Myanmar

Il meglio del Myanmar

Myanmar

Il meglio del Myanmar

Myanmar

Il meglio del Myanmar

Myanmar

Il meglio del Myanmar

Myanmar

Il meglio del Myanmar

Myanmar

Il meglio del Myanmar

Il meglio del Myanmar

Viaggio in Myanmar – 12 Giorni

Uno dei più bei e incontaminati paesi dell’Asia è sicuramente il Myanmar (o Birmania), il tour è progettato per offrire il meglio del Myanmar, ma con un ritmo rilassato che permetta di andare oltre la facciata e conoscere davvero il paese e il suo popolo, prendendosi comunque del tempo per rilassarsi e godersi questi luoghi speciali. Le incantevoli sistemazioni sono state scrupolosamente selezionate per garantire il giusto riposo e il comfort in tutte le tappe, sia nelle destinazioni famose che nei villaggi remoti, dove si potrà vivere un’esperienza diretta dei progetti di turismo su base comunitaria attivi nel paese.
Il viaggio in Myanmar inizia a Mandalay, forse la meta più evocativa del Myanmar (famosa per il poema di Rudyard Kipling, che in realtà trascorse solo due giorni nel paese e non andò mai a Mandalay), ma il vero fascino della città deve ancora essere del tutto scoperto. Da qui il viaggio in Birmania prosegue con l’esplorazione di alcune delle antiche capitali come Amapura, Inwa e Sagaing. La prima, situata ad 11km da Mandalay, fu costruita da re Bodawpaya nel 1783 e fu il centro del potere fino al 1857, quando la capitale fu spostata a Mandalay. Qui si potrà visitare il ponte U Bein, il più lungo del mondo nel suo genere, una meravigliosa struttura di 1,2 km in teak. Non attrae solo per la sua struttura, ma perchè è ancora parte integrante della vita della comunità, attraversato da centinaia di abitanti e monaci ed utilizzato dai pescatori nel loro lavoro quotidiano per l’ombra. A Sagaing, altra antica capitale, famosa per le centinaia di pagode bianche, argentate e dorate e per i monasteri che punteggiano il paesaggio collinare, si potrà sperimentare una sessione di meditazione tradizionale in uno dei monasteri, così da avere una comprensione più profonda della tradizione religiosa birmana.
Il tour prosegue con Bagan. Lungo la strada, sosta presso un villaggio che ospita un’ entusiasmante iniziativa di turismo a base comunitaria promossa da una ONG. Ci sarà la possibilità di ammirare il fantastico ecosistema locale, di partecipare a scambi culturali e vivere la vita del villaggio. Dopo una crociera sul fiume Irrawaddy, si giunge al complesso templare più bello di tutta l’Asia, la valle di Bagan (a volte scritto Pagan), ed è certo che ammirare l’alba dalla cima di uno di questi templi è un’esperienza difficile da dimenticare. Le migliaia di templi che pullulano la valle sono il lascito più impressionante della devozione religiosa del popolo birmano – e dei suoi regnanti – attraverso i secoli. Essi formano il sito archeologico più ricco del continente asiatico e offrono un panorama che non si trova in nessun altro luogo del mondo. Un volo interno vi porterà da Bagan nel nord del Myanmar, allo stato di Shan, dove è situato il pittoresco lago di Inle, famoso per i suoi villaggi, i giardini galleggianti, i mercati e per le incredibili capacità di adattamento del popolo Intha, la cui vita è completamente basata su queste acque. Nei villaggi e nelle città che sorgono sul lago, le case di legno sono state costruite su alti pali ed i pescatori hanno un modo caratteristico di remare sulle loro imbarcazioni singole, avvolgendo una gamba attorno al remo. Insieme alla pesca, l’artigianato tradizionale è parte importante dell’economia locale, tessitori di seta ed artigiani dell’argento svolgono i loro commerci sul lago.
In barca ci si sposta a Loikaw, per lasciare i percorsi noti ed addentrarsi nella vera cultura e nelle tradizioni del Myanmar. Remota ed affascinante capitale del Kayah, lo stato più piccolo del paese, Loikaw è isolata da tutto. Lo stato è stato chiuso agli stranieri fino a tempi molto recenti, ma si sta lentamente aprendo. Qui si trovano interessanti formazioni rocciose con pagode sui loro picchi e le montagne circostanti presentano molte grotte e percorsi per il trekking. Viaggiando in questa zona del Myanmar si scoprono suggestivi panorami collinari e un gran numero di distinte culture tribali, la più famosa delle quali è quella dei Kayan, con le loro ‘donne giraffa’ dai lunghi colli inanellati. Da Loikaw un volo diretto condurrà alla ex capitale della birmania Yangon.
L’altro itinerario che proponiamo in Myanmar è Birmania trekking, tribù e templi.

Itinerario disponibile per:
Viaggio di gruppo
Viaggio Privato (min. 2 persone)
Viaggio di nozze
Viaggi Birmania Myanmar Turismo responsabile e sostenibileViaggi Birmania Myanmar Turismo responsabile e sostenibileViaggi Birmania Myanmar Turismo responsabile e sostenibile

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° Giorno: arrivo a Mandalay

Mandalay
Arrivo e incontro con i nostri operatori all’uscita del terminal, trasferimento in hotel e check-in. Mandalay fu l’ultima capitale della dinastia Konbaung fino al suo declino nel 1885, quando sopraggiunsero gli inglesi, ed è considerata la capitale della cultura. Intera giornata dedicata alla visita dei luoghi rilevanti della città, come la pagoda Mahamuni, il monastero di Shwenandaw interamente scolpito in legno e il libro più grande del mondo conservato nella pagoda di Kuthodaw. In serata, ci si potrà godere un bellissimo tramonto dalla collina di Mandalay.
Pernottamento a Mandalay

2° Giorno: meditazione a Sagaing

Amarapura – Ava – Sagaing
Visita alle antiche capitali vicine a Mandalay: prima tappa l’ antica città reale di Amarapura, con il monastero Mahagandayon, scuola per giovani monaci, e il più lungo ponte in teak a U Bein, una struttura di oltre 200 anni fa. Si prosegue per Sagaing, capitale del regno Shan nel XIV secolo e, per un breve periodo, capitale nel XVIII secolo sotto la dinastia Konbaung. La città si trova più a valle rispetto a Mandalay e la sua collina è disseminata di stupa. Trasferimento al “Sitagu Meditation Center”, dove potrete vivere l’esperienza di una tradizionale sessione di meditazione birmana. A seguire, visita ad Inwa (prima Ava), città fondata nel 1364 e capitale reale per più di 400 anni. Attrazioni rilevanti sono la ‘torre pendente di Ava’, il monastero Maha Aungmye Bonzan e quello in legno di teak Bagaya Kyaung.
Pernottamento a Mandalay (C)

3° Giorno: visita al villaggio Shar Pin Kaing

Mandalay – Pakokku – Bagan (in barca)
Dopo colazione, trasferimento in auto a Pakokku, cittadina affascinante famosa per il commercio del tabacco e per i negozi di articoli tessili. Visita al mercato di Pakokku e al mercato del legno di Thanakha. La polvere di questo legno è utilizzata per trattamenti di bellezza al viso e per proteggersi dal sole. Trasferimento in auto al villaggio Shar Pin Kaing (circa 30min) e pranzo in loco. Illustrazione delle attività agricole stagionali e sosta presso un’ abitazione per assaporare tè e snack di riso, piselli, fagioli e zucchero di palma. Si consiglia di portare con sè una macchina fotografica per ricordare per sempre questa esperienza. Trasferimento al molo con carro trainato dai buoi (circa 20min). Crociera lungo il fiume Irrawaddy fino a Bagan, godendosi il sole che tramonta sulle isole abitate solo da uccelli e vegetazione. All’arrivo trasferimento in hotel.
Pernottamento a Bagan (C, P)

4° Giorno: visita a Bagan

Bagan
Dopo colazione, giro turistico per la città. Il tour vi condurrà nei luoghi più famosi, come le pagode Damayarzaka, Shwegugyi and Thabyinnyu. Altre attrazioni sono le pitture murali a Gubyukggyi e il tempio di Abeyadana, famoso per le sue pitture murali sul Buddhismo Mahayana. Nel pomeriggio, visita in un negozio di oggetti laccati, per conoscere questa particolare arte per cui è famosa Bagan e a seguire ci si sposta in uno dei templi per ammirare il suggestivo tramonto sulla valle.
Pernottamento a Bagan (C)

5° Giorno: visita al villaggio Kyaung Thiri

Bagan – villaggio Kyun Thiri – Bagan
Una crociera nel fiume Irrawaddy rappresenta un’occasione per trascorrere la mattina con monaci e abitanti dell’isola di Kyun Thiri. Visita a pagamento al monastero locale e illustrazione della vita quotidiana locale. Questa è un’occasione per conoscere gli abitanti del luogo e sovvenzionare aiuti per i bambini bisognosi. A seguire, rientro a Bagan in barca e visita alla pagoda Shweigone, modello per molte stupa costruite successivamente; ai templi di Wetkyi-in- Gubyaukgyi, scavati nella roccia e risalenti al XIII secolo; alla pagoda di Ananda, uno dei luoghi più famosi, e a molto altri templi disseminati in questo vasto e meraviglioso sito storico. In serata, si potrà ammirare il tramonto dalla pagoda Shwendaw, che offre la vista migliore sulla valle.
Pernottamento a Bagan (C)

6° Giorno: alla scoperta di Pindaya

Bagan – Heho (volo) – Pindaya
Dopo colazione, trasferimento in aeroporto e volo per Heho. Trasferimento in auto a Pindaya, famosa per le tante grotte calcaree piene di raffigurazioni di Buddha. Lungo il tragitto si passerà attraverso i villaggi Pwehla e Ji Chanzi, delle popolazioni Pa-O e Danu, e gli immensi campi di riso e patate che si estendono attorno alla montagna. All’interno delle grotte di Pindaya ci sono quasi 8000 riproduzioni di Buddha che sono state create lì nel corso dei secoli durante i rituali di ringraziamento. Di diversi materiali e dimensioni, le statue sono state realizzate riempiendo tutto lo spazio disponibile nelle caverne.
Pernottamento a Pindaya (C)

7° Giorno: crociera ad Inle lake

Pindaya – Inle lake
Dopo colazione in hotel, giro turistico in barca nel lago di Inle, visitando le fabbriche tessili (seta e fiori di loto) al villaggio Innpawkhine, prima di fermarsi a Nanpan per osservare il lavoro alla fabbrica Cheroot (sigari birmani). Si prosegue con la visita alla pagoda di Phaungaw U, al villaggio Leshae (se c’è abbastanza tempo) per assistere alla creazione delle statue di Buddha con farina essiccata.
Pernottamento a Nyaung Shwe (C)

8° Giorno: lezioni di cucina ad Inle lake

Inle lake – Indein – Inle
Il popolo Intha ha domato questo lago, con le loro canoe perfette e le reti da pesca si è adattato alla vita a contatto con l’acqua. Questa giornata è dedicata alla cucina tipica del villaggio, ma prima di poter diffondere il buon profumo dei piatti in tutto il lago, bisogna procurarsi gli ingredienti. Un giro in barca vi condurrà nei mercati itineranti del lago, con i loro tavoli di legno ricolmi di spezie e verdure. Durante gli acquisti, vedrete l’aria si fonde con il vapore dei chioschi del tè. Preparerete una serie di piatti in una delle case di legno che sorgono sul lago e godono di una spettacolare vista. Le ricette, un grembiule ed un cappello saranno i ricordi di questa giornata. Dopo pranzo, ci dirigeremo verso Indein per osservare una Pagoda del XVII secolo e faremo visita a molte delle piccole comunità lungo il bordo del lago. Lungo la strada, vedrete i famosi giardini galleggianti e visiterete alcuni negozi di souvenir.
Pernottamento a Nyaung Shwe (C, P)

9° Giorno: visita al villaggio di Hta Nee La Let

Inle – Phekhone (in barca) – Loikaw
Al mattino, trasferimento in barca lungo una rotta panoramica e meno nota fino a Phekhone (5h). Lungo la strada, sosta al villaggio Sagar. Trasferimento in auto a Loikaw nello stato di Kayan. All’arrivo trasferimento in uno dei più famosi villaggi della tribù Kayan, con le sue ‘donne dai lunghi colli inanellati’. Questo villaggio è considerato uno dei migliori esempi del turismo a base comunitaria del Myanmar, con visite a diversi villaggi e opzioni di trekking. Molte le occasioni per osservare da vicino la vita e la cultura locali, con attività basate su aspetti del quotidiano di cui i membri della comunità sono orgogliosi e che condividono volentieri con gli ospiti. Possibilità di visitare i santuari di “Hta Nee La Leh ‘Kayhtoebo” , dove si praticano le tradizioni animiste. Illustrazione dell’importanza del luogo per la comunità locale, dei festival, delle tradizioni di caccia e dei rituali. Potrete anche provare ad usare una catapulta.
Pernottamento a Loikaw (C)

10° Giorno: trekking al villaggio Pan Pet

Loikaw
Ci sono molti villaggi rurali a Loikaw e ne è stato scelto uno delle tribù Padaung/Kayan, Pan Pet, che sorge a circa 15km dalla cittadina.
La maggior parte delle donne seguono la tradizione di indossare anelli al collo. Le ragazze cominciano ad indossare una spirale in ottone a 5 anni, ma le nuove generazioni non sembrano voler continuare questa tradizione. Nel corso degli anni la spirale è sostituita con una più lunga, che permetta di compiere più giri. Il collo non viene allungato, ma il peso dell’ottone spinge le clavicole in basso e comprime la cassa toracica. Tutte le case del villaggio sono costruite con legno e bambù, nella stanza principale c’è sempre del mais appeso al soffitto, proprio sopra al caminetto. E’ il mais che pianteranno e coltiveranno. Appenderlo sul camino fa sì che gli uccelli non ne mangino i semi una volta piantati, non essendo attratti dai semi affumicati. Trasferimento al villaggio di Pemsong per seguire un percorso di trekking attraverso la lussureggiante ed ombreggiata foresta. Dopo una breve salita, gli ospiti potranno godere dei fantastici panorami che si susseguono durante le 3h di cammino. Durante il tragitto le guide locali mostreranno vari tipi di piante edibili ed erbe medicali usate dalle comunità come ‘farmacia naturale’. Luogo di rilievo è il sito originario di Pan Pet, situato sulla cima della montagna, dove sono ancora evidenti le tracce dell’antico insediamento, considerato uno dei primi dello stato di Kayan. Gli ospiti potranno fare un picnic nella giungla. Il percorso termina al villaggio di Rang Ku, dove si conoscerà il famoso popolo Kayan (noti come i Karenni dal lungo collo), simbolo dell’omonimo stato. Si potranno imparare alcuni termini della lingua Kayan e interagire con questo popolo amabile ed artistico. Possibilità di acqustare manufatti locali.
Pernottamento a Loikaw (C, P)

11° Giorno: visita a Yangon

Loikaw – Yangon (flight)
Dopo colazione, trasferimento in aeroporto e volo per Yangon. All’arrivo trasferimento in hotel. Possibilità di visitare la eccezionale pagoda Shwedagon, le cui torri sovrastano la città, che è la costruzione religiosa più riverita del paese. Da qui si gode un panorama che nessun turista dovrebbe perdersi.
Pernottamento a Yangon (C)

12° Giorno: Partenza da Yangon

Yangon
Trasferimento in aeroporto e partenza con volo internazionale.

ATTIVITÀ

  • ammirare un fantastico tramonto dalla cima della collina di Mandalay
  • visitare il meraviglioso monastero di Shwenandaw, interamente scolpito in legno, a Mandalay
  • vedere il libro più grande del mondo nella pagoda Kuthodaw
  • camminare sul più lungo ponte del mondo,U Bein Bridge, una struttura di oltre 200 anni fa
  • scoprire l’antica capitale della dinastia Konbaung, Amarapura,
  • vivere l’esperienza di una tradizionale sessione di meditazione presso il Sitagu Meditation Center,
  • visitare la ‘torre pendente di Ava’ a Innwa
  • esplorare i tradizionali mercati del legno di Pakokku e Thanakha
  • conoscere uno dei migliori progetti con base comunitaria del Myanmar nel villaggio di Shar Pin Kaing,
  • percorrere in barca il fiume Ayeyarwaddy fino a Bagan,
  • lasciarsi sorprendere dal tour in uno dei più noti siti archeologici dell’Asia, i templi di Bagan
  • guardare il tramonto dalla cima di una pagoda a Bagan,
  • incontrare i monaci e visitare i villaggi di Kyun Thiri Island,
  • scoprire Pindaya, famosa per le sue grotte calcaree piene di immagini di Buddha
  • godersi una crociera sul fiume che porta all’ Inle Lake,
  • visitare il monastero di Nga Phae Caung per vedere i giardini galleggianti
  • imparare la cucina tradizionale del traditional Myanmar
  • conoscere il popolo Intha e il suo stile di vita ‘acquatico’ a Indein e nei villaggi vicini
  • godersi una rotta panoramica ed insolita per raggiungere in barca Phekhone ,
  • osservare le tradizionali tecniche di tessitura mostrate da una donna Padaung
  • visitare vari villaggi tribali ed interagire con i loro abitanti ospitali ed accoglienti
  • visitare il santuario di “Hta Nee La Leh ‘Kayhtoebo”, dove le tradizioni animiste sono ancora praticate
  • scoprire varie piante edibili ed erbe medicali durante un’escursione con guide locali
  • acquistare prodotti artigianali creati dagli abitanti dei villaggi
  • osservare un indimenticabile tramonto dalla famosa pagoda Shwedagon a Yangon,
  • esplorare la ricchezza culturale ed ambientale del Myanmar

RICHIEDI INFORMAZIONI









Il tuo messaggio (richiesto)

Vuoi iscriverti alla nostra Newsletter? (richiesto)

Termini e Condizioni
Desideriamo farti sapere come conserveremo i tuoi dati, per quanto tempo e per quali finalità. Potrai in ogni momento visionare e richiedere la loro cancellazione. Consulta la nostra Informativa sulla Privacy
Acconsento alla vostra Informativa sulla Privacy

IMPATTO SOCIALE ED AMBIENTALE

Tutto l’itinerario è studiato in modo da apportare benefici diretti o indiretti alle comunità locali, alla tutela dell’ambiente e alla protezione del patrimonio culturale del Myanmar. Laddove possibile, abbiamo selezionato alloggi tradizionali sensibili alle questioni sociali e ambientali, secondo i criteri che guidano il turismo responsabile.

Se da un lato vi godrete i favolosi paesaggi e i templi del Myanmar, dall’altro avrete l’opportunità di incontrare alcune popolazioni rurali e di supportarle comprando le loro creazioni artigianali o facendo una donazione alle loro scuole.
Quando si viaggia in Myanmar, il miglior modo per assicurasi che i propri soldi giungano alla popolazione è supportare le comunità locali, comprando i loro prodotti e mangiando nei luoghi frequentati dagli abitanti del luogo. Alcuni dei problemi che ancora colpiscono il paese sono spesso invisibili ai turisti, ma viaggiando per il paese ci si può trovare ad affrontare situazioni di lavoro minorile, massicce ristrutturazioni (o anche distruzioni) di edifici storici e sgradevole spazzatura non raccolta. Sebbene bisogna rispettare il concetto asiatico del ‘salvare la faccia’, dovete sentirvi liberi di esprimere il vostro dissenso ai locali, soprattutto alle autorità. Ciò potrà fare la differenza a lungo termine.
E’ importante sapere che molte tasse di ingresso, che devono essere pagate in dollari e che sono richieste in molte destinazioni popolari come Bagan e Inle Lake, vanno direttamente al governo. Alcuni la ritengono una pessima abitudine, ma nel clima di cambiamento attuale la verità è meno netta. Il governo è ben lontano dall’essere perfetto, ma raccoglie informazioni dalle ONG e dai governi europei riguardo il turismo responsabile e lo sviluppo.
Durante questo viaggio avrete l’opportunità di uscire dai soliti percorsi turistici e godere di un’esperienza unica al villaggio Shar Pin Kaing, appena fuori Pakokku, famosa per il suo tabacco. Questa iniziativa è parte di un progetto di ActionAid per promuovere sistemazioni presso le comunità, con pasti e attività forniti dagli abitanti dei villaggi. Pur essendo a soli 30 minuti di auto da Bagan, Pakokku non usufruisce affatto dei benefici dell’industria turistica. Le opportunità lavorative sono ridotte e la povertà è molto diffusa. In molti lavorano come contadini e non sono specializzati, per cui i trasferimenti in altre città o all’estero sono molto frequenti tra i giovani in età da lavoro. L’obiettivo finale del progetto è far divenire Pakokku una destinazione turistica stabile, con il minimo impatto su ambiente e stile di vita locali, ma con un forte impatto economico, in modo da produrre benefici stabili per lo sviluppo dell’intera comunità.
Durante la visita a Bagan si trascorrerà una mattina con monaci e abitanti dell’isola di Kyun Thiri. Visita a pagamento al monastero locale e illustrazione della vita quotidiana locale. Questa è un’occasione per conoscere gli abitanti del luogo e sovvenzionare aiuti per i bambini bisognosi. Sul lago Inle sarete invitati in un villaggio Intha per imparare a cucinare alcuni piatti locali.
Per un’ esperienza ancora più profonda e per comprendere la vita dei gruppi etnici locali come i Padaung/Kayan, farete un’escursione di due giorni nei villaggi tribali. Le guide locali traggono benefici dai tour, perché essi costituiscono ulteriori fonti di guadagno, e al contempo assicurano ai turisti una conoscenza autentica della cultura tribale birmana; le guide vi mostreranno varie piante edibili ed erbe medicinali usate dalle comunità come ‘farmacia naturale’.
A Yangon avrete la possibilità di supportare l’iniziativa di Pomelo, facendo shopping responsabile. La missione di Pomelo è lavorare con produttori emarginati, piccole famiglie, comunità e singoli individui in Myanmar per inserirli nel circuito del commercio equo e solidale che punta a turisti e clienti internazionali, dandogli l’opportunità di migliorare la loro situazione sociale ed economica. L’obiettivo è aiutare tutti quelli che non trovano spazio nel mercato internazionale e permettergli di vendere in modo responsabile e conveniente. Piuttosto che creare una situazione di dipendenza dagli aiuti esterni, questo approccio punta a rendere più forti i produttori, che ottengono un giusto compenso per il loro lavoro.

Inoltre, con un contributo di 50€ potrai sostenere progetti a favore dell’istruzione per le comunità più emarginate del Myanmar. In particolare, questo aiuto sarà devoluto per il supporto della scuola del villaggio Kayan vicino alla città di Loikaw.

CONSIGLI PER LA PARTENZA

Come tutti i paesi, anche il Myanmar ha le sue peculiari tradizioni e idiosincrasie. Alcune sono affascinanti, altre richiedono sensibilità e propensione all’adattamento da parte dei visitatori. Si consiglia di tenere una condotta che rispetti la cultura locale, al fine di evitare qualsiasi problema o difficoltà durante il viaggio. Il Buddhismo è il cuore della cultura birmana ed esso permea sia la vita pubblica che quella privata. Molti giovani si dedicano all’educazione monastica e monaci e suore rivestono una posizione riverita in società: non devono essere toccati; siedono sempre nei posti più in alto ( per esempio a tavola o sull’autobus, il che significa che viaggiano sul tetto); detengono privilegi come il poter viaggiare in prima classe sui mezzi pubblici, a volte con dei posti riservati.
In particolare, si consiglia alle coppie di evitare comportamenti troppo affettuosi in pubblico, come baci o abbracci, perché tale atteggiamento non è ben visto.
Scarpe e calzini devono essere rimossi prima di accedere a santuari, pagode e monasteri. E’ anche usanza rimuoverle prima di entrare in case e in molti uffici. La testa e i piedi sono importanti della cultura birmana, essendo rispettivamente il punto più alto e quello più basso del corpo. Toccare il capo non è mai consentito, nemmeno ai bambini. I piedi non dovranno mai essere messi sul tavolo o usati per toccare o indicare. In generale, le donne birmane non devono essere toccate dagli uomini. Se una donna volesse stringervi la mano, sarà lei ad offrirvela.

E’ preferibile tenere un abbigliamento consono per due motivi, il primo è evitare di ferire le persone del luogo: un abbigliamento ‘rivelatore’ potrebbe non essere ben accetto, anche se sta divenendo sempre più comune tra le donne birmane. Nei luoghi di culto, gambe e spalle devono essere sempre coperte. Il secondo è proteggersi dalle condizioni climatiche instabili. Nonostante il clima caldo e umido, la migliore protezione contro insetti, piante spinose e viti sono le maniche e pantaloni lunghi. Abiti in leggero cotone e lino sono consigliati per la maggior parte dell’anno, essendoci generalmente alte temperature nelle località più frequentate del paese. Abiti più caldi potrebbero servire in serata, quando solitamente le temperature calano. Occasionali acquazzoni si registrano anche durante la stagione secca, quindi è meglio portare con sé una giacca da pioggia. Viaggiando ad altitudini elevate e verso nord, si possono riscontrare significativi cali delle temperature, per cui è necessario avere abiti caldi. Si consiglia di tenere braccia e gambe coperte per protezione ( si raccomanda di portare repellenti per insetti e zanzariere, soprattutto durante le escursioni di trekking e le crociere). Durante le escursioni, è bene indossare scarpe comode.

Il dollaro è largamente usato come valuta alternativa, soprattutto per acquisti consistenti; di solito ci si aspetta che gli stranieri paghino in dollari per hotel, voli e accesso ai siti storici. Se il pagamento è effettuato in Kyat per queste transazioni, di solito è ad un cambio svantaggioso. Quando si paga in dollari, spesso il resto è in Kyat. Acquisti minori, come viaggi in taxi, autobus o pasti sono quasi sempre pagati in Kyat (sebbene alcuni hotel e ristoranti riportino i prezzi in dollari). Sarebbe opportuno cambiare circa la metà dei soldi che si portano con sé in Kyat. Prima di trascorrere qualche giorno lontano dalle città principali, bisogna essere certi di avere con sè abbastanza soldi, perché cambiarli potrebbe essere un problema o potrebbero esserci cambi svantaggiosi. I bancomat sono difficili da reperire in queste zone. Le banconote americane che si portano in Myanmar devono essere in PERFETTE CONDIZIONI! Devono essere di vari tagli: molte da 10, 5 e 1 per pagare i siti storici; quelle da 100 o 50 per cambiarle in kyat ( i tagli maggiori di solito hanno un cambio vantaggioso). Generalmente, gli assegni di viaggio non sono accettati.

l fuso orario Myanmar è GTM/UTC +6.30, dunque anche il jet lag potrebbe creare fastidi. Impostare il proprio orologio sull’ora birmana ancor prima dell’arrivo può essere utile; così come mangiare e dormire secondo l’ora locale. In caso di arrivo in Myanmar di mattina, sforzarsi di rimanere svegli aiuterà il proprio orologio interno a resettarsi.

HOTELS

Abbiamo selezionato tradizionali e bellissimi alberghi con servizi eccellenti per tutta la durata del tour in Myanmar. Per tutti gli alberghi è stata fatta una selezione scrupolosa, in base ai criteri di impatto sociale ed ambientale.

TRASPORTI

Saranno utilizzate auto private o mini-bus forniti di AC, in base al numero di partecipanti, per tutti gli spostamenti del tour. Due voli interni da Bagan a Heho e da Loikaw a Yangon. Una crociera di un giorno sul fiume Ayeyarwaddy vi condurrà dal villaggio di Shar Pin Kaing a Bagan, un’ altra imbarcazione vi porterà da Inle a Phekhone lungo il lago (circa 5h).

MYANMAR QUANDO ANDARE

Il Myanmar presenta un clima tropicale, con monsoni provenienti da sud-est che colpiscono il paese da Maggio ad Ottobre. Alcune strade diventano impossibili da percorrere, soprattutto da Luglio a Settembre. Da Ottobre le piogge si interrompono. Il periodo migliore va da Novembre a Marzo, quando le temperature sono relativamente gestibili. Da Marzo a Maggio, si registrano le temperature più calde, in particolare nella zona delle pianure centrali di Bagan e Mandalay dove spesso si superano i 40° C.

NEWSLETTER




Go top