India & Bhutan

Sikkim & Bhutan

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Viaggio in Bhutan – 14 Giorni

Questo itinerario è stato ideato per visitare i luoghi del Sikkim e del Buthan che furono consacrati dal Guru Padmasambhava, durante il suo viaggio dall’India al Tibet nell’VIII secolo. Il nome significa ‘nato dal loto’, ma in Tibet è noto come Guru Rinpoche ed è venerato come secondo Buddha. Fu il primo e più importante diffusore del Buddhismo in Tibet e fondatore del Buddhismo tibetano.
Il viaggio inizierà mostrando il fascino dei piccoli villaggi e delle piantagioni di tè che si susseguono lungo il percorso che porta da Bagdogra su verso Biksthang. Da qui si entrerà nello stato Indiano del Sikkim, situato alle falde dell’Himalaya, tra il Nepal, il Buthan e il Tibet, in un piccolo lembo di terra aspra. Montagne perennemente innevate, lussureggianti foreste tropicali e temperate, fiumi gorgoglianti e ricca biodiversità rendono il Sikkim un vero Shangrila (luogo immaginario descritto nel romanzo ‘Orizzonte perduto’ di James Hilton del 1933) o ‘Nye-mae-el’ (paradiso). La perfezione panoramica dell’Himalaya, l’inebriante profumo dei prati fioriti, la cultura vivace, i gioiosi festival, l’infinita varietà di flora e fauna renderanno la vacanza affascinante e stimolante. Gli antichi monasteri e le sacre stupa che saranno visitate, sono testimonianza del ricco patrimonio Buddhista.
Dal Sikkim si passerà attraverso un accesso privilegiato ai luoghi Buddhisti più sacri del Bhutan, ‘La Terra del Dragone Tonante’. Arroccato sulle maestose vette dell’Himalaya, il regno del Bhutan sfida la globalizzazione rimanendo un paradiso nascosto. Il Bhutan considera sacra tutta la creazione, inclusi alberi, montagne, fiumi e laghi. Di conseguenza, specie animali vicine all’estinzione nei paesi confinanti, come Nepal, India e Tibet, qui possono vivere tranquille. È anche l’ultima roccaforte del Buddhismo Vajrayana, una delle scuole d’insegnamento più radicali nel mondo Buddhista. I monasteri sacri, le bandiere di preghiera che svolazzano sui crinali più alti, i monaci vestiti di rosso che intonano le loro preghiere, avvolgono questo regno in un’aura d’altri tempi. Ancora oggi, la cultura si è conservata vivace e l’ambiente incontaminato mentre il regno continua a prosperare. È la dimora della divinità, degli immortali e dei santi nell’Himalaya. Nel corso dei secoli, Yogi erranti, santi e pellegrini laici sono stati irresistibilmente attratti da queste remote e aspre montagne alla ricerca di ispirazione e saggezza. Questo viaggio darà l’opportunità di visitare i paesaggi consacrati seguendo le loro tracce e di riscoprire i valori della pace e della solitudine, visitando i santuari nascosti e le antiche ascetiche Gompa (templi buddhisti) e percorrendo i luoghi ancora vergini dell’Himalaya.
Non mancherà la visita al monastero di Taktsang, ‘la Tana della Tigre’, benedetto dal Guru Rinpoche, che si narra passò da qui in groppa ad una fiammeggiante tigre volante, con le sembianze del Guru Dorje Drolo (una delle sue 8 manifestazioni), durante il viaggio verso il Tibet, per difendere l’insegnamento Buddhista nel Mon-Yul (luogo dell’oscurità). Qui meditò per tre mesi e benedisse numesori Neys (luoghi sacri), sottomise gli spiriti maligni e convertì tutta la zona. Dal monastero di Pemayangtse (‘loto perfetto e sublime’), passando per il bellissimo monastero di Khachopelri e il singolare monastero Bon di Kewzing, fino a Taktsang, che sembra reggersi in equilibrio tra le nuvole, il viaggio regalerà una profonda penetrazione nella profonda cultura e religiosità del Sikkim e del Bhutan.

Itinerario disponibile per:
Viaggio di gruppo
Viaggio Privato (min. 2 persone)
Viaggio di nozze
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PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° giorno: arrivo a Bagdogra-Biksthang

Bagdogra-Biksthang
Arrivo all’aeroporto di Bagdogra, incontro con i nostri operatori all’uscita del terminal e trasferimento a Biksthang (124km, circa 3h e mezza), un caratteristico villaggio del Sikkim Occidentale. Annidata tra superbe montagne, Biksthang offre una vista mozzafiato del monte Kanchenjungha. Check in al Bliss resort e tempo libero per riposare. Il resort, con i suoi prati rigogliosi, le stanze accoglienti e l’eccellente ospitalità è la migliore sistemazione che Biksthan possa offrire. Dispone anche di una fattoria e di un orto biologico. A cena un delizioso pasto tradizionale del Sikkim.
Pernottamento a Biksthang. (C, C)

2° giorno: trasferimento a Hee Bermiok

Biksthang- Hee Bermiok
Trasferimento a Hee Bermiok, nel Sikkim Occidentale. Il villaggio, che gode di una splendida posizione, confina a Nord con Kalez Khola, ad Ovest con Hee Khola, ad Est con Rangit Khola e a Sud con la riserva forestale Sandong. Oltre ai tanti punti panoramici, c’è anche abbondanza di flora e fauna, con più di 65 specie di uccelli. Abitato per lo più da comunità Limboo, ospita anche piccoli gruppi di Chettris, Bahuans, Sherpas, Tamang, Bhutias, Lepchas, Rais e Gurung, provenienti dal Nepal. Ogni comunità conserva il proprio patrimonio culturale e la propria religione.
Passeggiata nel villaggio per vivere l’esperienza dello stile di vita tradizionale Limboo. Possibilità di incontrare il leader spirituale che illustri la ‘bio-divinità’ praticata dalle tribù locali.
Pernottamento a Hee Bermiok. (C, P, C)

3° giorno: visita alla comunità di Hee Bermiok

Hee Bermiok
Viaggio nella cultura e tradizione Limboo. Al mattino, un’escursione da Hee Patal a Barsey per esplorare il sentiero del Panda Rosso nella riserva naturale di Barsey Rhododendrone.
Dopo pranzo, approfondimento sul patrimonio culturale e spirituale del villaggio.
Pernottamento a Hee Bermiok. (C, P, C)

4° giorno: visita al monastero a Pelling/Pemayangtse

Hee Bermiok- Pelling
Trasferimento a Pemayangtse o Pelling, situati ad un’altitudine di circa 2000m e ultimi luoghi accessibili ai veicoli sulla strada per il Monte Kanchenjunga. Il monastero di Pemayangtse (‘perfetto loto sublime’) è il più importante centro di Buddhismo Tantrico, introdotto dal Guru Rinpoche, e uno dei più antichi del Sikkim. Check in presso le famiglie ospitanti e visita pomeridiana al monastero. Di seguito, visita al monastero di Khachopelri e all’omonimo lago, considerato sacro, nascosto nel folto della foresta. Una credenza vuole che gli uccelli non permettano neanche alle foglie di toccare la superficie. Per mantenere la santità del luogo si chiede di osservare il silenzio e di non nutrire i pesci. Su una cima ancora più alta si trova il monastero di Sanga Choling. In serata, partecipazione ad un laboratorio di meditazione nella dimora di un Lama.
Pernottamento a Pelling. (C, P, C)

5° giorno: trasferimento Tashiding-Rinchenpong

Pelling-Tashiding-Rinchenpong
Al mattino presto, trasferimento nel vicino Tashiding, per visitare il piccolo villaggio montano. L’omonimo monastero, il cui nome significa ‘La Devota Gloria Centrale’, appartiene alla setta dei Nyingmapa ed è onorato in tutto il Sikkim. L’edificio, che si staglia sulla cima più alta della collina e incombe sui fiumi Rathong e Rangeet, è ben visibile anche in lontananza. Si dice che una sola occhiata al monastero, liberi da tutti i peccati.
Visita a Rinchenpong, un villaggio della comunità Lepcha nel Sikkim Occidentale. Check in presso l’incantevole Yangsum Heritage Farm, gestita da una famiglia del luogo. La fattoria, costruita nel 1833 e rimodernata del 1966, dispone di attrezzature eccellenti e di una vista fantastica sulle cime innevate. Sarete travolti dall’ospitalità e dalla cultura locali. Dopo pranzo, possibilità di passeggiare nella fattoria o fino al vicino villaggio Lepcha.
Pernottamento alla Yangsum Heritage Farm. (C, P, C)

6° giorno: visita al monastero a Kewzing

Rinchenpong- Kewzing-Rumtek
Dopo la colazione, escursione di mezza giornata a Kewzing, nel Sud del Sikkim, per visitare il monastero Bon (dottrina religiosa proveniente dal Tibet). È l’unico presente nel Sikkim ed è il simbolo della determinazione della comunità di preservare le proprie tradizioni religiose. Dopo pranzo, trasferimento a Gangtok, la capitale del paese. Check in nell’eco-resort vicino al monastero di Rumtek.
Pernottamento a Rumtek. (C, P, C)

7° giorno: visita a Rumtek

Rumtek-Chilapata
Passeggiata al monastero Rumtek Dharma Chakra, costruito dal 16° Karmapa, ovvero capo del Karma Kagyu, il lignaggio più importante della scuola Kagyu, una delle quattro principali del Buddhismo tibetano, come sede del suo esilio. È il più grande del Sikkim ed ospita una comunità di monaci, che vi eseguono i loro rituali e pratiche. Una stupa d’oro contiene le reliquie del 16° Karmapa. Di seguito, visita dell’Istituto di Tibetanologia Namgyal, della direzione dell’artigianato e del telaio a mano, dei mercati locali. Dopo un pranzo anticipato, trasferimento al Chilapata Jungle Camp, per una sosta durante il tragitto per il Bhutan.
Pernottamento al Chilapata Jungle Camp. (C, P, C)

8° giorno: trasferimento a Thimphu

Chilapata- Phuentsholling- Thimphu
Dopo una colazione mattiniera, breve visita alla comunità del villaggio tribale di Rabha. Trasferimento al confine di Phuentsholing, dove avverrà l’incontro con la guida Bhutanese. Trasferimento a Thimphu (175km, circa 5h). Lasciando il confine, la strada vi porterà sempre più in alto tra le cime dell’Himalaya, passando per il Monastero di Kharbandi Gomba (400m d’altitudine), godendo della vista sulle città di confine di Phuentsholing nel Bhutan e Jaigon in India. Dopo due ore, arrivo nel distretto di Chhukha. Illustrazione dei progetti idroelettrici attuati, che generano 1020MW di elettricità sfruttando il fiume Wang Chhu. Sosta obbligata ai posti di controllo per l’immigrazione, prima di proseguire verso il villaggio Chapcha. Dopo un valico, la strada digrada e segue il fiume Wang Chhu, così da rendere il viaggio in auto più piacevole fino a Thimphu (2280m).
Pernottamento a Thimphu. (C, P, C)

9° giorno: visita a Thimphu

Thimphu
Visita al CTAS Choki Traditional Art School, che si occupa di tutelare le arti e l’artigianato tradizionali del Bhutan, per accrescere nei giovani tali abilità così da permettergli il sostentamento. Possibilità di visitare le loro classi e interagire con studenti e insegnanti ed anche di cimentarsi personalmente. Trasferimento in albergo e tempo per riposare. Visita al Buddha Dordenma, una gigantesca statua del Buddha che sovrasta la vallata di Thimphu, e giro panoramico nel mini zoo, in cui osservare l’animale nazionale del Bhutan, il Takin. Il Budorcas Taxicolor, imparentato con il camoscio, appartiene alla sottofamiglia dei Caprini; è di costituzione massiccia, con un pelo spesso che passa dal giallo-oro al grigio. Pomeriggio libero per passeggiare nel mercato dell’artigianato e nei negozi locali.
Pernottamento a Thimphu. (C, P, C)

10° giorno: escursione a Thimphu

Thimphu
Intera giornata dedicata alla capitale del Bhutan. Al mattino, visita alla stupa commemorativa e alla fabbrica di carta fatta a mano; sosta al VAST Voluntary Artists’ Studio. ONG fondata con lo scopo di fornire l’opportunità ai giovani Bhutanesi di condividere e sviluppare il proprio talento e di usare l’arte per una responsabilizzazione sociale eseguendo lavori produttivi e socialmente utili. Visita allo Youth Centenary Village, progetto singolare che mira alla conservazione della cultura e delle tradizioni, creando contemporaneamente opportunità di lavoro per i giovani. Nel pomeriggio, breve viaggio verso Nord in direzione della Tango, l’università Buddhista. La passeggiata durerà 2h, durante le quali incontrerete monaci ed insegnanti con cui conversare riguardo la loro visione del mondo e della vita monastica. Ritorno in hotel e serata libera.
Pernottamento a Thimphu. (C, P, C)

11° giorno: trasferimento a Punakha

Thimphu-Punakha
Al mattino, trasferimento a Punakha (77km, circa 3h). Nel valico di Dochula è possibile ammirare una foresta di pini e abeti canadesi, decorata da licheni frutticosi. Durante l’escursione di un’ora nei suoi sentieri, potrere godere della vista panoramica sulle montagne dell’Himalaya che il valico offre. Dopo una serie di curve, si arriva nella fertile valle di Punakha. Breve passeggiata di 45 minuti al tempio Chimi Lakhang, dedicato al grande Yogi del XIV secolo Drukpa Kunley, chiamato anche ‘il folle divino’. Trasferimento all’albergo di Punakha (1250m d’altitudine).
Pernottamento a Punakha. (C, P, C)

12° giorno: visita a Paro

Punakha-Paro
Trasferimento di buon mattino a Paro (130km, circa 4h e mezza). Visita al maestoso Punakha Dzong, costruito tra il 1637 e il 1638, si trova alla confluenza dei fiumi Pho Chhu e Mo Chhu. Escursione in auto nel valico di Dochula e sosta per sorseggiare un tè caldo o un caffè, ammirando la suggestiva catena dell’Himalaya. Proseguimento verso Thimphu, tempo libero per gli acquisti dell’ultimo minuto o per fotografare i caratteristici vigili che dirigono il traffico (non essendoci semafori, contestati dalla popolazione perché considerati impersonali). Tempo per riposare e successivo trasferimento a Paro (1h e mezza) e check in in albergo.
Pernottamento a Paro. (C, P, C)

13° giorno: escursione a Taksang

Paro-Taksang-Paro
Escursione giornaliera al monastero di Taksang, ‘la Tana della Tigre’. Breve tragitto in auto verso la valle di Paro,da cui, nelle giornate terse, si gode di una indimenticabile vista del monte Jhomolhari (4150m). Il monte è sacro per i Buddhisti tibetani, in quanto ritenuto la dimora di una delle cinque sorelle Tsheringma, dee protettrici del Tibet e del Bhutan,che, con un giuramento al Guru Padmasambhava, promisero la protezione della terra, della fede Buddhista e della popolazione. Breve tragitto in auto per arrivare al sentiero che porta a Taksang, il più famoso monastero del paese. In bilico tra la foresta e il cielo, il monastero si trova a quasi 900m di altezza, dominando la valle di Paro. Sosta lungo il percorso in una tipica casa del tè. Rientro nel pomeriggio, in tempo per una deliziosa cena.
Pernottamento a Paro. (C, P, C)

14° giorno: partenza da Paro

Paro
Trasferimento all’aeroporto e partenza con volo internazionale.

ATTIVITÀ

  • godere della magnifica vista del monte Kanchenjungha, la cima più alta dell’India e la terza della Terra
  • vivere l’esperienza della cultura Limboo e l’ospitalità delle comunità di Hee Bermiok
  • visitare il più importante centro di Buddismo Tantrico del Sikkim, credo introdotto dal Guru Rinpoche
  • partecipare ad un seminario sulla meditazione nella casa di un Lama
  • lasciarsi catturare dall’ospitalità profonda e autentica del popolo del Sikkim
  • passeggiare nel villaggio Lepcha
  • osservare i progetti idroelettrici sul fiume Wang Chhu
  • partecipare ad attività artistiche e artigianali nella Choki Traditional Arts School
  • vedere il Takin, l’animali simbolo del Bhutan nello zoo di Thimphu
  • visitare fabbriche di carta artigianale
  • interagire con i monaci e gli insegnanti della Tango Buddhist University per conoscere la loro idea di vita monastica
  • passeggiare lungo il passo di Dochula, punto panoramico per osservare l’Himalaya
  • fare escursioni al monastero di Taktsang, noto come ‘Tana della Tigre’, godendosi l’indimenticabile vista del monte Chomolhari (nome tibetano che significa “monte della dea”)
  • visitare templi e monasteri.

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LA CATENA DELL’HIMALAYA

Le pittoresce valli con più di 200 specie di orchiedee e foreste di rododendri, i sentieri che conducono sulle montagne e la straordinaria vetta del Kangchenjunga rendono il Sikkim una attraente e popolare meta per i viaggi di nozze, specialmente d’estate.  A Ravangla, dove si trova l’unica piantaggione di tè del Sikkim, i novelli sposi possono vivere una meravigliosa evasione, circondati dalla rigogliosa vegetazione su cui si staglia l’ombra della maestosa montagna Kangchenjunga.

  • Viaggi Sikkim Bhutan India Turismo responsabile e sostenibile
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I LAGHI

Ai primi posti tra i luoghi da vedere del Sikkim c’è il lago Tsogmo, situato ad un’elevata altitudine tra le torreggianti vette dell’Himalaya. Il lago si ghiaccia durante l’inverno, ma è possibile visitarlo e godersi una calda tazza di tè e un ‘momo’ mentre se ne ammira la bellezza.
Un altro lago da visitare è il Gurudongmar.

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I MONASTERI

Se si è interessati agli aspetti religiosi e culturali, si può visitare il monastero Rumtek, uno dei più importanti centri di Budhismo Tibetano ed anche una miniera di manufatti antichi e medievali. E’ anche la dimora ufficale del Lama Karmapa.

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HEE BERMIOK

E’ un villaggio situato nel Sikkim Occidentale, confinante con il fiume Hee ad Ovest, con il fiume Kalez a Nord, con il fiume Rangeet ad est e con la riserva forestale Samdong a Sud. Oltre ad essere il luogo perfetto per osservare e raccogliere le piante, è anche la dimora di più di 65 specie di uccelli, che si possono osservare nel loro habitat naturale. Gli scenari sono strabilianti e flora e fauna sono molto interessanti e variegati. Il villaggio è principalmente abitato da comunità Limboo, ma si possono incontrare anche Chettris, Sherpas, Tamang, Bhutias, Rais e Lepcha e scoprire i loro distinti patrimoni religiosi e culturali.

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PELLING

È una piccola città ma è famosa in tutto il mondo come punto panoramico per osservare l’innevata vetta del Kanchenjunga. Scarsamente popolato, Pelling è un luogo tranquillo e imperturbato, circondato da magnifiche vette innevate, campi terrazzati di palme e grano, vegetazione rinfrescante, luminose cascate, piccoli fiumi, valli piene di fiori, laghi e foreste. Tutto ciò la rende una destinazione ideale. Kaluk e Rinchenpong sono luoghi turistici migliori di Pelling, regalano al viaggiatore un assoluto ristoro e la vicinanza con la natura.

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IMPATTO SOCIALE ED AMBIENTALE

Tutto l’itinerario è studiato in modo da apportare benefici diretti o indiretti alle comunità locali, alla tutela dell’ambiente e alla protezione del patrimonio culturale. Laddove possibile, abbiamo selezionato alloggi tradizionali sensibili alle questioni sociali e ambientali, secondo i criteri che guidano il turismo responsabile.

A Biksthang, vivrete l’esperienza della tradizionale ospitalità Sikkimese ospitati in una guest house a gestione familiare con orto e fattoria biologici.
A Hee Bermiok, soggiornerete in un vero villaggio Limboo al Barsey Jungle Camp. E’ un’ iniziativa congiunta tra Sikkim Tourism, Help Tourism (un’ azienda turistica rivolta al sociale), l’ Associazione per la Conservazione e il Turismo (ACT), il villaggio Hee Patal e Tamling Nursery, che punta alla creazione di una fonte stabile di guadagno che possa sovvenzionare lo sviluppo sociale, culturale ed economico dell’area.
L’ultima notte nel Sikkim, la trascorrerete nel Chilapata Jungle Camp, una dimora per coloro che sanno apprezzare un’esperienza autentica, educativa e stimolante a contatto con la cultura e la natura locali. I cottage sono costruiti con materiali eco-friendly e riproducono fedelmente l’architettura tradizionale delle case indigene. Nel campo si svolgono parecchi progetti a supporto di specie animali autoctone, come rane e farfalle, gestiti e supervisionati da esperti che hanno istruito giovani locali. Il Jungle Camp ha assunto e formato persone locali affinché si occupino dell’accoglienza degli ospiti, dei servizi, della gestione e della manutenzione delle infrastrutture. Inoltre, c’è un piccolo centro di artigianato e prodotti tessili in bambù amministrato da un gruppo del vicino villaggio di Rabha, a cui restano tutti i proventi.
A Thimphu, il tour vi porta nelle aule del CTSA Choki Traditional Art School, l’unico istituto privato a fornire una formazione nel campo delle arti e dell’artigianato tradizionali del Bhutan. Qui visitereta anche il VAST Voluntary Artists’ Studio, una ONG creata nel 1998 da un gruppo di artisti professionisti. Vi sarà mostrato lo Youth Centenary Village, parte del progetto ‘Simply Bhutan’ gestito in collaborazione con il Bhutan Youth Development Fund, che incoraggia la partecipazione giovanile nella società e promuove politiche più orientate verso i giovani.

Inoltre, con un contributo di 70 euro potrai sostenere lo sviluppo di progetti a favore di una delle comunità tribali più emarginate dell’India, la comunità Kattunayakan del distretto di Nilgiri negli stati di Tamil Nadu e Kerala. I progetti a sostegno di tali tribù si concentrano su due aspetti principali: la tutela della diversità biologica e culturale e la promozione dell’istruzione regolare per i bambini della comunità.

CONSIGLI PER LA PARTENZA

Si consiglia di tenere una condotta che rispetti la cultura locale, al fine di evitare qualsiasi problema o difficoltà durante il viaggio. In particolare, si sconsiglia di adottare comportamenti troppo affettuosi in pubblico, come baci o abbracci, perché tale atteggiamento non è ben visto.

E’ preferibile tenere un abbigliamento consono per diversi motivi: evitare di ferire le persone del luogo, poter accedere a monasteri e templi e proteggersi dalle condizioni climatiche instabili. Sia nel Sikkim che in Bhutan, il tempo potrebbe essere umido con sporadici piogge, per cui è preferibile portare con sé indumenti da pioggia. Vestire a strati è la soluzione migliore, dato che di mattina e di sera può fare freddo. Saranno necessari: scarpe da trekking, cappello, occhiali da sole, torcia, borracce, filtro polarizzatore per la macchina fotografica, zaino. Data la distanza che intercorre tra i villaggi e le città, si consiglia di portare con sé le medicine necessarie.
Il fuso orario è GTM/UTC +5.30, dunque anche il jet lag potrebbe creare fastidi. Impostare il proprio orologio sull’ora locale ancor prima dell’arrivo può essere utile; così come mangiare e dormire secondo questo orario. In caso di arrivo di mattina, sforzarsi di rimanere svegli aiuterà il proprio orologio interno a resettarsi.

Entrare in Bhutan non è semplice. Il Governo monitora i visitatori in entrata e in uscita. Viaggiare nel paese è possibile solo con l’accompagnamento di una guida autorizzata e con un visto di gruppo che sarà emesso al confine con il Sikkim (il visto non sarà individuale e non permette di viaggiare autonomamente). La guida sarà presente fino alla partenza. Si consiglia di contattarci con largo anticipo se si desidera visitare il Bhutan durante i festival.

Un approccio consapevole ai viaggi richiede una considerevole capacità e volontà di adattamento alla cultura e all’ambiente locali. Se desideri viaggiare con noi, ti chiediamo di avere un atteggiamento di completa apertura verso la cultura, la religione e le tradizioni del posto, dimenticando qualsiasi pregiudizio o idea preesistente, derivanti dal nostro modo occidentale di pensare. Guardare il Sikkim e il Bhutan con occhi nuovi, con pazienza e apertura, ti permetterà di vedere l’autentica essenza del patrimonio culturale del paese attraverso i luoghi e le persone che incontrerai.
Compiuto questo piccolo sforzo, riuscirai a godere davvero della bellezza della cultura e della religiosità dei due paesi, la meraviglia della natura, la solennità dei monasteri Buddhisti e i luoghi benedetti dal Guru Padmasambhava in persona.

HOTELS

Abbiamo selezionato tradizionali e bellissimi alberghi d’epoca con servizi eccellenti per tutta la durata del tour. Per tutti gli alberghi è stata fatta una selezione scrupolosa, in base ai criteri di impatto sociale ed ambientale.
Laddove possibile, abbiamo preferito alloggi tradizionali a gestione familiare, campeggi in comunità, come il Barsey o Chilipata Jungle Camps, o piccoli ma eccellenti dimore d’epoca.

TRASPORTI

Saranno utilizzate auto private o mini-bus forniti di AC, in base al numero di partecipanti, per tutti gli spostamenti sia nel Sikkim che in Bhutan.

BHUTAN QUANDO ANDARE

È possibile visitare il Sikkim e il Bhutan tutto l’anno, ma i peridodi migliori vanno da Marzo a Maggio (primavera) e da metà Settembre a metà Novembre (autunno).
In primavera, potrete ammirare i meravigliosi colori della natura e il famoso Tsechu festival a Paro, il più importante del distretto. In autunno, i cieli tersi e l’aria frizzante, potrete godere della vista delle più alte montagne della Terra. È il periodo giusto per il trekking e per assistere al Tsechu festival di Thiumphu.

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