5 aprile 2018

Capitali asiatiche, visitarle con il Turismo Consapevole

capitali asiatiche

Spesso durante un viaggio in Asia (e non solo), si scelgono come mete principali le capitali e gli si dedica molto tempo. Non sempre, però, le capitali asiatiche sono rappresentative dell’intero paese, della sua cultura e delle sue tante sfaccettature. Ciò può valere anche per altre aree del mondo, ma in particolare in Asia il divario tra città maggiori ricche e progredite e centri minori più poveri e tradizionali può essere netto.

Conscious Journeys, infatti, arricchisce i tour nelle capitali asiatiche con esperienze originali e caratteristiche, sconosciute al turismo di massa, che offrono una visione più ampia e completa del panorama culturale del paese che si sta esplorando. Di seguito troverete il racconto delle attività proposte nelle più importanti capitali asiatiche, per tentare di mostrarvi l’approccio trasversale ai viaggi di Conscious Journeys. Conducendovi in molti stati asiatici, i tour toccano diverse capitali dell’Asia, come Nuova Delhi, Bangkok, Thimphu, ognuna con le sue famose attrazioni, ma anche con tante piccole e autentiche realtà che daranno maggior valore al viaggio.

Capitali Asiatiche

INDIA

Nuova Delhi è forse la più celebre delle capitali asiatiche, colorata e vivace, variegata e affascinante. Divenne capitale India nel 1911, togliendo questo titolo a Calcutta. Nel XX secolo la sua progettazione fu affidata dall’impero britannico a Sir Edwin Lutyens, che dedicò una buona parte del centro al’area amministrativa, per soddisfare le pretese britanniche. L’intento era quello di destare meraviglia nei visitatori, trasmettendo la potenza dello stato centrale. L’intera città si sviluppa attorno a due viali centrali chiamati Rajpath e Janpath. Il Rajpath o King’s Way collega Rashtrapati Bhavan all’India Gate; mentre il Janpath o Queen’s Way parte dal Connaught Circus e incrocia ad angolo retto il Shantipath. Le attrazioni da vedere sono tante, come il Forte Rosso, il Qutb Minar, l’India Gate, il Tempio del Loto e Il Mausoleo di Humayun. Conscious Journeys, però, vi propone anche un giro turistico della città vecchia con delle guide d’eccezione: i ragazzi sostenuti da una ONG locale, che li accoglie nelle sue strutture e li forma. L’associazione ha creato questi percorsi per raccontare la città attraverso gli occhi dei ragazzi meno fortunati, che vivono in strada e costituiscono una realtà tragica di tante capitali asiatiche, e per sensibilizzare i visitatori riguardo i problemi della società indiana. Questa ONG offre molti programmi, che prevedono: il rimpatrio; l’istruzioni regolare per i ragazzi già scolarizzati e la preparazione per quelli che ancora non lo sono; formazione professionale; attività sportive; esperienze lavorative ed assistenza medica.

THAILANDIA

Bangkok, la capitale della Thailandia, sorge sulle rive dell’ampio fiume Chao Phraya, che la divide a metà: da un lato la frenetica metropoli moderna in continua evoluzione, dall’altro la città antica e tradizionale, con i suoi templi finemente decorati. Tra le capitali asiatiche, è una delle più dinamiche, in continua competizione con Singapore e Hong Kong. Non potrebbero mancare la visita ai templi più famosi, come il Wat Arun, costruito in stile khmer; il Wat Phra Kheo, tempio del Buddha di smeraldo; il Wat Po, con la sua imponente statua del Buddha disteso lunga 46 m; ed alle attrazioni principali come il Palazzo Reale, la Torre dei Nove Pianeti, la Sala dell’Incoronazione e delle esequie. Ma a ciò saranno aggiunte la visita alla Lotus Farm e alla Lily Farm, dove vengono coltivati i fiori offerti nei templi buddhisti e l’incredibile esperienza di un tradizionale massaggio thailandese eseguito da terapisti ipovedenti. Nella struttura ospite sarà prima tenuto un workshop introduttivo, poi la guida vi condurrà attraverso una ‘mostra al buio’ che vuole dimostrare quanto affidamento si faccia sulla vista, tralasciando gli altri sensi. L’esperienza aiuterà a comprendere meglio come vive una persona non vedente e sarà l’occasione per esplorare i propri sensi in un modo nuovo. È anche possibile, per chi ne avesse piacere, sottoporsi ad un massaggio eseguito da uno dei terapisti ipovedenti del centro, per scoprire come la loro condizione gli permetta di concentrarsi al massimo sul tatto.

BIRMANIA

Naypyidaw è la capitale della Birmania solo dal 2006, è composta da 8 distretti, che coprono un’area di 7000 kmq, ma dopo oltre 10 anni, ha ancora solo il titolo e non l’essenza della capitale. Nella memoria e nell’atmosfera, infatti, a rubare la scena è ancora la ex capitale della Birmania Yangon, città molto più popolosa e vivace. Sono state ipotizzate varie ragioni che avrebbero portato allo spostamento della sede amministrativa del paese, ma nessuna è stata confermata ufficialmente. Forse si voleva evitare un’ulteriore crescita demografica di Yangon (già 5 milioni di abitanti); forse si è preferito spostare la capitale più lontano dalle coste, in vista di eventuali attacchi; forse per l’urbanistica, che rende più difficili eventuali tentativi di sommosse. Qui è stata costruita la Pagoda Uppatasanti o ‘Pagoda della Pace’, simile per forma e dimensioni alla Pagoda Shwedagon di Yangon. È alta ben 99 m (30 cm in più rispetto a quella di Yangon), risplende al sole essendo dorata ed al suo interno è conservato un dente di Buddha. Altri edifici importanti sono il Parlamento del Myanmar, composto da 31 edifici, il Palazzo presidenziale ed il Municipio.

BHUTAN

Thimphu, capitale Bhutan dal 1961 è la prima tra le capitali asiatiche per altitudine e terza al mondo; è una città che è rimasta semplice e tutt’oggi vive di agricoltura e allevamento. Qui, come nel resto del Bhutan, il turismo è strettamente regolamentato, nel tentativo di mantenere un equilibrio tra tradizione ed esigenza di aprirsi al progresso. Thimphu forse è un’eccezione tra le capitali asiatiche, in quanto rappresenta in tutto e per tutto l’identità del paese: letteratura, cultura, religione e costumi. Ciò è forse dovuto al fatto che fino al 1960, Thimphu non era che un gruppo di villaggi disseminati in una vallata, da cui sono nati alcuni dei quartieri della città attuale. Tutte le costruzioni devono rispettare per legge lo stile tradizionale e qualsiasi forma di abusivismo è punita con la demolizione. Ulteriore aspetto caratteristico della città è l’assenza di semafori: quando le autorità locali provarono ad installarli, la popolazione protestò perché troppo impersonali. Visiterete una scuola particolare, che mira a preservare l’arte e l’artigianato tradizionali bhutanesi ed al contempo fornire ai giovani delle abilità adeguate per il loro sostentamento. È un istituto unico nel suo genere poiché offre vitto, alloggio ed istruzione gratuiti ai giovani svantaggiati del Bhutan ed insegna loro le Zorig Chusum, ovvero le tredici arti tradizionali. In questo modo i giovani avranno la possibilità di guadagnarsi da vivere mettendo in pratica le conoscenze acquisite e il patrimonio culturale del paese sarà preservato e tramandato alle nuove generazioni. Tra le diverse ONG locali in Bhutan partner di Conscious Journeys c’è anche un’associazione che sostiene i giovani e li sprona a sviluppare i propri talenti artistici, usando l’arte in modo socialmente utile.

Con i tour di turismo consapevole di Conscious Journeys viaggerete nei diversi stati dell’Asia, scoprendone la vera essenza e non solo le attrazioni più note. In particolare, ai luoghi ed alle mete visitate dal turismo di massa, luoghi meravigliosi ma che non sempre offrono esperienze autentiche, saranno sempre affiancati incontri affascinanti, emozionanti, a contatto non solo con i posti, ma anche con le persone che li abitano e li tutelano. In questo modo, la visita dei paesi e delle capitali asiatiche si rivelerà ancor più densa e pregna e regalerà ricordi indelebili.

Partite con Conscious Journeys alla scoperta delle capitali asiatiche!

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