Myanmar

Birmania: trekking, tribù e templi

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Birmania: trekking, tribù e templi

Viaggio in Birmania – 13 Giorni

Un paese meraviglioso e culturalmente ricco, oppresso per decenni da un brutale regime militare, la Birmania ha recentemente mosso i primi passi verso la democrazia. E’ il momento giusto per visitare questo angolo del Sud-Est Asiatico bellissimo e ancora vergine, approfittando di fare trekking Birmania. La stessa Aung San Suu Kyi, che in precedenza sconsigliava di recarsi nel paese per evitare di ‘riempire le tasche’ dei militari, oggi invita ad un turismo sostenibile in Birmania, incoraggiando i turisti ad adoperare servizi che aiutino la popolazione comune, evitando qualsiasi affare che coinvolga i militari.
Offrendo solo il meglio della Birmania, questo meraviglioso viaggio di turismo sostenibile vi porterà dritti al cuore di questa terra ospitale tra villaggi e tribù dove l’accoglienza abbonda, il fascino del trekking Birmania, e le danze tipiche al ritmo della musica tradizionale birmana. Il tour inizierà nell’affascinante cittadina coloniale di Yangon, continuando con Kalaw, Loikaw e Inle Lake, allontanandosi dai soliti percorsi turistici alla scoperta della cultura e delle tradizioni autentiche del paese, con escursioni sull’altopiano Shan con i suoi monasteri e trascorrendo la notte presso le famiglie locali. La solitaria ed affascinante Loikaw, capitale del Kayah, lo stato più piccolo del paese, si trova ad una buona distanza da tutti gli altri centri. Fino a poco fa, lo stato non era accessibile per gli stranieri mentre recentemente si assiste ad una lenta apertura. Qui si possono osservare delle interessanti formazioni rocciose con pagode sulle estremità e le montagne circostanti presentano molte caverne e sono ideali per il trekking in myanmar. Viaggiando attraverso questa zona della Birmania scoprirete il magnifico paesaggio collinare del Kayah e un gran numero di distinte culture tribali, la più famosa delle quali è quella dei Kayan con le loro donne dai tradizionali colli lunghi ed inanellati. Ci sono dieci gruppi etnici nativi nel Kayah, oltre alla popolazione proveniente dalle zone circostanti. Nella parte occidentale dello stato dello Shan, troverete il pittoresco Inle Lake, famoso per i villaggi galleggianti, i giardini, i mercati e il particolare modo di vivere degli Intha, la popolazione locale, con le loro comunità basate interamente sull’acqua. Nei villaggi e cittadine sul lago, case di legno sono costruite su alti pali e i pescatori manovrano le loro barche tradizionali con una tecnica unica avvolgendo una gamba attorno al remo. Assieme alla pesca, l’artigianato è parte importante dell’economia locale e infatti vedrete tessitori di seta e argentieri che mostrano le loro merci sul lago.
Il percorso prosegue con un volo da Heho a Bagan. Quest’ultima ospita quella che è considerata da molti come la più bella area dei Birmania templi di tutta l’Asia ed ammirare l’alba dalla terrazza più alta di un tempio è un’ esperienza che non si dimentica facilmente. Le migliaia di templi disseminati attraverso le pianure di Bagan (a volte scritto Pagan) costituiscono il testamento più solenne della devozione religiosa della popolazione e dei governanti birmani attraverso i secoli.
Formano uno dei siti archeologici più ricchi dell’Asia e offrono un panorama unico rispetto a qualsiasi altro posto sul pianeta.
Si prosegue con il traferimento a Mandalay, che avverrà al mattino presto e si consiglia di avere con sé degli indumenti più caldi per le fresche temperature mattutine. Potrete godervi la colazione su una barca e scattare bellissime foto al paesaggio che si snoda lungo il fiume Irrawaddy. I tratti dove le acque sono molto tranquille sono perfetti per leggere o scrivere le cartoline. Si giunge a Mandalay, la destinazione più suggestiva della Birmania. Da qui il viaggio arriverà al suo termine con le esplorazioni di alcune antiche capitali di Amarapura, Innwa, Mingun and Sagaing.
L’altro itinerario che offriamo in Birmania è il meglio del Myanmar

Itinerario disponibile per:
Viaggio di gruppo
Viaggio Privato (min. 2 persone)
Viaggio di nozze
Viaggi Birmania Myanmar Turismo responsabile e sostenibileViaggi Sri Lanka Turismo responsabile e sostenibileViaggi Birmania Myanmar Turismo responsabile e sostenibile

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° Giorno: arrivo a Yangon

Yangon
Arrivo e incontro con i nostri operatori all’uscita del terminal. Giro turistico della città con visita al Buddha disteso a Chauk Htat Gyi e al Gitameit, un centro non-profit che si occupa di insegnare musica, di organizzare esibizioni, di offrire occasioni di scambi culturali agli studenti birmani per studiare all’estero, di invitare artisti internazionali e insegnanti per esibizioni e laboratori a Yangon. (Se il tempo permettesse, si potrebbe visitare il negozio di artigianato a Pomelo prima di pranzo). Nel pomeriggio, tour che include il Museo Nazionale, pieno di mostre e manufatti antichi. Il tour finirà con una visita alla eccezionale pagoda Shwedagon, le cui torri sovrastano la città, che è la costruzione religiosa più riverita del paese. Da qui si gode un panorama che nessun turista dovrebbe perdersi.
Pernottamento a Yangon (C).

2° Giorno: TREKKING al villaggio PAN PET

Yangon – Loikaw
Al mattino, trasferimento in aereo per Loikaw (voli disponibili di lunedì, mercoledì e venerdì). All’arrivo trasferimento in un ristorante locale per pranzare.
Ci sono molti villaggi rurali a Loikaw e ne è stato scelto uno delle tribù Padaung/Kayan, Pan Pet, che sorge a circa 15km dalla cittadina.
La maggior parte delle donne seguono la tradizione di indossare anelli al collo. Le ragazze cominciano ad indossare una spirale in ottone a 5 anni, ma le nuove generazioni non sembrano voler continuare questa tradizione. Nel corso degli anni la spirale è sostituita con una più lunga, che permetta di compiere più giri. Il collo non viene allungato, ma il peso dell’ottone spinge le clavicole in basso e comprime la cassa toracica. Tutte le case del villaggio sono costruite con legno e bambù, nella stanza principale c’è sempre del mais appeso al soffitto, proprio sopra al caminetto. E’ il mais che pianteranno e coltiveranno. Appenderlo sul camino fa sì che gli uccelli non ne mangino i semi una volta piantati, non essendo attratti dai semi affumicati. Trasferimento al villaggio di Pemsong per seguire un percorso di trekking attraverso la lussureggiante ed ombreggiata foresta. Dopo una breve salita, gli ospiti potranno godere dei fantastici panorami che si susseguono durante le 3h di cammino. Durante il tragitto le guide locali mostreranno vari tipi di piante edibili ed erbe medicali usate dalle comunità come ‘farmacia naturale’. Luogo di rilievo è il sito originario di Pan Pet, situato sulla cima della montagna, dove sono ancora evidenti le tracce dell’antico insediamento, considerato uno dei primi dello stato di Kayan. Gli ospiti potranno fare un picnic nella giungla. Il percorso termina al villaggio di Rang Ku, dove si conoscerà il famoso popolo Kayan (noti come i Karenni dal lungo collo), simbolo dell’omonimo stato. Si potranno imparare alcuni termini della lingua Kayan e interagire con questo popolo amabile ed artistico. Possibilità di acqustare manufatti locali.
Rientro in città per la notte.
Pernottamento a Loikaw (C, P)

3° Giorno: VISITa al villaggio di HTA NEE LA LET

Loikaw-Kalaw
Dopo colazione, trasferimento in auto a Loikaw nello stato di Kayan. All’arrivo trasferimento in uno dei più famosi villaggi della tribù Kayan, con le sue ‘donne dai lunghi colli inanellati’. Questo villaggio è considerato uno dei migliori esempi del turismo a base comunitaria del Myanmar, con visite a diversi villaggi e opzioni di trekking. Molte le occasioni per osservare da vicino la vita e la cultura locali, con attività basate su aspetti del quotidiano di cui i membri della comunità sono orgogliosi e che condividono volentieri con gli ospiti. Possibilità di visitare i santuari di “Hta Nee La Leh ‘Kayhtoebo” , dove si praticano le tradizioni animiste. Illustrazione dell’importanza del luogo per la comunità locale, dei festival, delle tradizioni di caccia e dei rituali. Potrete anche provare ad usare una catapulta. Dopo pranzo trasferimento in auto a Kalaw (circa 5h). Durante il viaggio godetevi la natura ed osservate i bambini che aiutano i genitori nelle faccende quotidiane. Check in presso l’ hotel.
Pernottamento a Kalaw (C )

4° giorno: Trekking verso il villaggio Than DAun

Kalaw- villaggio Kyauk Su
Trasferimento di buon mattino al punto d’incontro per iniziare il trekking attraverso bellissime pinete con un panorama meraviglioso sulle risaie e i villaggi della valle. Le temperature sono rigide, essendo a 1400 metri sul livello del mare. Dopo una passeggiata di 1h e mezza, si giunge al villaggio della tribù Taungyo, che vive coltivando riso e verdure. Un’altra ora e si arriva al villaggio Shapin, dove si pranzerà presso una famiglia della tribù Danu. Le tribù Danu sono molto amichevoli ed ospitali. Dopo pranzo, si prosegue il percorso attraverso una folta pineta sulla cresta della montagna, che improvvisamente si apre su una prateria che copre l’intera catena montuosa. Si attraversano coltivazioni di peperoncini, piantaggioni di riso, campi di patate e campi di sesamo di un giallo sgargiante. Dopo 2h e mezza si giunge al villaggio Kyauk Su, dove si sarà ospitati da una famiglia delle tribù Pa-Oo. Ci si può godere il tramonto osservando le persone che tornano al villaggio con i loro bufali e che fumano sui tetti.
Pernottamento al villaggio Kyauk Su (C/P/C).

5° Giorno: VISITa al villaggio THAN DAUN

Kyauk Su – Nan Daing – monastero Nti Tein
Svegliarsi con i suoni del villaggio e gustare una deliziosa colazione preparata da uno chef locale è un buon modo per iniziare la giornata. Il viaggio prosegue con un una passeggiata di 1h e mezza fino al villaggio Nan Daing, abitato da più di 700 persone della tribù Pa-O, dove si svolge un mercato ogni 5 giorni ed è una grande occasione per osservare un vivace mercato locale. Al mercato si può prendere un tè tradizionale e poi si parte per un percorso di 2h verso il villaggio Htito e il pranzo si svolge in un antico monastero di legno con un’ antica statua di Buddha immerso nel quieto paesaggio. Tempo per riposare e poi 2h e mezza per giungere al villaggio Pattu della tribù Pa-O; lungo la strada si passa attraverso infinite risaie, bellissime rocce calcaree. Si può godere della vista del vivace fiume che si getta nel lago, dove i bufali cercano refrigerio nei caldi pomeriggi. Passeggiata di 30 minuti fino al monastero Hti Tein della tribù Pa-O per osservare la vita dei monaci buddhisti.
Pernottamento al monastero Hti Tein (C, P, C).

6° Giorno: crociera ad Inle Lake

monastero Nti Tein – Nyaung Shwe (Inle)
Al mattino presto, il canto dei monaci sarà la vostra sveglia. Durante la colazione ci si gode la pace del luogo e poi si parte per un’escursione di 4h e mezza attraverso i villaggi della tribù Pa-O disseminati lungo la strada verso il lago. Dalla cima della montagna di gode di un panorama privilegiato sul lago. Arrivo al villaggio di Than Daung, pranzo e giro in barca lungo il fiume e il algo per rilassarsi. Arrivo in hotel e tempo per riposare. Nel pomeriggio, visita alla pagoda di Phaungaw U, al villaggio Leshae e al monastero Nga Phae Caung per vedere i giardini galleggianti.
Pernottamento a Nyaung Shwe (C, P).

7° Giorno: visita ad Inle Lake

Inle
Giornata libera per riposare dopo il trekking e/o per esplorare la città.
Pernottamento a Nyaung Shwe (C).

8° Giorno: volo per Bagan

Inle – Heho – Bagan (flight)
Trasferimento in aeroporto e volo per Bagan. Giro turistico di uno dei siti archeologici più noti dell’Asia, i templi di Bagan. Non mancheranno il vivace mercato di Nyaung Oo e alcune delle più belle pagode della zona come Shwezigon, Wetkyi-in-Gubyaukgyi, Ananda e Ananda Ok Kyaung. Dopo aver riposato, nel pomeriggio visita ad una fabbrica tradizionale di vernice e una delle più belle pagode dell’area, la Dhammayangyi Pahto. La guida sceglierà una pagoda da cui godersi il tramonto.
Penottamento a Bagan (C).

9° Giorno: visita di Bagan

Bagan
Una crociera nel fiume Irrawaddy rappresenta un’occasione per trascorrere la mattina con monaci e abitanti dell’isola di Kyun Thiri. Visita a pagamento al monastero locale e illustrazione della vita quotidiana locale. Questa è un’occasione per consocere gli abitanti del luogo e sovvenzionare aiuti per i bambini bisognosi. Visita a Shwesandaw, per i suoi punti panoramici sui templi, le pitture murali a Gubyukggyi e il tempio di Abeyadana, famoso per le sue pitture murali sul Buddhismo Mahayana.
Pernottamento a Bagan (C).

10° Giorno: crociera per Mandalay

Bagan – Mandalay (barca)
Trasferimento al molo per prendere la barca per Mandalay. Godetevi il paesaggio lungo il fiume Irrewaddy.
Pernottamento a Mandalay (C).

11° Giorno : visita a Amarapura

Mandalay – Amarapura – Mandalay
Visita alla venerata pagoda Mahamuni e alla pagoda Kuthodaw per vedere il libro più grande del mondo. Si prosegue con la visita al centro Phaung Daw Oo per l’educazione monastica dei bambini provenienti dalle famiglie più povere e degli orfani. Nel pomeriggio, visita di alcune antiche capitali vicino alla città. La prima è Amarapura, capitale durante la dinastia Konbaung, con il monastero mahagandayon e il più lungo ponte in teak a U Bein. A seguire, si giunge nell’altra antica capitale di Innwa con la sua ‘torre pendente di Ava’ ed i monasteri di Maha Aungmye Bonzan e Bagaya Kyaung.
Pernottamento a Mandalay (B).

12° Giorno: visita a Mingun, Inwa and Sagaing

Mandalay – Mingun – Innwa – Sagaing – Mandalay
Dopo la colazione, trasferimento al molo di Mandalay per giungere in barca a Mingun, che avrebbe ospitato la pagoda più grande del mondo se il re Bodawpaya non fosse morto nel 1819 durante la costruzione. La sfortuna ha voluto che nel 1838 un terremoto ne distruggesse una buona parte. Ad ogni modo, il tempio regala una vista spettacolare avvicinandosi dal fiume. C’è anche la campana Mingun, che fu spostata dal tempio e si dice sia la più grande campana pendente del mondo. Nel pomeriggio, visita ad Inwa. La città fu fondata nel 1364 e fu la capitale reale per più di 400 anni. Attrazioni rilevanti sono la ‘torre pendente di Ava’, il monastero Maha Aungmye Bonzan ed quello in legno di teak Bagaya Kyaung. Si prosegue per Sagaing, capitale del regno Shan nel XIV secolo e, per un breve periodo, capitale nel XVIII secolo sotto la dinastia Konbaung. Visita al convento di Zayyatheingi, che ospita più di 60 suore e con le quali si potrà parlare della loro stile di vita.
Dalla collina di Sagaing si gode della vista di migliaia di stupa e di un meraviglioso panorama. Ritorno a Mandalay.
Pernottamento a Mandalay (C).

13° Giorno: partenza da Mandalay

Mandalay
Trasferimento in aeroporto e partenza con volo internazionale.

ATTIVITÀ

  • esplorare la ricchezza culturale e naturale del Myanmar
  • ammirare il Buddha disteso a Chauk Htat
  • fare shopping responsabile di prodotti tessili, di arredamento, gioielleria e regali a Pomelo, un negozio nato per supportare iniziatiche caritatevoli in Myanamar
  • godersi un indimenticabile tramonto nella famosa Pagoda
    Shwedagon
  • fare trekking attraverso magnifiche pinete, godendosi la vista sulle risaie e osservando i villaggi della valle della località collinare Kalaw
  • scoprire l’ospitalità delle tribù Danu nel villaggio Shapin, dove vi sarà offerto un pranzo tradizionale presso una famiglia locale
  • godersi una piacevole e lunga passeggiata verso il villaggio di Kyauk Su, attraversando coltivazioni di peperoncino, risaie, campi di patate e i campi di sesamo con il loro giallo sgargiante
  • visitare i villaggi tribali e conoscere le amichevolo e ospitali tribù locali
  • scoprire la vita dei villaggi tribali, gustando una colazione ed un pranzo deliziosi cucinati da un cuoco tradizionale
  • soggiornare una notte in un monastero per osservare la vita dei monaci Buddhisti
  • percorrere in barca il fiume che porta all’ Inle Lake
  • lasciarsi sorprendere dal tour in uno dei più noti siti archeologici dell’Asia, i templi di Bagan
  • ammirare un fantastico tramonto dalla cima di una pagoda a Bagan
  • percorrere il fiume Irrawaddy da Bagan a Mandalay
  • vedere il libro più grande del mondo nella pagoda Kuthodaw
  • informarsi riguardo l’educazione monastica nel monastero di Phaung Daw Oo che si occupa dei bambini poveri e orfani
  • scoprire l’antica capitale della dinastia Konbaung, Amarapura
  • visitare la ‘torre pendente di Ava’ a Innwa
  • fare un giro in barca sul fiume verso Mingun
  • discorrere con le suore riguardo il loro stile di vita presso il convento di Zayyatheingi
  • godersi la vista di migliaia di stupa disseminate lungo la collina della pittoresca Sagaing
  • visitare il monastero Nga Phae Caung per ammirare i giardini galleggianti
  • osservare le tradizionali tecniche di tessitura mostrate da una donna Padaung
  • offrirsi come volontario per insegnare in una scuola elementare a Kanya

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IMPATTO SOCIALE ED AMBIENTALE

Tutto l’itinerario di turismo sostenibile in Birmania è studiato in modo da apportare benefici diretti o indiretti alle comunità locali, alla tutela dell’ambiente e alla protezione del patrimonio culturale. Laddove possibile, abbiamo selezionato alloggi tradizionali sensibili alle questioni sociali e ambientali, secondo i criteri che guidano il turismo responsabile.

Se da un lato vi godrete i favolosi paesaggi e i birmania templi, dall’altro avrete l’opportunità di incontrare villaggi e tribù e di supportarle comprando le loro creazioni artigianali o facendo una donazione alle loro scuole. Per un’ esperienza ancora più profonda e per comprendere la vita dei gruppi etnici locali come i Danu, Pa-O, Palaung, Taung Yo, farete un’escursione di 3 giorni. Le guide locali traggono benefici dai tour di turismo sostenibile, perché essi costituiscono ulteriori fonti di guadagno, e al contempo assicurano ai turisti una conoscenza autentica della cultura tribale birmana. Vi condurranno in un viaggio attraverso i meravigliosi paesaggi delle colline di Shan che circondano Kalaw, passando per le tante pagode e villaggi.
Quando si viaggia in Birmania, il miglior modo per assicurasi che i propri soldi giungano alla popolazione è supportare le comunità locali, comprando i loro prodotti e mangiando nei luoghi frequentati dagli abitanti del luogo. Alcuni dei problemi che ancora colpiscono il paese sono spesso invisibili ai turisti, ma viaggiando per il paese ci si può trovare ad affrontare situazioni di lavoro minorile, massicce ristrutturazioni (o anche distruzioni) di edifici storici e sgradevole spazzatura non raccolta. Sebbene bisogna rispettare il concetto asiatico del ‘salvare la faccia’, dovete sentirvi liberi di esprimere il vostro dissenso ai locali, soprattutto alle autorità. Ciò potrà fare la differenza a lungo termine.
E’ importante sapere che molte tasse di ingresso, che devono essere pagate in dollari e che sono richieste in molte destinazioni popolari come Bagan e Inle Lake, vanno direttamente al governo. Alcuni la ritengono una pessima abitudine, ma nel clima di cambiamento attuale la verità è meno netta. Il governo è ben lontano dall’essere perfetto, ma raccoglie informazioni dalle ONG e dai governi europei riguardo il turismo sostenibile e lo sviluppo.
A Yangon, potrete visitare il centro musicale Gitameit, una comunità non-profit e scuola di musica birmana nel centro di Yangon che si occupa di insegnare la musica tradizionale birmana, di organizzare esibizioni, di offrire occasioni di scambi culturali agli studenti birmani per studiare all’estero, di invitare artisti internazionali e insegnanti per esibizioni e laboratori a Yangon. I programmi e i progetti includono lo studio di generi musicali occidentali (classica, jazz, rock, pop, contemporanea), musica birmana tradizionale e folcloristica e ascolto e apprendimento dei generi di tutto il mondo. Inoltre, i musicisti sono incoraggiati ad imparare altre forme artistiche come poesia, teatro, letteratura e arti plastiche, così da allargare i confini della loro creatività. Sempre qui nella capitale, avrete la possibilità di supportare l’iniziativa di Pomelo, facendo shopping responsabile. La missione di Pomelo è lavorare con produttori emarginati, piccole famiglie, comunità e singoli individui in Myanmar per inserirli nel circuito del commercio equo e solidale che punta a turisti e clienti internazionali, dandogli l’opportunità di migliorare la loro situazione sociale ed economica. L’obiettivo è aiutare tutti quelli che non trovano spazio nel mercato internazionale e permettergli di vendere in modo responsabile e conveniente. Piuttosto che creare una situazione di dipendenza dagli aiuti esterni, questo approccio punta a rendere più forti i produttori, che ottengono un giusto compenso per il loro lavoro.

Inoltre, con un contributo di 50€ potrai sostenere progetti a favore dell’istruzione per le comunità più emarginate del Myanmar. In particolare, 25€ saranno devoluti per il supporto della scuola di un villaggio Kayan vicino alla città di Loikaw e altri 25€ per l’educazione di bambini poveri ed orfani di cui si occupa il monastero di Phaung Daw Oo.

CONSIGLI PER LA PARTENZA

Questo itinerario promette un’esperienza memorabile, offrendo opportunità per scambi culturali, avventure, escursioni, relax, snorkeling, immersioni e osservazione degli uccelli e della natura. Non è però un viaggio adatto a tutti, dovrete essere preparati per escursioni piuttosto lunghe (circa 5h per 3 gg) fino alla cittadina collinare di Kalaw. Quest’ultima, di epoca coloniale e mecca per i saccopelisti, e la città di Pindaya sono note per le passeggiate che si possono fare sulle vicine colline di Shan, con panorami meravigliosi e occasioni per scoprire la vita delle tribù locali. Offrendo un percorso così interessante e panoramico per giungere ad un’ altra destinazione turistica del Myanmar, il tour in questa zona dura 3 giorni, includendo il soggiorno di una notte presso una fattoria locale e un’altra in un tempio Buddhista. Questo tour include pasti e sistemazioni per la notte e le vostre valigie potranno essere trasportate separatamente presso l’albergo a Inle Lake (dove soggiornerete nella città di Nyaung Shwe).

Si consiglia di consultare il proprio medico per essere certi di poter affrontare il viaggio e per informarsi riguardo eventuali precauzioni da prendere. A causa del clima e della scarsità di attrezzature mediche, si consiglia di partire solo se si ha uno stato di salute ottimale per affrontare in piena tranquillità questi 3 giorni di escursioni.

Come tutti i paesi, anche il Myanmar ha le sue peculiari tradizioni e idiosincrasie. Alcune sono affascinanti, altre richiedono sensibilità e propensione all’adattamento da parte dei visitatori. Si consiglia di tenere una condotta che rispetti la cultura locale, al fine di evitare qualsiasi problema o difficoltà durante il viaggio. Il Buddhismo è il cuore della cultura birmana ed esso permea sia la vita pubblica che quella privata. Molti giovani si dedicano all’educazione monastica e monaci e suore rivestono una posizione riverita in società: non devono essere toccati; siedono sempre nei posti più in alto ( per esempio a tavola o sull’autobus, il che significa che viaggiano sul tetto); detengono privilegi come il poter viaggiare in prima classe sui mezzi pubblici, a volte con dei posti riservati.
In particolare, si consiglia alle coppie di evitare comportamenti troppo affettuosi in pubblico, come baci o abbracci, perché tale atteggiamento non è ben visto.
Scarpe e calzini devono essere rimossi prima di accedere a santuari, pagode e monasteri. E’ anche usanza rimuoverle prima di entrare in case e in molti uffici. La testa e i piedi sono importanti della cultura birmana, essendo rispettivamente il punto più alto e quello più basso del corpo. Toccare il capo non è mai consentito, nemmeno ai bambini. I piedi non dovranno mai essere messi sul tavolo o usati per toccare o indicare. In generale, le donne birmane non devono essere toccate dagli uomini. Se una donna volesse stringervi la mano, sarà lei ad offrirvela.

E’ preferibile tenere un abbigliamento consono per due motivi, il primo è evitare di ferire le persone del luogo: un abbigliamento ‘rivelatore’ potrebbe non essere ben accetto, anche se sta divenendo sempre più comune tra le donne birmane. Nei luoghi di culto, gambe e spalle devono essere sempre coperte. Il secondo è proteggersi dalle condizioni climatiche instabili. Nonostante il clima caldo e umido, la migliore protezione contro insetti, piante spinose e viti sono le maniche e pantaloni lunghi. Abiti in leggero cotone e lino sono consigliati per la maggior parte dell’anno, essendoci generalmente alte temperature nelle località più frequentate del paese. Abiti più caldi potrebbero servire in serata, quando solitamente le temperature calano. Occasionali acquazzoni si registrano anche durante la stagione secca, quindi è meglio portare con sè una giacca da pioggia. Viaggiando ad altitudini elevate e verso nord, si possono riscontrare significativi cali delle temperature, per cui è necessario avere abiti caldi. Si consiglia di tenere braccia e gambe coperte per protezione ( si raccomanda di portare repellenti per insetti e zanzariere, soprattutto durante le escursioni di trekking e le crociere). Durante le escursioni, è bene indossare scarpe comode.

Il dollaro è largamente usato come valuta alternativa, soprattutto per acquisti consistenti; di solito ci si aspetta che gli stranieri paghino in dollari per hotel, voli e accesso ai siti storici. Se il pagamento è effettuato in Kyat per queste transazioni, di solito è ad un cambio svantaggioso. Quando si paga in dollari, spesso il resto è in Kyat. Acquisti minori, come viaggi in taxi, autobus o pasti sono quasi sempre pagati in Kyat (sebbene alcuni hotel e ristoranti riportino i prezzi in dollari). Sarebbe opportuno cambiare circa la metà dei soldi che si portano con sè in Kyat. Prima di trascorrere qualche giorno lontano dalle città principali, bisogna essere certi di avere con sè abbastanza soldi, perché cambiarli potrebbe essere un problema o potrebbero esserci cambi svantaggiosi. I bancomat sono difficili da reperire in queste zone. Le banconote americane che si portano in Myanmar devono essere in PERFETTE CONDIZIONI! Devono essere di vari tagli: molte da 10, 5 e 1 per pagare i siti storici; quelle da 100 o 50 per cambiarle in kyat ( i tagli maggiori di solito hanno un cambio vantaggioso). Generalmente, gli assegni di viaggio non sono accettati.

l fuso orario Birmania è GTM/UTC +6.30, dunque anche il jet lag potrebbe creare fastidi. Impostare il proprio orologio sull’ora birmana ancor prima dell’arrivo può essere utile; così come mangiare e dormire secondo l’ora locale. In caso di arrivo in Myanmar di mattina, sforzarsi di rimanere svegli aiuterà il proprio orologio interno a resettarsi.

HOTELS

Abbiamo selezionato tradizionali e bellissimi alberghi con servizi eccellenti per tutta la durata del tour. Per tutti gli alberghi è stata fatta una selezione scrupolosa, in base ai criteri di impatto sociale ed ambientale.
Durante l’escursione sarete ospitati per una notte in una casa tradizionale nel villaggio Kyauk Su ed un’altra nel monastero Hti Tein per vivere una diretta esperienza della cultura e delle tradizioni delle tribù Pa-O.

TRASPORTI

Saranno utilizzate auto private o mini-bus forniti di AC, in base al numero di partecipanti, per tutti gli spostamenti del tour. Due voli interni da Yangon a Heho e da Heho a Bagan. Da Bagan a Mandalay crociera di un giorno sul fiume Ayeyarwaddy.

BIRMANIA QUANDO ANDARE

Il Myanmar presenta un clima tropicale, con monsoni provenienti da sud-est che colpiscono il paese da Maggio ad Ottobre. Alcune strade diventano impossibili da percorrere, soprattutto da Luglio a Settembre. Da Ottobre le piogge si interrompono. Il periodo migliore va da Novembre a Marzo, quando le temperature sono relativamente gestibili. Da Marzo a Maggio, si registrano le temperature più calde, in particolare nella zona delle pianure centrali di Bagan e Mandalay dove spesso si superano i 40° C

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