28 febbraio 2017

Turismo sostenibile in Birmania

Turismo sostenibile in Birmania

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Il turismo sostenibile in Birmania è un ottimo modo per scoprire un paese meraviglioso ed al contempo sostenerne le comunità locali e la biodiversità. La Birmania (o Myanmar) è un paese dalle mille contraddizioni, che fatica ad instaurare una sovranità democratica e che vive purtroppo all’ombra di una dittatura militare che per anni l’ha oppressa ed isolata dal resto del mondo. Recentemente sono stati fatti grandi progressi e pian piano il regime sta facendo delle concessioni. La stessa Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace e paladina della non violenza, che prima sconsigliava di recarsi in Birmania per non arricchire la dittatura militare, oggi auspica un turismo sostenibile in Birmania, con cui si possa scoprire la sua bella ed affascinante terra, rispettandola e proteggendola. Il miglior modo per assicurasi che i propri soldi giungano alla popolazione è supportare le comunità locali, comprando i loro prodotti e frequentando i luoghi abituali della gente comune. Ciò potrà fare la differenza a lungo termine. La chiusura del regime ha in qualche modo preservato la Birmania da contaminazioni estere, conservandone quasi intatte la cultura e la biodiversità, e tramite viaggi di gruppo organizzati è possibile entrare nel paese scoprendo le autentiche tradizioni culturali del paese, ancora non invase dal turismo di massa.

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Il turismo sostenibile non tutela solo coloro che viaggiano, ma anche coloro che accolgono. È uno scambio alla pari, in cui ognuno dà ed ognuno prende, generando esperienze profonde ed emozionanti, che travalicano i limiti del turismo di massa che spesso vende solo luoghi senza curarsi dell’anima degli stessi. Il turismo sostenibile segue i principi di giustizia sociale ed economica e rispetta ambiente e culture. Tutti i servizi offerti durante i viaggi solidali, tra cui ristorazione, alloggi, trasporti e guide, sono offerti da piccole aziende locali. Vengono privilegiate le strutture ecocompatibili e che rispettino le architetture locali. Grazie ai guadagni generati da questi viaggi, le piccole realtà possono mantenersi vive e svilupparsi. Alle tappe più note sono affiancate realtà sconosciute al turismo tradizionale, come i villaggi e tribù locali, che permettono di assaporare a pieno la cultura di un paese. Altro aspetto importante è la preparazione al viaggio, per far conoscere tra loro i viaggiatori e per scoprire gli usi e costumi del paese ospitante, al fine di adottare un comportamento consono. Rispettare le regole del luogo che si visita è fondamentale per poter creare un’atmosfera amichevole e conviviale. Conoscere l’autentica cultura del luogo, assaporarne la cucina tradizionale ed acquistare prodotti artigianali unici sono alcuni dei vantaggi del turismo sostenibile. Ammirare solo la scintillante facciata accontentandosi di qualche luogo comune o di una conoscenza superficiale, non è ciò che propone il turismo sostenibile, al contrario esso vuole immergervi completamente in una nuova cultura, per comprenderne la profondità e la storia.

Se volete dunque organizzare un viaggio in Birmania, vi consigliamo di partire con tour operator come Conscious Journeys che propone due viaggi di turismo sostenibile in Birmania, Il meglio del Myanmar e Birmania: trekking, tribù e templi. Durante questi tour non mancheranno le tappe fondamentali come Yangon, Mandalay, il lago Inle e Bagan, ma ci saranno anche visite ai villaggi e tribù locali, alle associazioni non-profit, ai progetti sociali e culturali che renderanno il vostro viaggio unico e arricchiranno la vostra anima.

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2 comments

  1. fabiola Reply 16 novembre 2017 at 8:26

    potreste darmi qc contatto di realta del commercio equo e solidale in birmania?
    sono attiva in questo ambito e mi piacerebbe visitarne qualcuna
    grazie

    • Conscious Journeys Reply 16 novembre 2017 at 11:40

      Salve Fabiola, non conosciamo cooperative del commercio equo e solidale in Birmania, solo da poco la Birmania si sta aprendo e sappiamo che si stanno cominciando a fare sforzi per creare una rete tra produttori del commercio Fair Trade. Sappiamo che da poco esiste una bottega di commercio equo e solidale nel centro di Yangon, si chiama Pomelo. Se dovesse trovarsi li potrebbe vedere i prodotti all’interno del negozio e scoprirne i fornitori.
      Saluti

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