojaxhiu oggi Santa Teresa di Calcutta è stata una religiosa di fede cattolica, di origini albanesi e naturalizzata indiana, fondatrice dell’istituto religioso Le Missionarie della Carità e divenuta famosa per il lavoro instancabile tra le vittime della povertà di Calcutta che le hanno riconosciuto il premio Nobel per la Pace nel 1979.

Essendo stata la capitale del colonialismo britannico, Calcutta conserva in molti edifici lo stile architettonico del periodo di epoca vittoriana, che contrasta nettamente con il degrado di alcuni quartieri urbani e con la più recente periferia ed i palazzi moderni. Tra i luoghi più importanti da visitare nella città di Calcutta abbiamo il Victoria Memorial hall, la chiesa di St. John, il museo indianno, la casa di Tagore ed il tempio di Kali.
Il Victoria Memorial Hall è un edificio costruito in memoria della regina Vittoria, imperatrice dell’India nella capitale di Calcutta. Una enorme struttura con annessi giardini. Oggi è un museo che ripercorre la storia del colonialismo britannico in India.
Il museo indiano, costruito nel 1814, è uno dei più antichi del mondo e mostra i frammenti più importanti del paese spaziando dalla zoologia, all’antropologia e alla geologia, fino al settore più influente come quello archeologico, con reperti provenienti da numerose zone del paese oltre che da Nepal e Persia.
Il tempio della dea Kali è un complesso di templi molto visitato dai pellegrini e con code chilometriche, che custodisce l’immagine della dea nel sancta sanctorum, riservato però ai soli induisti.

Viaggio in India

Se avete deciso di effettuare un viaggio in India, per visitare anche la città di Calcutta, Conscious Journeys propone in due suoi itinerari la visita alla città, Il sacro Gange che ripercorre le maggiori città che sorgono lungo le rive del fiume Gange chiudendo appunto il tour nella città di Calcutta ed Esplorando le isole Andamane che invece proprio da qui parte fino a giungere alle isole dell’arcipelago indiano al largo delle coste birmane nel golfo del bengala, offrendo la possibilità di visitare in giornata l’antica città con tutti i luoghi più significativi ed aggiungendo la visita alla cooperativa di commercio equo e solidale Silence, partner del consorzio italiano Altromercato.

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