Bhutan

il regno del Dragone Tuonante

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Bhutan: il regno del dragone tuonante

Viaggio in Bhutan – 11 Giorni

Questo itinerario è stato organizzato per visitare i luoghi sacri del regno del Bhutan che furono consacrati dal Guru Padmasambhava durante il suo viaggio dall’India al Tibet nell’VIII secolo e anche per esplorare la ricchezza culturale ed ambientale del paese. Il Bhutan, a differenza dei paesi vicini, considera sacra tutta la creazione, inclusi alberi, montagne, fiumi e laghi. Di conseguenza, specie animali vicine all’estinzione nei paesi confinanti, come Nepal, India e Tibet, qui possono vivere tranquille. È anche l’ultima roccaforte del Buddhismo Vajrayana, una pratica spirituale conosciuta come una delle scuola d’insegnamento più radicali nel mondo Buddhista. I monasteri sacri, le bandiere di preghiera che svolazzano sui crinali più alti, i monaci vestiti di rosso che intonano le loro preghiere, avvolgono questo regno in un’aura d’altri tempi. Questo è il Bhutan, chiamato dai suoi abitanti ‘Terra del drago tonante’. Ancora oggi, nel XXI secolo, la cultura si è conservata vivace e l’ambiente incontaminato mentre il regno continua a prosperare. Al di là della maestosità e della magnificenza della natura, l’ambiente consente una unione con il divino attraverso la meditazione e la contemplazione. È la dimora della divinità, degli immortali e dei santi nell’Himalaya.
Nel corso dei secoli, Yogi erranti, santi e pellegrini laici sono stati irresistibilmente attratti da queste remote e aspre montagne alla ricerca di ispirazione e saggezza. Questo viaggio dà l’opportunità di visitare i paesaggi consacrati seguendo le loro tracce e di riscoprire i valori della pace e della solitudine, visitando i santuari nascosti e le antiche ascetiche Gompa (templi buddhisti) e percorrendo i luoghi ancora vergini dell’Himalaya.
Non potrà mancare la visita al monastero di Taktsang, ‘la Tana della Tigre’, benedetto nel VII secolo dal Guru Rinpoche, che si narra passò da qui, in groppa ad una fiammeggiante tigre volante, con le sembianze del Guru Dorje Drolo (una delle sue 8 manifestazioni), durante il viaggio che dall’Est del Bhutan lo portava in Tibet, per difendere l’insegnamento Buddhista nel Mon-Yul (luogo dell’oscurità). Qui, meditò per tre mesi e benedisse numesori Neys (luoghi sacri); come protettore del Buddhismo, sottomise gli spiriti maligni e convertì tutta la zona. Dal monastero di Pemayangtse (‘loto perfetto e sublime’), passando per il bellissimo monastero di Khachopelri e il singolare monastero Bon di Kewzing, fino a Taktsang, che sembra reggersi in equilibrio tra le nuvole, il viaggio regalerà una profonda penetrazione nella profonda cultura e religiosità del Bhutan.

A partire da 2450€ a persona + Volo
Quota calcolata su 10 persone
Itinerario disponibile per:
Viaggio di gruppo
Viaggio Privato (min. 2 persone)
Viaggio di nozze
Viaggi Bhutan Turismo responsabile e sostenibileViaggi Bhutan Turismo responsabile e sostenibileViaggi Bhutan Turismo responsabile e sostenibile

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° giorno: arrivo a Paro-Thimpu

Paro – Thimphu
Il volo per Paro sarà gestito dalla Druk Air, unica linea aerea del Bhutan. Con un posto finestrino nel lato sinistro dell’aereo, in una bella giornata potrete godervi la vista del Monte Everest e delle vette dell’Himalaya mentre ci si avvicina a Paro (alt: 7364piedi/2210m).
Arrivo e incontro con la nostra guida all’uscita del terminal; check in presso l’hotel. Dopo pranzo, visita al Museo Nazionale (Ta Dong), considerato un tempio dai nativi a causa della grande quantità di antichi oggetti religiosi che ospita. Nel breve tempo della visita, ci si renderà conto della ricchezza culturale e naturale del Bhutan. A seguire, visita al Paro Dzong, risalente al XVII secolo. Tempo libero per una passeggiata in città.
Trasferimento in auto a Thimpu, la capitale del Bhutan.
Pernottamento a Thimpu. (C, P, C)

2° giorno: visita a Thimpu

Thimphu
Al mattino, visita al Chorten Commemorativo Nazionale, dedicato al terzo re e visita alla più alta statua di Buddha Dordenma situata tra le rovine del Kuensel Phodrang.
A seguire, visita ad una scuola di pittura tradizionale, che insegna le 13 arti tradizionali del paese; sosta per scoprire la carta artigianale ricavata dalle piante del genere Dafne. Questa visita mostrerà l’importanza di tenere in vita l’arte nazionale dell’intreccio e della tessitura. Nel pomeriggio, si raggiungerà in auto la parte alta della valle per osservare l’animale simbolo del Bhutan, il Takin. Breve visita al centro Choki per le arti e l’artigianato di Kabisa e al Vast. Tempo libero per passeggiare per le strade della città o rilassarsi in hotel o in un bar.
Pernottamento a Thimpu (C, P, C)

3° giorno: visita al monastero di Phobjikha Valley

Thimphu-Phobjikha
Dopo la colazione, trasferimento a Phobjikha e dopo 18 km si arriva al Druk Wangyal Chortens, dove sorgono 108 stupa, vicino al valico di Dochula. Il valico offre una vista panoramica a 360° sulle montagne. Dopo il valico di Pelela, si giunge a Phobjikha. Pranzo. Nel tardo pomeriggio, visita al monastero Gangtey, associato alla scuola di Buddismo Nyingmapa. Fu fondato nel 1613 dal Rinpoche Peling Gyalse, nonno di Trenton Pema Lingpa, il grande scopritore di tesori. Possibilità di unirsi ai monaci nella cerimonia dell’offerta. Phobjikha è una valle glaciale, dimora invernale della rara Gru dal collo nero, che migra dalle aride pianure del Tibet per nidificare nella valle, dove il clima è più piacevole. Con un’altitudine di 2900m, la valle ha inverni più miti rispetto alle rigide temperature tibetane. Tempo per rilassarsi e passeggiare nei villaggi ricchi di vegetazione.
Pernottamento a Phobjikha (C, P, C)

4° giorno: trasferimento al villaggio di Nabji

Phubjikaha – Tronsga – Nabji
Dopo la colazione, trasferimento in auto a Nabji, passando per Trongsa. E’ un magnifico percorso, attraverso una vegetazione lussureggiante e meravigliosi piccoli villaggi. Il pranzo sarà servita nella piccola città di Trongsa. Da qui in circa 2h si raggiunge nabji, un piccolo villaggio in cui ci si potrà immergere nella vita quotidiana e nelle faccende delle comunità locali, contribuendo allo stesso tempo alla tutela dell’ambiente e dei loro patrimoni culturali e storici. Basandosi soprattutto sull’agricoltura per il loro sostentamento, per le comunità rurali queste visite sono una fonte supplementare di guadagno. Sarà possibile ptraticare il Buddismo nel villaggio.
Nell’VIII secolo il Guru Rimpoche venne in Bhutan per fare da mediatore tra due regnanti, Re Nauche dell’ India e Re Sindu del Bhutan. La colonna che celebra la pace si trova nel tempio Lhakhang a Nabji e lo stesso nome del villaggio deriva dalla parola ‘Nabbi’ che significa ‘promettere’.
Pernottamento all’ Eco camp (C, P, C).

5° giorno: soggiorno al Nabji Village Eco Camps

Nabji
Dopo colazione, ci si unisce agli abitanti del villaggio nelle loro quotidiane attività. Questo piccolo villaggio situato nel parco nazionale Jigme Singey e gli abitanti vivono principalmente di agricoltura. Visita ad una fattoria e partecipazione nei preparazione del pranzo e dell’Ara, una bevanda tipica ottenuta dal riso. Nel pomeriggio, visita al tempio di Nabji per assistere alla cerimonia dell’offerta. Serata libera per conoscere gli abitanti locali.
Pernottamento presso l’ Eco Camp (C, P, C).

6° giorno: visita alla comunità del villaggio Korphu

Nabji – Korphu – Nabji
Korphu è un piccolo villaggio a circa 2h da Nabji. Qui si avrà l’occasione di conoscere una comunità locale come i Monpas, originariamente cacciatori e raccoglitori, che si crede siano stati i primi abitanti del Bhutan. Praticano una religione che combina Sciamanesimo animista e Buddismo.
Pernottamento a Nabji (C, P, C)

7° giorno: trasferimento a Trongsa

Nabji – Trongsa
Trasferimento a Trongsa (2h circa) e check in presso l’ hotel. Tempo per riposare e pranzo in albergo. Dopo pranzo, tempo libero per riposare, visitare il museo e lo dzong.
Pernottamento a Trongsa. (C, P, C)

8° giorno: scoprire Punakha

Trongsa – Punakha
Visita allo Dzong di Trongsa e trasferimento a Punakha; check in presso l’ hotel e pranzo. A seguire, breve passeggiata al monastero Chimi LhakHang, costruito dal gerarca Drukpa Kinley. In Bhutan, è considerato un’ icona culturale e attorno alla sua figura sono nate innumerevoli storie e leggende, alcune reali e altre fittizie.
Pernottamento a Punakha (C, P, C).

9° giorno: visita al tempio di Paro

Punakha – Paro
Visita al Punakha dzong, situato tra un fiume femminile e uno maschile. Partenza per Paro, con un’ultima sosta per godersi il maestoso panorama del passo di Douchula. Qui si possono appendere le bandiere di preghiera. Arrivo a Paro e visita al bellissimo tempio Kichu.
Pernottamento a Paro (C, P, C).

10° giorno: escursione al monastero ‘la tana della tigre’

Paro
Dopo colazione, breve tragitto in auto verso la valle di Paro,da cui, nelle giornate terse, si gode di una indimenticabile vista del monte Jhomolhari (4150m). Breve tragitto in auto per arrivare al sentiero che porta a Taksang, il più famoso monastero del paese. Taksang significa tana della tigre, si narra che il Guru Rinpoche, nel VII secolo, passò da qui in groppa ad una fiammeggiante tigre volante. In bilico tra la foresta e il cielo, il monastero si trova a quasi 900m di altezza, dominando la valle di Paro. E’ possibile offrire lampade al burro. In serata, cena d’addio con spettacolo di danza bhutanese.
Pernottamento a paro (C, P C).

11° giorno: partenza da Paro

Paro
Trasferimento in aeroporto e partenza con volo internazionale. Speriamo che porterete questo nobile paese nel vostro cuore: possa donarvi la pace.

ATTIVITÀ

  • scoprire la ricchezza culturale e naturale del Bhutan
  • partecipare ad attività artistiche e artigianali nella Choki Traditional Arts School
  • visitare fabbriche di carta artigianale
  • godere di un panorama a 360° sulle montagne dal passo di Douchula
  • unirsi ai monaci durante una cerimonia religiosa al monastero di Gangtey
  • conoscere le comunità dei villaggi locali, soggiornare in strutture ecologiche nei villaggi
  • visitare templi e monasteri
  • fare escursioni al monastero di Taktsang, noto come ‘Tana della Tigre’, godendosi l’indimenticabile vista del monte Chomolhari (nome tibetano che significa ‘monte della dea’);
  • godersi una cena d’addio assistendo un uno spettacolo di danza bhutanese

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IMPATTO SOCIALE ED AMBIENTALE

Tutto l’itinerario è studiato in modo da apportare benefici diretti o indiretti alle comunità locali, alla tutela dell’ambiente e alla protezione del patrimonio culturale. Laddove possibile, abbiamo selezionato alloggi tradizionali sensibili alle questioni sociali e ambientali, secondo i criteri che guidano il turismo responsabile.

Il tour è stato progettato per coinvolgere comunità locali e tribali, attraverso i soggiorni presso le famiglie, che forniscono un supporto economico. Il Bhutan è la dimora di molte culture indigene, gruppi etnici e tribù montane. E’ incredibile che un paese così piccolo abbia 19 dialetti. Tutte queste caratteristiche rendono il Bhutan una destinazione unica.
A beneficio delle comunità locali, il governo ha deciso di aprire qualche villaggio ai visitatori, non tralasciando mai la tutela delle risorse naturali e degli stili di vita locali. Le comunità sono sensibili alla sostenibilità ambientale e collaborano per la tutela di scuole, biblioteche e patrimonio naturale. Alcuni sono in collaborazione con il Gross National Happiness (GNH).

A Thimphu, la capitale dello stato, il tour vi porta nelle aule del CTSA Choki Traditional Art School, le cui missioni principali sono preservare l’arte e l’artigianato tradizionali del paese e fornire ai giovani le abilità necessarie per il loro sostentamento. E’ l’unico istituto privato a fornire una formazione nel campo delle arti e dell’artigianato tradizionali del Bhutan. E’ un istituto unico nel suo genere ed offre istruzione gratuita, vitto e alloggio ai giovani economicamente svantaggiati del Bhutan. Le Zorig Chusum, ovvero le tredici arti tradizionali, così chiamate nella lingua locale, vengono insegnate e promosse nella convinzione che possano divenire una reale fonte di guadagno, creando nuovi lavori.
Qui visiterete anche il VAST Voluntary Artists’ Studio, una ONG creata nel 1998 da un gruppo di artisti professionisti. Nata con lo scopo di dare ai giovani del Bhutan l’opportunità di sviluppare i propri talenti e, allo stesso tempo, usare l’arte in un modo produttivo e socialmente utile. Obiettivi principali sono insegnare le abilità necessarie, proporre un uso alternativo e creativo del proprio tempo libero, facilitare l’accesso al mondo dell’arte nazionale ed internazionale. Collabora con il Bhutan Youth Development Fund, che offre corsi per sviluppare capacità manageriali e incoraggia il lavoro di squadra. Attraverso strategiche collaborazioni, il Fund, lavora per incoraggiare la partecipazione giovanile nella società, per attirare l’attenzione sulla questione giovanile e promuovere politiche più attente a tali argomenti. Vi sarà mostrato lo Youth Centenary Village, parte del progetto ‘Simply Bhutan’ gestito in collaborazione con il Bhutan Youth Development Fund, che incoraggia la partecipazione giovanile nella società e promuove politiche più orientate verso i giovani. Attraverso strategiche collaborazioni, il Fund, lavora per incoraggiare la partecipazione giovanile nella società, per attirare l’attenzione sulla questione giovanile e promuovere politiche più attente a tali argomenti.

CONSIGLI PER LA PARTENZA

Questo itinerario offre l’ opportunità di vivere scambi culturali, avventure, escursioni e trekking, osservazione degli uccelli e della natura. Non è però un viaggio adatto a chiunque, a cause delle escursioni a piedi e delle altitudini raggiunte. Si consiglia di consultare il proprio medico per essere certi di poter affrontare il viaggio e per informarsi riguardo eventuali precauzioni da prendere. A causa del clima e della scarsità di attrezzature mediche, si consiglia di partire solo se si ha uno stato di salute ottimale.

Si consiglia di tenere una condotta che rispetti la cultura locale, al fine di evitare qualsiasi problema o difficoltà durante il viaggio. In particolare, si sconsiglia di adottare comportamenti troppo affettuosi in pubblico, come baci o abbracci, perché tale atteggiamento non è ben visto.

Un approccio consapevole ai viaggi richiede una considerevole capacità e volontà di adattamento alla cultura e all’ambiente locali. Se desideri viaggiare con noi, ti chiediamo di avere un atteggiamento di completa apertura verso la cultura, la religione e le tradizioni del posto, dimenticando qualsiasi pregiudizio o idea preesistente, derivanti dal nostro modo occidentale di pensare. Guardare il Bhutan con occhi nuovi, con pazienza e apertura, ti permetterà di vedere l’autentica essenza del patrimonio culturale del paese attraverso i luoghi e le persone che incontrerai.
Compiuto questo piccolo sforzo, riuscirai a godere davvero della bellezza della cultura e della religiosità dei due paesi, la meraviglia della natura, la solennità dei monasteri Buddhisti e i luoghi benedetti dal Guru Padmasambhava in persona.

In Bhutan, il clima può essere umido, con piogge sporadiche o prolungate. Consigliamo di portare un abbigliamento appropriato anche in caso di pioggia. Al mattino e in serata può fare abbastanza freddo, quindi potrebbero essere necessari indumenti più caldi, soprattutto tra Ottobre ed Aprile. La scelta migliore è sicuramente un abbigliamento a strati. Consigliamo di indossare in ogni caso scarpe comode da passeggio o scarpe da escursione. A causa dell’altitudine, è necessario indossare un cappello o degli occhiali da sole.
Data la distanza che intercorre tra i villaggi e le città, si consiglia di portare con sé le medicine necessarie. Inoltre, saranno necessari: torcia, borracce, filtro polarizzatore per la macchina fotografica, zaino.
Infine, ricordiamo che templi e monasteri sono luoghi di culto e ai visitatori è richiesto un abbigliamento consono. L’accesso potrebbe essere vietato a uomini e donne con gonne o pantaloni corti e con magliette senza maniche.

Entrare in Bhutan non è semplice. Il Governo monitora i visitatori in entrata e in uscita. Viaggiare nel paese è possibile solo con l’accompagnamento di una guida autorizzata e con un visto di gruppo che sarà emesso al confine con il Sikkim (il visto non sarà individuale e non permette di viaggiare autonomamente). La guida sarà presente fino alla partenza. Si consiglia di contattarci con largo anticipo se si desidera visitare il Bhutan durante i festival.

HOTEL

Abbiamo selezionato tradizionali e bellissimi alberghi di media categoria e alloggi presso famiglie per tutta la durata del tour. Per tutti gli alberghi è stata fatta una selezione scrupolosa, in base ai criteri di impatto sociale ed ambientale.
Laddove possibile, abbiamo preferito alloggi tradizionali a gestione familiare, campeggi in comunità; al Nabji Village abbiamo organizzato un eco-campeggio con piccole capanne costruite dagli abitanti locali.

TRASPORTI

Saranno utilizzate auto private o mini-bus forniti di AC, in base al numero di partecipanti, per tutti gli spostamenti in Bhutan.

BHUTAN QUANDO ANDARE

È possibile visitare il Bhutan tutto l’anno, ma i peridodi migliori vanno da Marzo a Maggio (primavera) e da metà Settembre a metà Novembre (autunno).
In primavera, potrete ammirare i meravigliosi colori della natura e il famoso Tsechu festival a Paro, uno degli eventi più colorati e significativi del distretto. In autunno, i cieli tersi e l’aria frizzante, potrete godere della vista delle più alte montagne della Terra. È il periodo giusto per il trekking e per assistere al Tsechu festival di Thiumphu.

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